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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2003

                     21/3/2003 - La posta dei lettori

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Un anno difficile.
In questo anno molto difficile per molti, dovrebbe rassenerarci il pensiero di avere come guida il Cavaliere che non ha perduto il buonumore ed ha asserito testualmente: «Meno male che ci sono io, altrimenti non so cosa sarebbe successo!
Questa affermazione è, fra l’altro, poco veritiera; non mi pare infatti che la sua presenza ci abbia salvato dal terremoto, alluvioni, frane, eruzioni dell’Etna, crollo delle borse, crisi FIAT, ecc. e non mi pare che abbia fatto molto per noi, dove avrebbe potuto e dovuto fare.
L’economia e a pezzi. E’ di questi giorni il maxi condono del Governo che per trovare fondi non esita a sanare tutte le evasioni premiando i furbi e trattando da cretini tutti i cittadini onesti che pagano le tasse. Complimenti davvero!
L’informazione è nelle condizioni che sappiamo. L’Università non è in grado di operare per mancanza di fondi, trovati però per le scuole private. E’ stata proposta una Autorizzazione per i libri di storia che dovrebbe venire dal Ministro Moratti. Siamo nuovamente al Minculpop?
Per la Giustizia, tutto si è fermato all’approvazione della Cirami che, come sappiamo, non dà vantaggi ai cittadini comuni, ma ne dà molti ai potenti di ogni genere.
E’ stata approvata al Senato la legge sulla devolution, che se sarà accolta in questi termini anche alla Camera, presumo porterà al caos il nostro Paese.
C’è poi la richiesta da parte di Berlusconi di una variazione alla Costituzione per la realizzazione di un sistema Presidenziale a cui lui intende proporsi come candidato.
Non è corretto nei riguardi di Ciampi presentarla prima della scadenza del suo mandato, ma la consegna è sovvertire tutto finché è possibile anche a colpi di maggioranza, perché con l’opposizione, si dice, è impossibile dialogare. Può darsi che sia vero, ma nel linguaggio della Casa delle Libertà non dialogare significa spesso non voler fare quello che viene da loro proposto. Sulla grave crisi della FIAT ci sono state parole in libertà a dir poco sconcertanti. Il Cavaliere ha per prima cosa affermato che lui saprebbe come risolverla, se solo avesse il tempo e la facoltà ed ha dato alcuni suggerimenti per gli operai in esubero, uno è reimpiegarli come infermieri, ai cassintegrati ha consigliato di trovarsi un lavoro in nero; gli atti di protesta sono stati dichiarati incivili ed ha asserito che debbano cessare perché creano disagio agli altri. Ma se gli scioperanti non creano disagi, chi li ascolta? Come si vede si è perso molto tempo per fare cose di cui pochi sentivano il bisogno, ma finora per i cittadini non sembra sia stato fatto molto. I prezzi sono sempre più alti, ma l’unico consiglio che ci viene dato è di fare lo shopping. Io chiedo con quali soldi, considerato che non ci sono stati adeguamenti né agli stipendi né tantomeno alle pensioni, che hanno perduto nell’ultimo anno il 20 - 30% del potere di acquisto.
Speriamo che le proposte alternative della sinistra (se ci sono) insieme a qualche sussulto di dignità di componenti la maggioranza, permettano di non accettare passivamente le pensate di Bossi e Berlusconi impedendo al nostro Paese, date le gravi condizioni economiche e generali in cui si trova, di diventare in futuro una nuova Argentina, guidata, cosa ancora più grave, da un novello Peron. Francesca Baldini