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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2012

                     7/5/2012 - Un bello scandalo

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Di Eriprando Cipriani

Stando a quanto misurato dalla Corte dei Conti, dal 1994 ad oggi i partiti hanno ricevuto danaro pubblico per 2 miliardi e 253 milioni di euro, dei quali solo 579 sono stati utilizzati per coprire le spese elettorali. Inoltre, a ricevere il finanziamento sono stati anche partiti fantomatici come Ual, Patt, Ppst, Fortza Paris.
Le crude cifre avrebbero potuto essere di per sé abbastanza irritanti. Eppure, affinché si tornasse a parlare del problema del finanziamento pubblico ai partiti ci sono voluti ben due episodi clamorosi: prima quello che ha coinvolto Luigi Lusi, tesoriere de La Margherita, poi quello riguardante Francesco Belsito, tesoriere della Lega Nord.
All'improvviso, vediamo i partiti travolti da un corale soprassalto di decenza. All'improvviso, ecco i columnist di tutti i giornali ingaggiarsi in una gara a chi sottolinea con più veemenza l'eccessiva quantità di denaro e l'inadeguatezza delle modalità di regole e controlli. Evidentemente, per metterli in moto ci volevano due begli scandali.
Intanto, l'Italia ha ancora quel governo che, a dicembre, con un decreto legge stabiliva il trasferimento delle funzioni delle province alle regioni. L'Unione delle Province d'Italia, per questo, invocava l'intervento del presidente della Repubblica, facendo notare che l'articolo 114 della Costituzione stabilisce che la Repubblica è

costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato e che gli Enti locali sono autonomi secondo i principi fissati dalla stessa Costituzione. Come fece notare il vicepresidente dell'UPI, Antonio Saitta, “per cancellare le Province serve un disegno di legge costituzionale e non certamente un decreto legge ordinario".
Certo, un brillante tentativo, impreziosito dal fatto che il decreto prevedeva il trasferimento per la fine del 2012. Peccato che gli organi in carica decadranno il 31 marzo 2013. Qualcuno vuol provare a indovinare qual è l'altro governo che, nella storia d'Italia, emanò un decreto mirato a togliere poteri ad organi eletti ancora in carica? Risposta: quello presieduto da Benito Mussolini.
Il 20 febbraio Pier Luigi Bersani disse, a proposito della possibilità che si potesse cominciare ad ammettere che il governo Monti è un governo di destra: "Una discussione fuorviante perché il punto non è se il governo Monti sia di destra o di sinistra, ma come far uscire l'Italia dalla crisi".
Già, fuorviante. Forse, per prendere sul serio il problema, ci vorrebbe un bello scandalo.
Eriprando Cipriani