adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2012

                     10/9/2012 - LA NOSTRA AGORA’

<<<

Camminando per le strade di San Francesco molto spesso mi succede di aprire il cassetto dei ricordi giovanili. Tornare indietro è come rivedere un vecchio film.
Riassaporare i profumi, i ricordi della giovinezza. Il fragore assordante della grande pescaia dei mesi invernali. Il silenzio di quelli estivi, la grande gora che partiva dalla pescaia e alimentava il molino del “Pezzati” e le turbine della “Fabbrica dei Tappeti”, le grandi case dei contadini della vallata sulla sinistra della Sieve, la Farulla. Il Tirolo e poi sopra Fontatti con la sua fonte di acqua freschissima, la casa di Fontatti dove ancora oggi si vede lo stemma del XIII secolo che attribuisce la proprietà al Monastero di San Pier Maggiore di Firenze.
Dalla parte opposta della Sieve il Fossato, la Docciola, su fino alla Pievecchia. Campagne ancora popolate negli anni 1950 – 60 che risuonavano di richiami, di incitamenti da parte dei mezzadri, alla bestia da lavoro in particolare al momento della mietitura.
Il sistema in agricoltura è cambiato, la mezzadria da oltre 50 anni non esiste più. Rimangono le case dei contadini ristrutturate in belle abitazioni che hanno mantenuto il paesaggio vivibile.
Tornando verso il centro di San Francesco l’antico ponte sulla Sieve sorto accanto al vecchio convento di San Francesco. Il ponte ricostruito nel 1555 per ordine di Cosimo I dei Medici in sostituzione del precedente che era stato spazzato via dalla piena del 1547, è l’opera più importante della vallata, e arrivati in Piazza Verdi, la bella facciata della chiesa, i ricordi di gioventù svaniscono e diventano un incubo quotidiano. Le piccole dimensioni della piazza sono invase da orde di macchine.
Credo che non esista trattato, legge, ordinanza, delibera, di vari enti legislativi che contenga una norma che obbliga le piazze ad essere invase dalle macchine. Certamente la risposta a questa considerazione è quella classica: i posteggi non bastano e quindi le piazze diventano il ricettacolo di tutto e di più. Ma piazza Verdi potrebbe in parte essere ancora vivibile, dando alla stessa almeno in parte la dignità che merita, considerato che è la piazza dove si affacciano i pezzi di storia più importanti della nostra realtà: la Chiesa e il Ponte Mediceo.
Per dare un minimo di vivibilità alla piazza bisogna attivare le volontà espresse da varie Amministrazioni Comunali di Pelago e mai attuate.
La passata Amministrazione parlava di un “Concorso di idee a livello universitario” per poter intervenire. Nessuno ha mai saputo la fine che hanno fatto questi progetti.
Attualmente “Lo stato dell’arte” è questo:
1) Le due fioriere esistenti vivono per la buona volontà di un volontario che annaffia le stesse:
2) I miliardi di formiche che massacrano mattina, pomeriggio e notte, chi si avventura a sedere sulle panchine, tenute sotto controllo per alcuni giorni, da una disinfestazione con prodotto non nocivo da un’altra persona meritevole, che effettua un servizio in sostituzione di AER.
I cassonetti che dimorano nella piazza non vengono mai ne lavati, ne disinfettati.
La richiesta che facciamo come gruppo di persone che ancora si ostinano ha vivere la piazza è di parlare, in un’assemblea con il Sindaco per trovare almeno per una parte di Piazza Verdi una soluzione che possa permettere a tutti, giovani e anziani, di vivere la piazza come nei tempi passati.
N.B. Il nostro concorso di idee non universitario, è semplice e di poca spesa:
- eliminazione della cabina telefonica;
- eventuale spostamento dell’edicola davanti alla scuola;
- eliminazione del catrame e un manto nuovo fatto con materiale inerte;
- un arredo urbano più logico dell’attuale;
- nuova sistemazione panchine e tavoli;
- nuovi punti luce e fioriere che guardano il ponte mediceo.
Forte-Braccio