adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICIT└ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PI┘

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2012

                     8/3/2012 -

<<<

A proposito di privatizzazioni/liberalizzazioni

I
n Italia la stagione delle privatizzazioni/liberalizzazioni avviata anni fa, con Amato, Ciampi e Prodi, hanno aperto dieci anni di decrescita, segnati da un progressivo indebolimento dell'Italia come nazione industriale. Questi sono stati i fatti, purtroppo; e non c'Ŕ propagandista o incantatore di serpenti che possa cambiarli.
Oggi si vorrebbe provare la stessa ricetta, colpendo Eni ed Enel, che per l'importanza strategica del settore energetico destano appetiti in ogni ambiente e in ogni dove.
Ma una ricetta, che ha dato pessimi frutti in passato, Ŕ una ricetta sbagliata. La fine del ruolo dello stato imprenditore ha lasciato l'Italia industriale in balia di un capitalismo per cui sono state coniate due espressioni non certo elogiative. Quello italiano, infatti, Ŕ stato definito sia "capitalismo di relazione" che "capitalismo straccione".
Ora, chi sano di mente darebbe Eni o Enel in mano alla stessa cordata di bricconi che Ŕ stata protagonista della "privatizzazione" di Alitalia?
O chi, in Europa, alienerebbe le aziende di stato che presidiano energia, difesa o telecomunicazioni allo straniero?
Nonostante la passione dei tecnocrati europei per liberalizzazioni e privatizzazioni, ci˛ non Ŕ successo in nessun paese dell'Unione, e giustamente!
Al di lÓ dell'esito nefasto delle liberalprivatizzazioni sulla tenuta del nostro sistema industriale, con dolorosi processi di cassa integrazione, prepensionamenti e licenziamenti, tutti pagati con i soldi dei contribuenti, quindi con la revisione delle tariffe grazie ai regimi di convenzioni, in parte con l'ingresso di soci stranieri e la perdita dei know-how italiani. Non vi sono stati neppure vantaggi per le tasche dei consumatori. La CGIA di Mestre ha recentemente pubblicato dati storici che mostrano come tutti i servizi "liberalizzati" abbiano segnato un aumento delle tariffe e dei prezzi per l'utente finale ben al di lÓ del tasso di inflazione, senza che in questi settori venissero effettuati investimenti che potessero giustificarli.
Stupisce - ma non pi¨ di tanto - che il Partito Democratico finga di ignorare queste realtÓ di fatto, e si proponga come il pi¨ volonteroso corista a sostegno delle sciagurate tesi a favore delle privatizzazioni e liberalizzazioni.
Tesi che chiunque abbia a cuore le sorti del Paese, deve respingere come infondate, controproducenti e dannose.
G.C.