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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2012

                     10/9/2012 - SPENDING REVIEW

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DEBITO PUBBLICO e TAV = SPENDING REVIEW al CONTRARIO
A FIRENZE - Parole, parole, parole…. soltanto parole tra noi!

Anni fa Mina ci incantò con una canzone che voleva condannare le vacue promesse dei maschi italiani… di allora: “Non cambi mai, non cambi mai... proprio mai! Parole, parole, parole, parole, ecc.”
Viene in mente questo ritornello se si vanno a rivedere le parole spese dai politici sul tema della TRASPARENZA assoluta che sarebbe stata garantita per il Sottoattraversamento AV di Firenze per garantire ai cittadini di conoscere in ogni momento lo stato avanzamento lavori, le opere di attenuazione dell’inquinamento atmosferico, l’impatto sulle falde sotterranee e il dettaglio dei costi reali.
Le Parole, parole del politico di turno per le affermazioni rilasciate al Corriere Fiorentino il 26 giugno 2010 sono del sig. Nencini, Segretario Nazionale dei Socialisti Italiani e Assessore Regionale al Bilancio e ai Rapporti Istituzionali. “Penso che l’attuale Legge Regionale sulla Partecipazione vada modificata, per ascoltare i Cittadini, per concentrarsi sulle Grandi Opere, quali il nodo fiorentino dell’Alta Velocità e le altre in progetto. Pensare all’informazione, ai rendiconti periodici di spese e allo stato avanzamento lavori, per permettere ai cittadini di monitorare in tempo reale l’uso delle risorse pubbliche”
(Inciso: qui contraddice Renzi quando il Sindaco afferma che i soldi dei due Tunnel TAV e della Stazione Foster non sono soldi pubblici ma delle Ferrovie – chissà chi è che finanzia RFI e Trenitalia!).
A due anni da quelle parole NULLA è stato attuato per garantire la “trasparenza”. Perché sono state soltanto parole? Eccone una sintesi esplicativa:
I lavori di scavo del primo tunnel sono bloccati perché NON si sa dove portare i milioni di metri cubi di materiali di risulta che saranno inquinati dalla fresa (la Talpa): calcestruzzo, bentonite, polivinilcloruro, vetroresina, miscele cementizie e additivi chimici per “fluidificare” le rocce, che sono considerati rifiuti e vanno portati in discarica per essere trattati, con costi aggiuntivi pesantissimi.
- L’Osservatorio Ambientale che doveva monitorare i lavori non ha poteri ed è decaduto; intanto il Presidente Rossi si assume in prima persona l’autorità di decidere sui temi ambientali, esautora l’Assessore Bramerini e anche il dirigente della Valutazione Ambientale, che aveva portato la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale della Regione a dare parere sfavorevole al piano per portare alla Cava di S. Barbara a Cavriglia le terre di scavo senza alcuna opera costosissima di bonifica.
- Nessuna informazione dove siano portate, per essere smaltite, le terre di scavo del BUCO per la Stazione Foster (450m x 30m sottoterra) dalle centinaia di camion che escono dal cantiere di Via Circondaria.
- E nessuna informazione sui Costi Reali è mai stata divulgata e portata a conoscenza della cittadinanza.
Ma la verità drammatica che non ci avrebbero mai detto nella loro “ piena trasparenza” l’ha scoperto una “talpa umana” che è venuta in possesso di una lettera dell’Impresa Appaltatrice Nodavia (nome della COOPSETTE di Reggio Emilia) che scrive all’Appaltatore Moretti (RFI) annunciando che nonostante ancora non siano partiti i lavori degli "interventi maggiormente complessi e impattanti”, il costo dell’intervento è già passato da 694 milioni iniziali a oltre 890 milioni, con un incremento di 200 milioni (quasi il 30% in piu’).
Inoltre poiché non esiste l’OK per l’uso semplice dello smarino come terra e roccia di scavo la Fresa Gigante, la Vera Talpa, è ferma da mesi al Campo di Marte ed è già costata sinora 5 milioni per il suo parcheggio!.
E si scopre anche che alla Fortezza da Basso occorrerà effettuare iniezioni di cemento alle sue fondamenta per garantirne la stabilità quando la Talpa le passerà sotto a 20/25 metri. Prevista una vasca di cemento al posto di due alberi da tagliare di fianco alle mura.
L’appalto fu vinto da COOPSETTE (NODAVIA) con un ribasso del 24%!! Le varianti in corso d’opera che fanno lievitare i costi sono la prassi normali per progetti che sono sempre preliminari e mai definitivi e che contano sulle Varianti in corso d’Opera. A quanto si arriverà alla fine? Nessuno può fare previsioni, la tratta Firenze-Bologna, tanto per dire, ha avuto un costo finale di oltre il 400% dell’iniziale.
Se poi, come prevedibile, si verificheranno dei danni, e se questi saranno in qualche modo risarciti, indovinate da dove verranno le risorse: naturalmente dal Bilancio Pubblico dello Stato.
I Comitati, le Associazioni, gli Esperti, e chiunque in questi anni si è preso la briga di sollevare i veli sul mondo opaco degli appalti dell’Alta Velocità lo avevano detto: questi Progetti sono fatti in modo da garantire innanzitutto, e immancabilmente, un vertiginoso aumento dei costi e incidendo direttamente sul nostro famoso DEBITO PUBBLICO, oltre ad essere Inutili e Dannosi, esistendo soluzioni alternative.
Ora, oltre ai problemi di impatti sulla falda acquifera, di danni agli edifici, di due cementifici in piena città, di migliaia di passaggi di camion e cantieri infiniti (in contemporanea con i cantieri delle due nuove linee della Tramvia), di aria inquinata, di traffico in tilt e salute che se ne va, parliamo di soldi, dei nostri soldi.
La gara che la Regione Toscana ha emesso per il Trasporto Pubblico Locale (TPL) per il 2013 tiene conto drammaticamente dei pesanti tagli del trasferimento da Stato a Regione in quel settore: nel nostro territorio vi saranno Frazioni come Doccia, Monteloro e altre Frazioni che NON AVRANNO PIU’ ALCUN SERVIZIO DI BUS VERSO LA STAZIONE FEROVIARIA delle SIECI e/o PONTASSIEVE (ad eccezione degli Scuolabus).
Aumenterà il disagio per centinaia di persone non autonome che dovranno contare SOLO sul supporto del trasporto privato di qualcuno per recarsi dal Medico, in Farmacia o in Comune per una pratica o a Firenze.
Però ci si ostina a buttare soldi in due TUNNEL, inutili e che ancor prima di essere cominciati hanno già aumentato il costo di 200 milioni, che naturalmente vanno, insieme agli altri, ad ingrassare le solite tasche di chi certo non è toccato da una spending review che evita accuratamente i grandi interessi.
E il Ministro dell’Economia Grilli afferma che la parola PATRIMONIALE non appartiene al suo vocabolario!
La richiesta sempre più urgente della Società Civile, di quella interessata veramente alla difesa dei Beni Comuni (non solo uno slogan a fianco della sigla di un Partito….) è quella di essere ascoltata per tentare di fermarsi con tale progetto di sottoattraversamento del TAV, con l’augurio che i Cittadini e le Cittadine di Firenze e della sua Area Metropolitana aprano gli occhi e facciano sentire la loro voce nei confronti di chi, per interesse autoreferenziale, intende danneggiare la Città e non agire per dirottare tali risorse sul Trasporto Pubblico Locale.
E non ci vengano ancora a raccontare la favola che così si libererebbero i binari in superficie per il Trasporto Locale sul Ferro: i soldi per gli investimenti in materiale rotabile per i lavoratori pendolari non ci sono ora e non ci saranno più, se non si inverte l’ attuale e perverso meccanismo dove il 90% degli investimenti è dedicato all’Alta Velocità, per un bacino di utenza che non supera il 10% dei viaggiatori in ferrovia. Sono tre anni che i Freccia Rossa passano in superficie, senza disagi; e inoltre l’Italo di Della Valle/Montezemolo NON avrà il permesso di transitare nei due Tunnel!!
E in ogni caso sarebbe bastato aggiungere due binari in superficie: i lavori sarebbero già in fase finale e con costi inferiori di un terzo rispetto agli attuali 900 milioni.

Ultima ora - I giornali locali hanno recentemente e ampiamente riportato l’affermazione del Governo Regionale Toscano che la Commissione Industria dell’Europa non ha risposto dopo 90 giorni al Decreto Ministeriale che modifica alcune normative ambientali italiane e quindi che le terre di scavo della Talpa possono essere utilizzate per opere di bonifica ambientale…. come fosse terra qualsiasi. E quindi possono iniziare i lavori di scavo del primo tunnel di 7,5 Km. Occorrerà comunque attendere che la Commissione Ambiente Europea, competente in materia, approvi o meno il Decreto Ministeriale italiano (reiterato dopo quello simile della Prestigiacomo).
In ogni caso prima dell’avvio dei lavori, come dichiarato ora possibile dalla Regione, va redatto un “piano di utilizzo” delle terre di scavo che ne preveda la loro analisi per campionatura da parte dell’ARPAT e che ne garantiscano il loro utilizzo come terra e POI del loro trasporto su ferrovia verso S. Barbara a Cavriglia.
In caso contrario dovranno essere portate in una discarica per la loro depurazione dalle sostanze inquinanti. In questo caso avremmo l’impatto per Firenze del passaggio di 230mila passaggi di camion sulle sue strade.
Nel frattempo il Sindaco di Cavriglia afferma: terre pulite o stop al progetto. 'Nessun inquinante finirà mai nel lago di Castelnuovo dei Sabbioni proveniente dalle colline schermo che verranno create con le terre del TAV’.Se RFI intende cambiare il progetto se la vedrà con Enel e poi con noi.
Fernando Romussi