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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2012

                     21/12/2012 - LETTERE

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Farmacia Comunale di Pontassieve
Sono ormai diversi anni che l’Amministrazione Comunale di Pontassieve cerca di “affidare la gestione” della Farmacia Comunale, eufemismo per indicare la privatizzazione, per fare cassa, si dice.
Ma è una operazione che, dati alla mano, non sta in piedi, né da un punto di vista economico, né sociale.
Infatti, a fronte di un incasso una tantum di 800.000 euro nell’immediato, e 30.000 euro di corrispettivo annuo, (come prevede il bando di gara) avremmo nel corso della gestione privata della Farmacia Comunale per la durata di 13 anni e 9 mesi una perdita complessiva di duemilioni di euro, prendendo a base il risultato economico di gestione della farmacia comunale dell’anno 2010 (utile di esercizio di 227.000 euro).
Per assurdo, se l’operazione fosse avvenuta ad esempio nel 2000, avremmo incassato allora 800.000 euro ed oggi avremmo una rendita annua di 30.000 euro. Il risultato sarebbe che gli 800.000 euro sarebbero fumati da tempo ed i 30.000 euro annui sarebbero una miseria rispetto ad utili annui della Farmacia di oltre 200.000 euro. Per assurdo…, ma forse ci aiuta a capire che non si può svendere un bene pubblico per un piatto di lenticchie.
Non c’è solo un danno economico, da un punto di vista sociale la perdita è ancora più pesante.
L’operazione sta a significare che abbandoniamo il nostro diretto intervento in un settore sensibile alle necessità dei cittadini, per un ricavo effimero che si consuma nel giro di una stagione.
Mi domando ancora il perché di una simile operazione e mi chiedo anche se il Consiglio Comunale abbia tutti i titoli per decisioni di questo tipo: certo li ha formalmente, ma forse sarebbe interessante capire se i cittadini condividono questi orientamenti. Certe moderne teorie liberistiche mal si conciliano con i principi della solidarietà. Ed è fin troppo facile ripianare i bilanci svendendo i gioielli di famiglia……………..
Le ultime notizie ci dicono che il bando di gara sarebbe andato deserto e che quindi almeno per il momento non ci sarebbe la dismissione della Famacia. La notizia, se confermata, è positiva e lo sarebbe ancora di più se potesse servire ad archiviare questo progetto inutile economicamente e negativo socialmente.
A.F.