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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2003

                     21/3/2003 - L’opinione del dottorgiannoni

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Caro Nanni

Quella di oggi sarà una lunga lettera.
Ho scritto il 15 dicembre 2002 al dott. Andrea Valdré manager del distretto 10 dell’ASL di Firenze perché il 14 dello stesso mese un caro amico che aveva sofferto di un trauma cranico due giorni prima e che per ignoranza non aveva fatto caso malgrado certi sintomi. Preoccupato di questi l’avevo invitato a recarsi al pronto soccorso di Ponte a Niccheri. Giuntovi circa le 15 non gli era stata eseguita la Tac cranica richiesta, alle 18 passate essendo ancora ad aspettare veniva via o per non sentirsi più preso in giro, in precedenza, circa le 17, avevo accertato che gli infermieri e la tecnica di radiologia erano andati tranquillamente in orario di servizio al rinfresco dei donatori di sangue (li vidi personalmente seduti comodamente ad un tavolo e tornare senza furia in radiologia con un vassoio di paste) e già avevo visto vuota la stanza della Tac.
Si badi bene che ormai la TAC è diventata un’analisi di routine il cui costo diminuisce con l’uso delle macchine già in dotazione, come fanno i privati che le sfruttano appieno.
Il mancato, imprudente ritardo del mio amico non deve essere una scusante per il disservizio bensì e doveva essere sentito come pressante invito ad accertare se le conseguenze dell’incidente fossero in proporzione ai sintomi, ore di posteggio.
Come vedi i diritti della gente sono stati calpestati,
Sai bene che la via del successo sul berluscanesimo, che vuol dire cialtroneria, passa per forza sul riconoscere gli errori fatti anche da parte di chi è ora all’opposizione , non per il fatto in sé bensì per raggiungere la credibilità. Così si dica della necessità di impegnarsi di non ricascare in quegli errori; sì, è giusto affermare che tutti abbiamo gli stessi doveri e gli stessi diritti ma indicare anche una diversa responsabilità a seconda il posto che si occupa nella società. Non si può esercitare una funzione se non siamo preparati ad esercitarla. Tanto più che i responsabili adesso sono ben pagati. Siamo in un momento storico di estreme scelte con un governo che straccia in ogni momento la Costituzione, che regge di balla a chi vuol fare la guerra, povero Papa, neanche chi si dichiara cattolico Gli dà retta,.
Perché se si dovesse bombardare chi possiede le armi di distruzione totale bisognerebbe bombardare anche gli Stati Uniti, l’Inghilterra e chi sa mai quante altre nazioni (vedi ciò che è successo a Mosca recentemente), gli USA che hanno dichiarato che sono pronti a buttare la bomba atomica in Iran che causerebbe un fall-out anche sopra di noi, se il vento tirasse da sud-est.
Tornando a cose nostrane, per i parcheggi vicino ad un ospedale basterebbe un po’ di terreno con sparso sopra un poco di ghiaione o di calcinacci o di residui di fornace, per questi ci sarebbe da pagare solo il trasporto, alle fabbriche non parrebbe il vero che qualcuno portasse via il materiale inutile, di scarto.
Ragionano, ragionano ma sono economisti per spendere, anche la guerra è una spesa e spesa inutile e dannosa; comunque si sa bene che il guadagno è nello smercio.
Certo, caro Nanni, c’è da essere sempre pronti alla battaglia anche se la vittoria non è certa, anzi. Ma il re è nudo e stupido per giunta. A proposito di re, basta pensare ai discendenti maschi di Casa Savoia, i quali ritornano in Italia (consenziente una certa sinistra) e arrogantemente come primo atto vanno dal Papa e non da chi rappresenta lo Stato Italiano che ha permesso il loro ritorno.
Sono stato poi al palazzetto dello sport a sentire Cofferati e la Rosi Bindi.(applauditissima da tutti i presenti), sono venuto via entusiasta di aver vissuto un avvenimento storico, si era tutti contenti e gioiosi, come nei girotondi, sembrava che ci si conoscesse tutti da sempre, e mi sono sempre più convinto che la caduta del muro di Berlino sia stata una tappa fondamentale della nostra storia lì è caduta la divisione del mondo in due blocchi anche di quello occidentale che in realtà non è più un blocco granitico, (la attuale supremazia autoritaria degli USA è diventata inutile e deleteria), e nello stesso tempo la fine ingloriosa dei bugiardi, (che non possono dire più fandonie per ingannare tanta brava gente) e la fine di chi si sentiva migliore ed insindacabile. Ciò ha fatto sì che si potesse formare una sola formazione politica diciamo di sinistra in cui riconoscersi, sia chi va in Chiesa e chi no. E’ una necessità quella di trasformare i vecchi partiti in associazioni culturali, partiti sempre importantissimi come memoria storica degli errori, delle lotte, dei traguardi mancati, delle sconfitte e delle vittorie, il velleitarismo dei vari Boselli, presenti in tutti i partiti, fa ridere se non piangere.
Son proprio questi figuri che hanno paura di perdere il potere e di diventare inutili quando già lo sono (purtroppo, e me ne spiace, anche, se non sbaglio, Bertinotti sembra sia della partita, viste le sue dichiarazioni dopo il successo del Palazzetto dello Sport) Con l’Ulivo di tutti si può battere il cialtronismo di questo governo, il nuovo Ulivo che trova contrario soprattutto D’Alema che ci portò alla sconfitta e che dovrebbe capire senza essere costretto, se fosse onesto e ravveduto, di prendere la sua barchettina nuova ed andarsene in pace a fare un giro, sarebbe meglio per lui e per noi. Non sarebbe più a dividere coloro che vogliono stare uniti. Portando con sé Rutelli per esempio .
Voglio ben precisare che abbiamo diritto di scegliere chi vogliamo che ci rappresenti e ci guidi, i girotondi non vogliono né demoralizzare né demonizzare nessuno, vogliono soltanto scegliere. senza imposizioni dall’alto, (se siamo credenti, in alto c’è soltanto Dio, che però di elezioni politiche non si interessa, vede le cose dalla sua eternità, non può star dietro al transeunte, al temporaneo), le cose importanti sono la pace e la giustizia, dobbiamo in queste cose essere tutti coerenti, sia che si vada in Chiesa o no.
Ho assistito anche a «Ballarò del 14 gennaio, Siccome il presentatore, pur bravo, e ne ha diritto, non è dell’Ulivo, dal tempo dato al D’Alema, rimproverato da un professore di una università americana che ha affermato «in democrazia conta, più del parlare il sapere ascoltare» e D’Alema non smetteva di interrompere l’impassibile Cofferati, continuava prolissicamente a blaterare, da ciò deduco che a quelli che non sono per l’Ulivo faccia più il gioco il D’Alema con le sue chiacchiere e con l’insistere sul falso problema della delegittimazione. Altra cosa che non mi è piaciuta è stata la dichiarazione di quel tale della sezione dei dalemiani pisani che affermava come la Cirami non interessasse chi prende un milione al mese, facendo passare come imbecilli milioni di persone solo per il fatto di essere sfruttate o senza lavoro, quel tale, impresentabile, non ha capito nulla. Ci può essere una priorità fra le cosiddette riforme istituzionali ed il conflitto di interessi ma il lasciare impuniti i malfattori è una iattura nel domani, anche per chi prende al mese meno di un milione non solo per i benestanti. Lo sappiamo bene tutti.
Poi non vuol dire di essere antiamericani se siamo contro Bush, ed è un nostro diritto non sentirci americani, (perché di fatto non lo siamo), soltanto perché gli USA un tempo furono contro il nazismo. Dobbiamo essere sempre loro grati, ma essere contro il fascismo e contro il nazismo era una necessità storica e morale, tanti e non soltanto gli americani combatterono e morirono per quella causa, noi dobbiamo essere grati a tutti coloro che si batterono contro il fascismo ed il nazismo, non soltanto agli americani. Perché Camp Darby non è più territorio italiano? lì gli USA non possono fare quello che vogliono, NO!, un po’ di decenza, voglio affermare che dire NO! è un dire onesto e necessario; tante volte, troppe, il dire sì è servile e sciocco. Cosiccome non essere d’accordo con l’attuale governo israeliano non vuol dire essere contro il popolo di Israele e dimenticare la «Shoà». Anzi.
Un’ultima cosa, caro Nanni, dovremmo fare entrare, a mio parere, nella rete dei movimenti il nostro circolo culturale, (fu l’idea avanzata nell’incontro al Palazzetto dello Sport di creare una rete dei movimenti che dovrà farsi sentire nelle prossime elezioni), del resto tanti di noi siamo stati presenti ai girotondi e lì rappresentavamo il circolo anche se a nome personale. Dovrebbe essere formalizzata quella partecipazione. Dovresti indire un’assemblea con i soci.
Ti saluta Il tuo dottorgiannoni