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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2012

                     21/12/2012 - GOVERNO MONTI

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Un anno di governo Monti


Oggi i nodi delle scelte economiche, e sociali profondamente sbagliate, effettuate in un anno di governo, stanno venendo al pettine! Ogni giorno il professore Presidente del Consiglio, si vanta di avere portato il Paese Fuori dal guado, ma è proprio così?
I numerosi decreti del governo Monti, denominati “Salvaitalia” ,“Crescitalia”, “legge di stabilità”, avrebbero dovuto incrementare, secondo il medesimo, il PIL, i salari, i consumi, l’occupazione, gli investimenti. Invece, nessuno degli obiettivi è stato realizzato, ed assistiamo ad una realtà fatta di disastri sociali con: 2.870.000 disoccupati pari all’11,1% della forza lavoro; il 50% di tutta la forza lavoro con un contratto precario; 300.000 esodati; la cassa integrazione che viene incrementata del 70% l’anno; i giovani senza lavoro toccano il 36,5, quasi il 6% in più rispetto a dodici mesi fa; tagli pesanti alla sanità al punto che il sistema sanitario nazionale potrebbe venir smantellato o ridotto, la scuola è stata peggiorata, la ricerca è inesistente, la cultura è una chimera; è stato abolito il diritto a non essere licenziato senza un giusto motivo; è stato abolito il diritto ad avere un contratto solidale nazionale; è stato abolito il diritto dei lavoratori a poter eleggere le proprie all’interno delle aziende.
Inoltre, la realtà del nostro Paese, vede interi territori sott’acqua, crollare per l’incuria e per le opere devastanti causate da una cementificazione selvaggia con uno sviluppo distorto, non compatibile con l’ambiente, portato avanti a fine di lucro, dai governi di Berlusconi. A fronte di ciò non vi è stata alcuna inversione di tendenza, non è stato effettuato nessun piano di prevenzione e di investimenti pubblici.
Questa drammatica situazione non solo aggrava la disoccupazione e lo stato dell’ambiente, ma le famiglie da tempo ormai non arrivano a fine mese, stanno consumando i pochi risparmi rimasti, di conseguenza calano i consumi e la crisi economica, politica, sociale, si sta aggravando.
Ora le proteste stanno aumentando ogni giorno: studenti, operai, pensionati, insegnanti, piccoli imprenditori, amministratori locali, non c’è la fanno più… e non è che la medicina giusta sia quella della repressione delle manifestazioni operaie e studentesche, alle quali invece dobbiamo esprimere tutta la nostra solidarietà attiva!
Allora occorre andare al voto la prossima primavera con un programma di governo di centrosinistra, alternativo a quello di Monti. Un programma con un ruolo dello Stato e con un grande piano di interventi di prevenzione e sicurezza ambientale, in grado di generare occupazione e sicurezza; un programma che ripristini un dignitoso stato sociale e pensionistico; un programma che ridia ai lavoratori e cittadini i diritti cancellati; un programma che dia un salario minimo di cittadinanza a chi non ha un lavoro; un programma che sviluppi la ricerca, la scuola, la cultura.
E’ possibile tutto ciò? Certo per fare dette scelte servono intense risorse… ma negli ultimi 25 anni, la torta delle risorse è stata redistribuita a danno di molti e a favore di pochi. Oggi un 10% di Italiani si è arricchito e detiene il 50% di tutta la ricchezza patrimoniale e finanziaria esistente.
Il nuovo governo dovrà reperire le risorse economiche facendo pagare quel 10% di popolazione che si è arricchita. Sarà anche necessario rinunciare a spese militari assurde come quei 15 miliardi di euro destinati all’acquisto degli aerei F35 o a opere inutili e speculative come il ponte di Messina.
Certo è un compito difficile ma non impossibile e questa svolta politica, economica, sociale, può avvenire solo se ci sarà un governo con una marcata caratterizzazione di forze di sinistra.
G.M.