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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2012

                     15/11/2012 - S - CULTURA

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Tema caldo di quest'estate, e lo diciamo senza ironia, è il dibattito venutosi a creare a seguito del posizionamento di alcune sculture nei punti nevralgici della rete viaria del Comune di Pontassieve e dei comuni del circondario. In tempo di crisi come quello che stiamo attraversando le opere sono state prese di mira dai soliti criticoni e sono adesso al centro di un vero e proprio caso e sempre presenti nelle argomentazioni di chi si oppone ai tagli ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni. Dall'altra parte scatta automatica l'accusa di demagogia e populismo, tanto in voga in questi tempi poveri di argomenti, rivolta a chi osa criticare gli interventi a favore della cultura. Siamo sicuri però che ci si trovi davanti ad operazioni culturali? Chi ha scelto quali opere collocare? Chi ha stabilito il loro valore in termini assoluti, tanto da reputarle meritevoli di essere esposte e visibili da tutti? Addirittura le opere in pietra serena, disseminate in ogni angolo di ciascun comune del circondario, sono frutto di un cantiere di scultura tenutosi nell'autunno scorso a Pontassieve, curato da docenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze ed ospitato dal comune; concluso il cantiere i giovani artisti hanno donato molto generosamente alle amministrazioni e di conseguenza ai cittadini il frutto del loro lavoro. Perché ci hanno regalato le loro opere? Ci hanno chiesto almeno se le volevamo? Potremmo andare avanti così a porci domande a cui nessuno risponderà mai, ma non è questo che ci interessa.
La questione di merito è un'altra, il pubblico per certi versi rappresenta l'unica possibilità di mecenatismo nel mondo dell'arte, soprattutto in periodi critici come questi e se le amministrazioni comunali hanno due lire benedette da investire in decoro urbano lo dovrebbero fare su progetti seri che puntano sulla qualità del progetto e non sulla quantità delle opere piazzate. L'opera dovrebbe rientrare in un contesto di riqualificazione urbana e non le si dovrebbe affidare il solo ruolo di ornamento. Inoltre dovrebbe rappresentare il coronamento di un lavoro più ampio in cui si chiede all'artista di sviluppare temi che potrebbero anche essere in contrasto con il contesto circostante. In altre parole l'artista si dovrebbe rifiutare di accondiscendere l'amministratore solo per avvalorarne la credibilità culturale.
Guardate i reportage fotografici delle inaugurazioni di queste opere, di cui il web è affollato, sorprendentemente non troverete differenze tra artista ed amministratore e soprattutto non troverete nessuno veramente interessato all'opera o al mondo dell'arte in senso lato: né un gallerista né un critico degno di questo nome.
Ne emerge un quadro sconsolante nel quale la promozione della cultura è affidata ad operazioni isolate e di nessun valore artistico, pilotate da personaggi quantomeno ambigui, che si rivolgono ad artisti da televendita notturna o troppo giovani per essere credibili nel relazionarsi in maniera dialettica con il contesto politico. Inoltre vedere artisti abbracciati ad amministratori sorridenti, pronti a sfoggiare la fascia tricolore come la miss a Montecatini avvalora ancor più questa teoria tanto da convincerci a sussurrare un consiglio destinato ai soli artisti: l'arte, non è mai andata a braccetto con il potere e quando lo ha fatto l'umanità ne ha pagato care le conseguenze...

"Parole nel vuoto"
A. Loos