adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2012

                     10/9/2012 - USA:

<<<

Minoranze e difficili coesistenze.
di Mauro Messeri



La recente notizia sembra di poco conto e forse a non tutti è saltata agli occhi, ma c’è un’America che alle promesse fa seguire anche i fatti e per questo va rivalutata: gli Indiani d'America avranno giustizia dopo centotrenta anni.
In particolare, il Presidente Barack Obama ha accettato le richieste di circa 41 tribù indiane, stanziando - a favore di queste che avevano intentato causa legale in merito - un indennizzo di vari milioni di dollari, come riconoscimento economico-morale degli abusi commessi dal governo degli Stati Uniti con la confisca illegale di terreni avvenuta a loro danno nel 1880.
In quell'anno infatti, il governo americano, dette inizio ad una sistematica opera di smembramento delle terre, oltre 40 milioni di ettari in tutto il Paese, dove per secoli avevano vissuto le tribù della Grande Nazione.
Obama aveva già promesso di sanare questa ferita nazionale durante la campagna elettorale del 2008, individuandovi (a mio avviso correttamente) anche un terreno fertile per il proliferare di molte piaghe sociali che ancora oggi affliggono molti indiani nativi; dopo la promessa si è passati ora al risarcimento reale. E’ chiaro che tale risarcimento non andrà a tutti gli Indiani d’America, così come resta ovvio che nessuno potrà comunque restituire le terre e le risorse rubate ai loro legittimi proprietari, ma questo resta comunque un passo importante che nessun’altra amministrazione e governo USA in passato si è mai sognato neanche lontanamente di fare. Questo precedente del resto non ci deve stupire….., con Obama siamo nel pieno della vocazione antirazzista del presidente Kennedy...
Per tornare alla storia, c’è da aggiungere che nel 1824 venne creato il Servizio Affari Indiani (alle dipendenze del dipartimento della guerra) con il compito quello di versare alle tribù firmatarie di trattati le annualità, in soldi ed in beni materiali. In seguito, però, oltre ai compiti di gestire il fondo per la civilizzazione degli indiani, ai funzionari del Servizio venne affidato anche l’arduo incarico di risolvere le controversie tra gli stessi indiani ed i bianchi, in particolare coloni e commercianti. L’ufficio passò alle dipendenze del ministero dell’Interno, divenne un di Commissariato agli Affari Indiani con a capo il Presidente degli Stati Uniti.
Vennero create delle ‘Agenzie’, organismi politico-amministrativi che inglobavano una riserva, ma questa gestione conduceva spesso a cariche di odio da ambedue le parti; di fronte a molte Agenzie che facevano il loro dovere di preparazione ed adeguamento formativo e costruttivo alla vita dei bianchi, ve ne erano altre - con molti malfattori- che cercavano invece solo di sfruttare la situazione per perseguire indebiti vantaggi distraendo a proprio vantaggio gli aiuti governativi...
In altri termini la mediazione tra gli interessi più o meno diretti del Governo e dei loro funzionari e queste culture diversissime per ragioni storiche, sociali ed economiche si rivelò davvero difficilissima e spesso quasi fallimentare…
Torniamo in conclusione ai tempi più moderni; c’è in America una frase che viene spesso proclamata: prima di tutto l’AMERICA.
Questo non significa affatto una dichiarazione di onnipotenza o, ancor peggio, di chiusura a riccio nei confronti degli altri Paesi nella consapevolezza della superiorità economico-politica che il Grande Paese può vantare come super Potenza mondiale; in ultima analisi pur con aspre lotte tra candidati e campagne elettorali estenuanti per la presidenza degli Stati Uniti, si ha la certezza che chi sarà eletto Presidente sarà Presidente davvero di tutti i cittadini americani.
Su molte cose infatti sarebbe possibile muovere critiche al Governo Americano, non però di essersi chiusi durante gravi momenti per le libertà democratiche basti pensare, a solo titolo esemplificativo, ai Cinquantamila giovani Americani che riposano in pace sulle rive del Piave e gli Altipiani Carsici, sacrificatisi per sconfiggere l’arroganza dell’esercito Austro-Ungarico nel Novembre del 1918, ovvero alle brigate internazionali composte da Americani vennero numerose a combattere contro il Dittatore Francisco Franco in Spagna per arrivare al contributo poi nel secondo Conflitto Mondiale contro il Nazismo col numero incredibile di perdite umane tra gli Alleati contro il nemico Tedesco.
Forse l’America non ha più la Leadership dell’economia mondiale eppure giornalmente il dollaro e le borse americane sono sempre un punto di riferimento indispensabile.
Nelle preghiere delle principali confessioni religiose, così come negli incontri dei Padri pellegrini che hanno fortemente contribuito alla costruzione del paese, le ultime parole lette dai religiosi sono DIO PROTEGGA GLI STATI UNITI ‘God bless America’, parole che riecheggiano nell’Inno Nazionale Statunitense come simbologia di una Grande Nazione che, seppur nella consapevole difficoltà di coesistenza con le tante minoranze e difficoltà del Paese, lotta per essere davvero UNITA.