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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2011

                     31/10/2011 - TUNNEL FIRENZE

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(prima parte)
TUNNEL TAV e Treni Metropolitani per Valdisieve/Valdarno


I
l 3 agosto 2011 a Roma, presso la RFI (Ferrovie Italiane), con la presenza dei toscani Matteoli (Ministro Trasporti), Rossi (Presidente Regione Toscana), Barducci (Presidente Provincia FI) e Renzi (Sindaco pro tempore di Firenze), è stato firmato un protocollo per la definizione dell’avanzamento lavori dei due tunnel di 7,5 Km sotto Firenze + la stazione Foster lunga 450 metri a 30 metri sottoterra in zona ex Macelli: in mezzo al nulla. Stazione che servirà SOLO i Treni TAV e quindi con annuncio già previsto dai suoi altoparlanti:
“I sigg. passeggeri sono informati che le coincidenze ferroviarie per Pisa, Pistoia, Lucca, Viareggio, Genova, Savona, ecc, ecc. si trovano a S.M. Novella a SOLI 1.5 chilometri da percorrere con le valigie a piedi o in tram o in taxi…... BUON VIAGGIO)”.
I tre Amministratori Fiorentini hanno firmato pur coscienti dei gravi problemi connessi alla scelta del passaggio dei Treni AV a 30 metri sotto la Città per gli anni e anni di durata del cantiere a tutto scapito della salute dei cittadini di Firenze (tutti), per l’impatto sulla falda, per i rischi ai 2.000 edifici dei residenti nelle aree interessati dallo scavo della “talpa” (chiamata con scelta indecente: Monna Lisa !), per l’ignota destinazione delle terre di scavo inquinate dalle sostanze usate dalla fresa per scavare i due tunnel di 7 Km.
Hanno firmato per non smentire anni di falsi presupposti della validità dell’opera (contro il possibilissimo passaggio in superficie proposto a suo tempo dalle Ferrovie e rifiutato dalle Amministrazioni locali degli anni 90) e dalle conseguenze per Firenze già oberata nello stesso lasso di tempo con i cantieri della Tramvia.
L’attuale gestione dinamico/mediatica del Comune di Firenze ha deciso di guardare nel breve periodo al proprio interesse, privilegiando la compensazione di 80 e più milioni di Euro da RFI (Moretti) per la propria “viabilità e mobilità” e mettendo in secondo piano per molti anni i programmi e le necessità di mobilità degli abitanti della cintura metropolitana e quindi anche della Valdisieve e del Valdarno, danneggiando oltretutto Firenze stessa in merito alla grande problematica dell’inquinamento atmosferico da traffico motoristico (auto, bus e motorini). In altre parole il Sindaco Renzi prende i soldi che erano stati destinati a suo tempo per definire, aggiornare e migliorare le stazioni di Peretola Aeroporto, San Salvi, Perfetti Ricasoli, le Cure e Circondaria. Semplicemente quei soldi saranno stornati dai piani per lo sviluppo dei treni metropolitani, che per anni sono stati il leitmotiv dei governanti toscani ( l’ex assessore Conti in primis, con i suoi 500.000 futuri pendolari toscani….sul ferro), e che ancora oggi visto che dalla Regione il Presidente Rossi e l’Assessore Ceccobao continuano a parlare di 200 treni in più dopo che saranno liberati i “binari in superficie” a tunnel ultimato (tra 5/8 anni….). Perché non viene cambiato il progetto con il possibile e molto, molto meno costoso Passaggio in Superficie con l’aggiunta di due binari, che oltre tutto fu la scelta originaria delle Ferrovie e che fu stravolta dagli Amministratori fiorentini che vollero i Tunnel?
E al Presidente Rossi che in TV gioca in modo equivoco affermando che “senza il Tunnel Firenze sarebbe tagliata fuori dall’Alta Velocità”, va ribadito che a Firenze i Freccia Rossa e Argento passano già da due anni fermandosi a Campo di Marte e a S.M. Novella e che i fiorentini che hanno a cuore la loro città non sono contrari al TAV ma al TUNNEL SOTTO FIRENZE ed alla STAZIONE FOSTER. L’accordo del 3 agosto rimanda ancora a studi di fattibilità che FS dovrebbe fare nei prossimi anni con la grande incognita dei mezzi finanziari, visti i tagli che la Regione ha già effettuato sui trasporti ferroviari a causa della riduzione dei finanziamenti statali. La Regione, infatti, ha iniziato a tagliare i treni locali sulla linea lenta Firenze-Pontassieve-Arezzo: 13 treni tagliati e 22 ”rimodulati” per un totale di 35 treni, con l’assenso dei Sindaci del Valdarno e della Valdisieve. Sono stati accorpati, giustamente, treni poco usati tra le 9 e le 13, ma anche quelli tra le 13 e le 17, che hanno toccato una fascia di utenti significativa. I pendolari hanno richiesto di ripristinare almeno 14 treni, ma sinora senza risultato.
Quei soldi verranno invece utilizzati per infrastrutture diverse rispetto a quelle ipotizzate alla fine degli anni '90: Firenze e Provincia rinunciano in sostanza a 86,5 milioni di euro già destinati alle stazioni e al servizio ferroviario metropolitano per fare altri interventi di viabilità e mobilità, che Renzi individuerà e sceglierà a propria discrezione. Ricordo che solo per le buche delle strade di Firenze era stata stimata la necessità di spesa di almeno 40 milioni di Euro. E quindi ecco il lamento specifico del Sindaco di Pontassieve, Marco. Mairaghi, fautore dell’Unione di 9 Comuni della Valdisieve e del Valdarno per raccordare i servizi e far fronte alle emergenze della scarsa disponibilità economica, a causa dei tagli drastici del Governo verso gli Enti Locali. Il 25 settembre u.s. in un’intervista al Corriere Fiorentino, Mairaghi, pur consenziente a suo tempo al taglio dei treni e senza confronto/comunicazione con i propri concittadini-pendolari, denuncia ora la decisione di Firenze (Renzi) di cancellare l’attuazione del piano del treno metropolitano, e lamenta che gli attuali treni che servono la Valdisieve e il Valdarno non hanno che due alternative di Stazioni a Firenze: Campo di Marte e S.M. Novella. Quindi i pendolari che lavorano in zone distanti da queste due stazioni non hanno altra scelta che usare il mezzo proprio, con costi per sé e per la comunità (inquinamento atmosferico). Denuncia inoltre la mancanza di ogni possibilità di coordinamento con Firenze che, dice, non ha mai convocato i Sindaci dell’area metropolitana, a differenza di come funzionava in passato. E qui si trova in “buona” compagnia dato che i pendolari lamentano che, invece delle consultazioni ogni sei mesi come previsto dal Regolamento, l'Assessore ai Trasporti della Regione, Ceccobao, non li incontra dal 13 maggio 2010. E pensare che ancora recentemente Assessori e Segretari Regionali, Metropolitani e Locali del PD continuano ad asserire impunemente che i due tunnel TAV servono per liberare i binari di superficie per i treni metropolitani: ma per fermarsi dove, senza le stazioni? E per far passare quali treni metropolitani dopo il taglio delle risorse per le necessarie infrastrutture del settore? E anche il TAV nazionale ha contribuito pesantemente a ridurre le risorse disponibili e ad aggravare il Debito Nazionale: vi sono oltre 45 miliardi di Euro da pagare alle Banche con alti interessi che graveranno per trent’anni sui nostri figli e nipoti. Si consiglia una gita al cantiere di Campo di Marte. Può servire a due scopi: verificare l’enormità dello sconquasso in corso, con paratie di cemento profonde 30 metri, e notare QUANTO spazio esista per poterci costruire una Stazione AV degna di Firenze con tutti i servizi adeguati, non in mezzo al nulla e con il collegamento con S. M. Novella a pochi minuti. Può darsi quei tanti metri quadri di Campo di Marte che si libereranno siano già destinati da anni a gruppi immobiliari, legati o meno a RFI, che ne faranno buon uso, ricoprendo il territorio di molti metri cubi, in barba alla scelta temporanea dell’”uso zero” del territorio del Piano Strutturale di Firenze? Forse questo è uno dei motivi perché si insista così tanto con una stazione sotterranea (la Foster) che per mantenersi dovrà fare leva su un centro commerciale su tre piani che farà concorrenza ai negozi del Centro di Firenze, posti a 1,5 km! Forse il motivo principale è che chi ha le leve del potere DEVE fornire Grandi Opere Inutili e Dannose alle Imprese che altrimenti andrebbero in crisi, vista la mole degli investimenti fatti nel passato contando su appalti “amici”. E ora, poiché noi italiani abbiamo il primato mondiale nel NON ricordare parole, promesse e giuramenti dei nostri politici, non si può omettere di riportare per onore di cronaca e a futura memoria, alcune affermazione sul tema Tunnel TAV del sig. Renzi prima e dopo la sua elezione a Sindaco di Firenze.
(continua in seconda parte)