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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2012

                     21/12/2012 - CRISTIANI NELLA SINISTRA

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di Mauro Messeri


Mi sono deciso ieri a ricercare nel’cassetto dei ricordi’ – ben colmo per regalo dell’età…. - per scrivere qualche nota sui gruppi cattolici che orientarono il loro pensiero a sinistra.
Siamo nei primi anni settanta: Mario Capanna, poi deputato del Psiup, era uno dei leader della contestazione in Italia, con un clima politico inquieto e faticoso che si andava addensando all’orizzonte arrivando, in certi settori, davvero ai limiti della legalità. Studenti e operai militavano insieme nelle strade con la bandiera del Sindacato Unitario - CGIL CISL UIL - che rappresentava uno ‘zoccolo durò per tutti. Lo stesso Capanna ricordava, infatti, questo sfondo anche nel il titolo del proprio libro “Formidabili quegli anni“ ed effettivamente il pericolo di cellule terroristiche impazzite, esisteva concretamente al punto che, anche tra le peggiori stragi di quella stagione, non sono state attribuite a nessun gruppo.
A Firenze intanto, in questo clima di confusione politica e di ‘caccia alle streghe’, la Chiesa ufficiale era guidata al momento dall’Arcivescovo Mons. Ermenegildo Florit che - pur con l’indiscusso impulso che seppe fornire all'organizzazione dell'arcidiocesi fiorentina - entrò in conflitto con preti della sua stessa arcidiocesi. Infatti, scontrandosi con le aperture del nuovo catechismo dell’Isolotto, con il suo Parroco don Enzo Mazzi e col di lui compagno di seminario don Lorenzo Milani (che Florit stesso fece esiliare a Barbiana) il Monsignore (successivamente ordinato Cardinale) fu al centro di non poche polemiche scontrandosi con quello che fu definito il ’68 Cattolico e che già era iniziato a Milano l’anno precedente.
Il Movimento, formato da laici e da clericali, si batteva per una Chiesa più povera e libera dall’autoritarismo e dalle collusioni coi poteri e dallo stato di passività in cui troppo tempo si era cullata; nelle lunghe ed estenuanti battaglie e nelle plateali sfide nelle piazze fiorentine si ricercava la trasformazione strutturale della società al pari di quella auspicata per la chiesa e per la prima volta molti cristiani di fronte alla politica ed alle scelte che questa imponeva, ora davvero potevano essere ‘cristiani’ e non necessariamente ‘democristiani’. Eravamo ormai vicini alla diaspora: CRISTIANI PER IL SOCIALISMO fu il nome che venne dato a quel tentativo di aggregazione che tuttavia per contrasti interni al movimento provocò molti sbandamenti ma pochi degli auspicati risultati della partenza… Poco tempo dopo, alle elezioni più vicine, si presentò una lista di ex aclisti guidati dal leader Livio Labor, fondatore del MPL, e dal delegato nazionale giovani DC Benadusi. Si trattò di una severa sconfitta che portò ovviamente ad una scissione, dove a pagare furono poi ed ancora una volta i rappresentanti della classe lavoratrice: ACLI e Sindacato.
Pochi anni dopo ne sono stato investito personalmente partecipando ad una diaspora vera e propria che vide il passaggio di personaggi prima democristiani come La Valle, Gozzini, Caciolli e Masina e molti altri che si ‘apparentarono’ nelle liste del PCI, presentandosi come indipendenti. Passarono poi alle nuove formazioni politiche della Sinistra i tre segretari generali del sindacato Luciano Lama, Pier Carniti, Giorgio Benvenuto, i quali ebbero il loro bel daffare per contenere un vento della contestazione sempre più gelido…
All’Isolotto tutto proseguì come previsto, don Mazzi -appoggiato anche per scritto dalla solidarietà di tanti altri sacerdoti come Padre Balducci, Don Rosadoni e Padre Turoldo, continuarono nelle loro posizioni ma i già precari rapporti con la gerarchia ecclesiastica ormai erano rotti; dopo poco tempo, infatti, don Mazzi fu costretto a lasciare la Parrocchia perché ne fu rimosso e successivamente sospeso ‘a diviniis’ mantenendo sempre fermo il suo grido di una chiesa ‘Non gregge ma popolo di Dio’. Per dare un’idea del clima del quartiere fiorentino, centotrenta bambini che dovevano ricevere alla Prima Comunione non ebbero il consenso della Curia…. Furono presi contatti con il Vescovo di Ravenna per sciogliere la situazione e in ‘Cristiani per il Socialismo’ si identificò un Movimento nato con grandi speranze.
Tutto era già pronto per una vera e propria ‘Unità’ della sinistra italiana ma nessuno si era accorto che un giurista galantuomo come Francesco De Martino, attingendo a nuove leve, avrebbe riportato il P.S.I. sulle naturali strade della politica; molti affaristi corrotti però preferirono purtroppo lasciar ’liquefare’ un Partito che da cento anni era vanto e gloria della classe Lavoratrice…
E’ giovedì 6 novembre e proprio mentre sto chiudendo queste poche righe, arriva la notizia ufficiale che Barak è stato riconfermato per la seconda volta Presidente degli Stati Uniti d’America, ci auguriamo che anche nel nostro Paese spiri un vento favorevole ai democratici…
Novembre 2012