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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2012

                     1/7/2012 - Un bel passo avanti

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Di Eriprando Cipriani

La legge costituzionale del 20 aprile 2012 , n. 1, “Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale” ha dato il via all'iter che dovrebbe dare dignità di fondamento dello Stato al rigore nella gestione delle finanze pubbliche.
Mille potrebbero essere gli argomenti a plauso e mille quelli atti a criticare la decisione del nostro Parlamento e del nostro Presidente della Repubblica: ce ne sarebbero a bizzeffe nel banale testo di economia politica sul quale chi scrive studiacchiava alle scuole superiori. Ma, pur non garantendo di riuscirci, qui si vorrebbero evitare banalità.
Il punto della fresca legge costituzionale su cui si vorrebbe attirare l'attenzione è quello in cui viene stabilito che Camera e Senato dovranno costituire un organismo dedicato alla sorveglianza sulle pubbliche finanze. Verrebbe da pensare che i membri della Costituente, forse troppo provati da vent'anni di clandestinità e dalle lotte partigiane, si fossero comprensibilmente dimenticati di tale pur non lieve necessità. Ma, dopo un attimo di sconcerto, facilmente ci si rende conto che tali donne e uomini erano riusciti a pensarci: per tale compito avevano progettato l'esistenza della Corte dei Conti. Pensando ancora un po', viene in mente che esiste anche la Ragioneria dello Stato. Informandosi un po' si scopre che i due rami del Parlamento hanno già una propria struttura dedicata all'esame dei bilanci.
E allora? Non sarà che è stata creato l'ennesimo agglomerato di poltrone da assegnare ai bisognosi? Certo, vedendo come è andata la distribuzione dei vertici delle altre – indispensabili – autority create nella recente storia, qualche dubbio viene.
Antonio Martusciello, ex dipendente di Silvio Berlusconi ed ex onorevole azzurro: Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Antonio Preto, ex capo di gabinetto del commissario europeo Antonio Tajani e autore di saggi insieme all'ex ministro Renato Brunetta: consigliere dell'Autorità Garante delle Comunicazioni. Francesco Posteraro, vice segretario generale di Montecitorio sponsorizzato da Pier Ferdinando Casini: commissario Agcom, così come Maurizio Dècina, palesemente indicato dal Partito Democratico:
In effetti è curioso leggere un lancio di agenzia tipo quello dell'Ansa del 5 giugno 2011: “I gruppi di Camera e Senato del Pd hanno scelto Maurizio Decina come candidato per l'Agcom in vista del voto dell'Aula sui nuovi consiglieri per l'Authority. Per la Privacy, invece, i candidati scelti dal Pd sono Antonello Soro e Licia Califano. Il Pd appoggera' per l'Agcom anche Francesco Posteraro di area Terzo Polo. Lo ha fatto sapere il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini.” Ma non stiamo parlando di incarichi specifici? Non dovrebbero esser professionisti? Esperti? Tecnici?
E invece no. Sono personaggi da piazzare seguendo il caro vecchio manuale Cencelli.
Un momento! Ci stiamo dimenticando che adesso soffia un'aria nuova, grazie al responsabilissimo sostegno bipartisan al governo dei super partes. Vediamo allora cosa è successo in occasione della nomina del nuovo direttore della RAI. Effettivamente, da parte di Monti c'è stata una brusca virata rispetto ai consueti mercanteggi: ha imposto il nome della persona cui assegnare l'incarico. Forse non il massimo della democrazia ma, per usare le parole del ministro dell'istruzione Francesco Profumo, la nomina è stata effettuata sulla base di "di elementi come professionalità, esperienza, indipendenza.”
Il nuovo direttore generale è Anna Maria Tarantola. Una funzionaria RAI di vecchio corso? No. Forse proviene da un'altra TV Italiana? No. Ha esperienza all'estero? BBC? CNN? SMtv San Marino? No. Ha una carriera tutta interna alla Banca d'Italia.
Dagli uomini dei partiti a quelli delle banche. Un bel passo avanti. Eriprando Cipriani