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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2012

                     8/3/2012 - Tipicamente di destra

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Di Eriprando Cipriani

È interessante ricordare la frase rilasciata al Corriere della Sera da Silvio Berlusconi il 20 novembre: “Monti deve arrivare al 2013. I provvedimenti che deve portare in aula non sono pochi, e con i tempi e le regole vigenti richiedono un periodo non brevissimo. […] Certo, se Monti prenderà misure in contrasto con la linea dei partiti che lo sostengono, come per noi la patrimoniale, non potrà andare avanti”. Tradotto: noi siamo un partito di destra e sosterremo il governo finché si manterrà a destra. Logico, dopotutto.
Non stupisce, dunque, che Nichi Vendola, il 4 febbraio, abbia modo di sottolineare che “Monti, con grande onestà intellettuale, esce fuori da quel recinto asetticamente neutro di tecnico, scende dalla cattedra del tecnico e sale sulla cattedra politica: la sua politica è di destra”.
E il PD? Franceschini, 5 dicembre: “[Noi del PD] avremmo lavorato per maggiore equità, per un intervento più graduale sulle pensioni, uno scalone meno improvviso per l'aumento dell'età, non dimenticando i lavoratori precoci, una franchigia maggiore sull'Imu per la prima casa, avremmo chiesto di più ai grandi patrimoni, alle rendite finanziarie, avremmo cercato risorse dalle frequenze tv e dalla dismissione del patrimonio pubblico immobiliare". Dunque, neppure il PD, che pure l’ha approvata, vede nella manovra montiana un esempio di politica di sinistra.
Dunque, un governo “tecnico” non è un governo neutro: nel momento delle decisioni, un orientamento politico non può che venire fuori.
Non è forse tipicamente di destra liberalizzare la vita economica all’inverosimile? Non è forse un atteggiamento da Tea Party pensare che la regola sia l’assenza di regole? Pensando, ad esempio, alla deregulation circa gli orari di apertura dei negozi, o all’abbandono della lotta al precariato, non è davvero semplice ipotizzare che saranno certi imprenditori - quelli usi ad una maggiore "scioltezza" nell’utilizzo della forza lavoro - ad approfittare in più grande misura delle nuove possibilità di sfruttamento offerte loro?
Non è forse tipicamente di destra pensare, dogmaticamente, che l’aumento del consumo sia l’unica leva su cui fare forza? In una fase della storia in cui il reddito disponibile è in diminuzione, nell’interesse di quali fasce sociali si propone una politica tesa a rianimare il consumismo, il fallimento del quale è proprio la base di tale diminuzione? Nell’interesse di chi si considera un tabù parlare di più equa redistribuzione della ricchezza totale, optando invece per insistere con la vulgata di una sua possibile espansione all’infinito?
Non è forse tipicamente di destra considerare l’intervento degli enti pubblici in economia normale quando serve per rassicurare gli investitori (vedi acquisto dei titoli di stato italiani da parte della BCE), mentre diventa una follia da nostalgici pensare che esso debba arrivare dove c’è bisogno di difesa dell’occupazione?
Chi aveva votato a destra, scegliendo PDL e Lega Nord alle politiche del 2008, si potrà dunque riprendere dallo spavento accusato con le dimissioni di Silvio Berlusconi: la rotta è sempre la stessa.
Anzi. Giorgia Meloni, Ministro per la Gioventù del Berlusconi IV, il 2 febbraio ha detto all’AGKronos: “Monti sa benissimo che i giovani non inseguono più da tempo la chimera del posto fisso. Chi sembra invece non averlo capito sono le banche e gli istituti di credito che, senza […] la garanzia di un lavoro a tempo indeterminato, non fanno nulla e non concedono mutui per l'acquisto della prima casa. Per questa ragione, il precedente governo aveva costituito un fondo di 50 mln di euro destinati alle giovani coppie in modo che, pur avendo un impiego a tempo determinato, potessero accedere a un finanziamento agevolato per l'acquisto della casa.”
Meno male che Silvio c’era.
Eriprando Cipriani