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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2012

                     15/11/2012 - LA CRISI

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NON E' UN PAESE PER GIOVANI


“Non pagheremo noi la vostra crisi”, così recitava uno striscione portato dagli studenti in piazza. La crisi, lo spread, il terrore del fallimento dello Stato e poi di colpo il governo Monti, saggio, credibile, giusto, equo, che salva l'Italia dal baratro. Il bombardamento mediatico a cui siamo stati sottoposti negli ultimi tempi è stato scientifico, ha addormentato le nostre menti ci ha privato della possibilità di avere un'opinione. Ormai nessuno di noi, nonostante il malumore che sente dentro, si sbilancia troppo nella critica del governo; ogni azione che subiamo può essere giustificata dal fatto che ci ha ridato credibilità in Europa e che l'austerità alla quale ci sottopone è necessaria per rilanciare la fantomatica crescita. Intanto, nel torpore generale, si continua piano piano a smantellare lo stato sociale e i dati più allarmanti passano inosservati. Ma questa è la vera grandezza del governo: il messaggio che fa passare; l'operazione, studiata nei particolari, sta nel distogliere l'attenzione delle persone dalle vere problematiche dirottando la discussione su argomentazioni di massima o su episodi particolari, creando uno stato di agitazione dove tutti ci ritroviamo avversari di una battaglia tra poveri che coinvolge chi veramente potrebbe rovesciare questo sistema. Dietro “la loro crisi” si nasconde una vera e propria crisi di sistema che non può essere fermata, ma potrebbe essere affrontata e potrebbe rappresentare l'occasione per ripensare e gettare le basi per la costruzione di una società più giusta. Ci fanno vivere nell'inconsapevolezza, nella speranza di un rilancio verso una crescita che non potrà mai più esserci, dato che non possiamo continuare a vivere sopra le nostre possibilità. Ma da questa situazione c'è comunque chi ne trae giovamento e continua a divorare tutte le risorse che madre natura ci ha messo a disposizione per far crescere le ricchezze dei soliti intimi.
Intanto gli studenti, emarginati e non ascoltati, sfilano, urlano e cantano, denunciano una disoccupazione giovanile che si aggira intorno al 35%. Praticamente un giovane su tre non ha un contratto di lavoro, tanti altri hanno contratti atipici, tanti altri hanno già fatto il fagottino e sono saliti su un aereo. Quasi la totalità di coloro che hanno occupazione lavora oltre le 40 ore settimanali con diritti pressoché nulli e stipendi da fame, quando ci sono.
Non vogliono pagare oltre gli studenti e i giovani, manifestano con le loro idee pure, sane, non contaminate da una società edonistica e individualistica che per loro disgrazia hanno ereditato; manifestano da soli proprio come hanno fatto gli operai della Fiat, ricattati ignobilmente da un bugiardo patentato, proprio come fanno gli insegnanti precari, gli esodati, i cassaintegrati, etc etc.
Vorrebbero che fossimo al loro fianco e vorrebbero essere al nostro fianco, per combattere il vero male comune rappresentato da questa società mal globalizzata, dove regna il dio denaro, che ci allontana e ci mette in competizione, generando vuoto e frustrazione in ognuno di noi.
Quei ragazzi, figli dei tempi e privati della possibilità di avere una minima idea del loro futuro, hanno ragione, proprio come l'avevano esattamente dieci anni fa al Social Forum di Firenze, vere e autentiche vittime di un mondo che non hanno potuto scegliere, ma che, uniti, potremo cambiare.
Carlo Boni