adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2011

                     31/10/2011 - LO SAPEVANO TUTTI

<<<

Non che non lo sapessimo da soli
Di Eriprando Cipriani

Il 4 ottobre, nell'ambito del Consiglio Ecofin tenutosi a Lussemburgo, viene chiesto a Giulio Tremonti, lì presente in qualità di Ministro dell'Economia e delle Finanze italiano, perché i titoli di stato spagnoli piacciano ai mercati più di quelli del suo paese. La sua riposta è: “Dipende anche dall'annuncio di nuove elezioni che è una prospettiva di cambiamento e un'apertura al futuro.”
Ecco, la necessità di voltare pagina è talmente evidente che non riesce più ad essere nascosta neppure da chi è stato vicepresidente di Forza Italia, Ministro delle Finanze nel Berlusconi I, Ministro dell'Economia e delle Finanze nel Berlusconi II, vice Presidente del Consiglio e poi Ministro dell'Economia e delle Finanze nel Berlusconi III e Ministro dell'Economia e delle Finanze nel Berlusconi IV (e ultimo, si spera).
Qual è l'esito di una tanto clamorosa esternazione, proveniente da una tanto insospettabile figura? Forse che il Presidente del Consiglio si sia reso conto di non poter continuare a obbligare il Parlamento ad occuparsi di intercettazioni, mentre il paese va a rotoli e di dover, invece, lasciare al paese la possibilità di giocarsi le sue carte nel momento dell'emergenza nazionale?
No. Ad essere spinto alle dimissioni è Tremonti. E se esse dovessero per davvero arrivare, chi potrebbe essere il nostro nuovo amministratore? Forse un bossiano, per far contento il Senatur. O magari uno dei “responsabili”, per ringraziarli della preziosa fiducia del 14 dicembre scorso. Insomma, non ci dobbiamo preoccupare: Berlusconi si distingue soprattutto per la scelta dei suoi collaboratori su basi tecniche. Non è forse lui che dal 1994 sbandiera la meritocrazia?
Ed ora proviamo a guardare bene nel tragicomico per vedere, da solo, il tragico. Il governo in Italia è espressione di forze di destra: il loro motto non può che essere “ognun per sé”. Ergo, le “soluzioni” (le virgolette sono d'obbligo) che ci vengono propinate per la crisi sono quelle della vulgata neo-liberista: estrema flessibilità del mondo del lavoro e aumento dello spazio dei mercati con privatizzazioni e riduzioni del bilancio pubblico (in altre parole, maxitagli).
Non è poi questa gran genialata, visto che tale approccio è stato seguito per anni già nella stessa Italia (c'è voluto un referendum per non far privatizzare l'acqua) e, in misura massiccia, proprio in quei paesi dai quali è nata l'attuale crisi: Stati Uniti e Inghilterra. Quello che stanno vivendo gli USA è sotto gli occhi di tutti: sono stati consentiti licenziamenti facili per rendere le imprese più competitive. Esse lo sono diventate, sì, ma immerse in un mondo di disoccupati non in grado di comprare i loro prodotti. Risultato: l'economia non riparte.
Chi avesse letto l'Herald Tribune del 5 ottobre, vi avrà appreso che il leader del più grande fondo di investimenti Usa se n'è uscito a sostenere che “se le cose vanno male per il lavoro, vanno male anche per gli investitori” e che “occorrerebbe riequilibrare la distribuzione del reddito fra lavoro e capitale.”
Ecco, Tremonti ci dice che Berlusconi deve dimettersi e la grande finanza statunitense ci dice che bisogna fare un po' di socialismo.
Non che non lo sapessimo da soli. Sarebbe l'ora di iniziare. Eriprando Cipriani