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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2012

                     10/9/2012 - VALDISUSA

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Dal nostro inviato a Chiomonte – Val di Susa Agosto 2012

DEBITO PUBBLICO e TAV = SPENDING REVIEW al CONTRARIO
Torino-Lyon – MILIONI di EURO SENZA un BUCO


Un’analisi basata su dati pubblici arriva a calcolare il costo per il Bilancio Pubblico per il mantenimento della guardania (polizia, carabinieri e militari) dell’area blindata della Maddalena a Chiomonte, nella quale dovrebbe aver luogo lo scavo per un tunnel geognostico, di una cifra già spesa superiore ai trenta milioni di Euro, senza che siano ancora partiti i lavori. Qui, al di là della decisione di dichiarare strategica un’opera che ora anche a qualcuno in Francia pare INUTILE dopo la loro analisi costi/benefici, la colpa è tutta della maggioranza NO TAV della popolazione della Valle di Susa, che da 20 anni si oppone con motivazioni argomentate e che denuncia una sola cosa: lo spreco di Risorse Pubbliche per soddisfare interessi specifici.
Sig. Bersani, non è SOLO un treno,: è un progetto inutile e dannoso perché il trasporto Est-Ovest sia su Ferro che su Strada non passa più in Valle di Susa.(crollo da 20 a 4 milioni di ton.te/anno). L’Autostrada Frejus-Bardonecchia-Torino è un deserto. Comunque il trasporto su FERRO è già possibile ora dopo la costituzione da sei anni dell’AFA. Ovvero la Società Italo-Francese che gestisce l’Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA), per spostare il trasporto delle merci dai TIR sull’Autostrada alla vecchia linea ferroviaria. Nelle gallerie del Frejus sono state modificate le volte, abbassato il piano e ridotta la pendenza, per permettere il passaggi dei TIR a sezione quadrata. La Società AFA è costata sinora 6 milioni all’anno a testa a Italia e Francia. Ma ora da Luglio 2012 inizia a dare i suoi frutti, con nuovi operatori del settore già prenotatisi e che con questi trend di movimento merci ancora in discesa diventerà ORA un’alternativa credibile al trasporto su strada. E sufficiente ancora per molti anni a venire, dato l’attuale utilizzo di circa il 20% della sua potenzialità.
Allora una domanda: perché insistete nell’occupazione militare di una Valle e non vi mettete attorno a un tavolo con chi si oppone, a carte scoperte, e vi confrontate seriamente, non solo per slogan, sui motivi “strategici” della vostra decisione e sui motivi seri di chi non difende SOLO un territorio dalle possibili devastazioni ambientali, economiche e di qualità della vita del tipo visto al Mugello ma desidera evitare un ulteriore aggravio del Debito Pubblico?
Intanto una testimonianza per chi ha visibilità generica sull’argomento solo sui media nazionali.
In Val di Susa continuano le manifestazioni della popolazione: 5mila persone hanno marciato nonostante il divieto di passare nella “zona rossa” che è segnata come OFF LIMIT, cioè Zona Militare e quindi non oltrepassabile. Ma inerpicandosi per i dirupi e guadando torrenti hanno evitato i sentieri accanto al “cantiere” dimostrando la loro contrarietà e supportati dagli Amministratori Locali che vogliono essere con la loro gente che pacificamente manifesta per ribadire l’inutilità e antieconomicità di tale progetto. Dichiarano come sempre di essere fermamente contrari ad ogni atto di violenza da qualsiasi parte provenga,
Presente anche Luca Abbà, l’attivista folgorato e caduto dal traliccio a febbraio.

Tutti a dire della rabbia del fiume in piena e nessuno della violenza degli argini che lo costringono.
B. Brecht
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