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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2012

                     21/12/2012 - LE PRIMARIE

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PRIMARIE del “CENTROSINISTRA” e POLITICA FUTURA


Ha vinto “l’usato sicuro” Bersani, al quale va l’onore di essersi messo in gioco nonostante lo Statuto del PD prevedesse che il Segretario fosse destinato a essere proposto al Presidente della Repubblica come designato a ricoprire il ruolo di Capo del Governo, in caso di acquisizione della maggioranza parlamentare alle prossime elezioni politiche. A Renzi il “merito” di aver smosso le acque del mondo politico in modo significativo anche se con metodi un pochino populisti. Questo a commento dell’aspetto “cronaca” dell’evento. L’aspetto “politico” merita invece un approfondimento maggiore. Bersani è arrivato al risultato del 61% recuperando in tutte le Regioni, a parte la Toscana, grazie anche all’appoggio politico di Vendola che ha dato indicazione a simpatizzanti e iscritti al suo partito SEL di tornare alle urne e scegliere il Segretario del PD, nonostante le molte ragioni di dissenso sul suo appoggio alle scelte politiche del Governo Monti.
Ma le ragioni di tale scelta sono da ricercare anche nell’impossibilità di accettare l’impostazione del modo di Renzi di presentarsi come “novità” con una proposta politica artatamente alternativa. Qui sotto un piccolo elenco delle contraddizioni e della poca coerenza del “rinnovatore”.
Serietà - “C'è solo una cosa che dovrebbe farci riflettere: a me piacerebbe che, quando uno si candida, fosse in grado di non lasciare a mezzo un lavoro. Perché...finiamo un mandato e poi preoccupiamoci del resto!". Affermazione contro on. Ventura candidato PD a Primarie Comunali 2009.
Sindaco Assente - In Consiglio comunale le sedute a cui è stato presente si contano sulle dita di una mano. Tanto da dimenticarsi che per esempio SEL non è più in coalizione, ma ripete sempre, sapendo di mentire, “a Firenze governiamo con SEL” e lo ha fatto anche a Porta a Porta.
Meritocrazia – “A un giovane direi che questo sarà un Paese dove trovi lavoro se conosci qualcosa e non se conosci qualcuno”. Ma a lui piacciono prima di tutto gli amici, i suoi amici. L’innovatore, in un fuori onda, ha dichiarato «Porterò un po' di amici miei in Parlamento».
Bilancio Comunale – Il recente assestamento di Bilancio ha visto l’astensione di 6 Consiglieri PD in netta polemica con la sua gestione economica finanziaria irregolare, che ha visto tempo fa le dimissioni dell’assessore addetto Fantoni per le sue divergenze con il Sindaco: uno dei pochi coerenti.
Referendum – Ha votato due NO ai referendum 2011 su Acqua e Servizi Pubblici. Dopo la sconfitta affermò che andava riconosciuta la volontà popolare. Risultato: Publiacqua continua a fatturarci la remunerazione del capitale Nel frattempo ha privatizzato ATAF, vendendola a Moretti.
Marchionne – “Sto con lui senza Se e senza MA” Poi, senza scusarsi con il Sindacato, afferma che Marchionne l’ha turlupinato con il suo Piano Fabbrica Italia.
TAV – “Se si dovesse iniziare oggi, direi NO alla TAV” . Perbacco: e chi l’ha firmato con Moretti (RFI) il via libera ai due tunnel sotto Firenze, la stazione Foster a 30 metri sottoterra e a 1,2 Km da S.M. Novella, senza la VIA e accettando da RFI promessa di circa 90 milioni togliendoli dalla ristrutturazione delle stazioni di superficie per il trasporto metropolitano.
E per il suo successo in Toscana o, meglio, per la sconfitta di Bersani, le ragioni possono essere individuate in 4 aree di voto: - appoggio della componente ex Margherita - giovani e non, ma rimasti convinti del suo metodo di comunicare nuovo - elettori di destra pilotati ad arte (troppo alto il numero di votanti e di facile individuazione) - pesante voto di protesta di elettori PD insoddisfatti della gestione politica degli ultimi anni, e che rientra in un regolamento di conti a livello locale.
Sarebbe veramente un grave errore considerare che la sconfitta in Toscana passi soltanto per l'effetto "casa", sicuramente tutto ciò ha un suo peso, insieme alla destra al voto, ma fermarsi a questo tipo di analisi è veramente riduttivo. In Toscana il voto è stato rivolto contro una classe dirigente che negli ultimi anni non è stata all'altezza, seduta sugli allori convinta di poter dire e fare tutto nel nome dell'invincibilità scaturita da sempre nelle operazioni di voto. Questa però è una seria lezione, anche la "sinistra" vota per Renzi! Ciò ci indica la necessità di riavvicinarci ai cittadini, di prendere decisioni condivise, di trovare nuove forme di coinvolgimento della popolazione attiva, di avviare un processo di vero rinnovamento degli apparati dirigenziali, scegliendo giovani e non, competenti e rivolti a una politica di inclusività e non di esclusività verso chi, come SEL e movimenti, vuole veramente apportare un elemento di freschezza e di europeismo di sinistra. Rammentiamo che Vendola è stato tra i primi ad aver parlato di Stati Uniti d'Europa.
Questo sarà l'unico modo di fermare l'ascesa del pupo che non fa quel che dice, che dice che vuole cambiare tutto per non cambiare nulla.
E qui si innesta il perché molti che, pur essendo in posizione critica sulle scelte politiche del PD, si sono schierati e hanno partecipato al secondo turno decidendo per “l’usato sicuro” dandogli ancora una chance, un’opportunità di dimostrare che non si tratta soltanto di spruzzarsi addosso “un po’ di profumo di sinistra”. Si tratta di verificare se si può ancora usare in questa grave fase di crisi economica una politica futura che garantisca la difesa dei diritti delle masse, oggi soggette a un attacco feroce al loro livello minimo di sostentamento. In altre parole, si può reinventare una politica che, oltre al profumo, renda ancora viva la parola SOCIALISMO? E che, in connessione con altri Paesi, ci porti sulla strada della condivisione globale della gestione di un bilancio Europeo, con meno egoismi nazionali e più solidarietà a livello confederale. Carlo.Boni/Fernando.Romussi