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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2011

                     22/12/2011 - UN LASCITO PESANTE

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Nelle elezioni austriache del 1º ottobre 2006, il Partito Socialdemocratico (SPÖ) e il Partito Popolare (ÖVP) ottennero un sostanziale pareggio che li costrinse a ripiegare su una Große Koalition. La difficile coabitazione dei due grandi partiti portò alle elezioni politiche anticipate che si tennero nel settembre 2008.
Dalle urne uscì nuovamente un parlamento frazionato con nessun partito capace di formare da solo un governo stabile: da allora l'Austria è ancora governata da un governo di larghe intese.
Stando all'ultimo rapporto Ocse, l’economia austriaca «continua a impressionare per le performance molto buone e per l’alto livello di coesione sociale»; presenta «un’economia di successo basata sulle esportazioni, [...] bassa disoccupazione e partner sociali che si sono assunti la responsabilità di sottoporre progetti di riforme al governo, superando il tradizionale ruolo di negoziatori in materia di salari e di condizioni di lavoro». E Angel Gurria, il segretario generale della stessa Ocse, ha commentato, con un'espressione più informale rispetto a quelle scritte nero su bianco nel rapporto: «l’Austria è stata capace di combinare prestazioni economiche e di occupazione con risultati di grande effetto in una sorta di “Champions League” dei Paesi Ocse, mantenendo allo stesso tempo una forte compattezza sociale».
In Italia, proprio il giorno precedente a quello in cui viene scritto questo articolo, il governo Monti ha ottenuto la sua fiducia-record alla camera: 556 sì e 61 no, con tutti i gruppi parlamentari a favore tranne la sola Lega Nord.
Stando a quello che il governo bipartisan ha fatto per il nostro vicino al di là delle Alpi, possiamo vedere in questo inizio così trasversalmente sostenuto un segno di buona ventura.
Ma osservando meglio, possiamo notare che tra il parlamento austriaco eletto nel 2006 e quello eletto nel 2008 c'è una differenza non da poco: i due partiti della destra xenofoba hanno goduto di uno straordinario aumento del consenso. Attualmente la Dieta Nazionale è così composta:
57 seggi SPÖ (Partito Socialdemocratico d'Austria)
51 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco)
34 seggi FPÖ (Partito della Libertà)
21 Seggi BZÖ (Alleanza per il futuro dell'Austria)
20 seggi Die Grünen (I Verdi).
I due partiti xenofobi (FPÖ e BZÖ), considerati insieme, formano la seconda forza del paese.
Per di più, le elezioni regionali del 2009 in Carinzia hanno confermato la tendenza dell'elettorato austriaco di premiare i due partiti di destra (specie la BZÖ) a danno dei due storici partiti austriaci.
Tra un governo tecnico e una vera e propria “grande coalizione” ci potrebbe essere una differenza percettiva nell'elettorato. Ed è quello che c'è da augurarsi valutando, alla luce di quanto accaduto in Austria, l'atteggiamento della Lega Nord.
La presa di distanza del nostro partito xenofobo dal governo Monti, e, ancor di più, i toni eclatanti con cui è stato messa in atto, fanno sospettare che essi siano proprio una scommessa per le prossime elezioni, alla luce dell'esempio austriaco.
E, mentre in Austria i partiti tradizionali si guardano bene da scendere a patti con simili forze, anche se ciò garantirebbe la conquista dell'esecutivo, per quello che riguarda il nostro paese non possiamo certo stare tranquilli.
Qui ormai è tutto lecito e sdoganato. Anzi, chi vince agitando certi argomenti viene pure incensato per aver saputo «parlare alla pancia dell'elettorato».
Che sia alla fine o meno, è probabilmente questo il più pesante lascito del berlusconismo.
Eriprando Cipriani