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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2012

                     21/12/2012 - ASPETTANDO L'EQUITA'

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EQUITA’, RIPRESA ECONOMICA E
“FATTORE UMANO”
Di Gabriele Parenti

Si intensificano appelli e auspici per avere dopo le elezioni un Monti bis. Un coro a cui non mi unisco perché, fermo restando il riconoscimento per il prestigio del premier e per il suo governo che ha il merito di aver salvato l’Italia dalla catastrofe del rischio default, non condivido il modo con cui si è perseguito questo obiettivo.
Il governo mi è sembrato forte con i deboli e debole con i forti tanto che alla fine, a pagare, sono stati lavoratori e pensionati... mentre se la sono cavata i grandi patrimoni e i grandi redditi (che sono invece nel mirino di Obama e di Hollande).
Mi preoccupa, per di più, che l’opinione pubblica non abbia percepito appieno questa situazione tant’è vero che sono state ribattezzate “pensioni d’oro” quelle da 2000 euro che in realtà non lasciano molto da scialare mentre i veri vitalizi d’oro hanno ben altra consistenza.
Inoltre, prima di prendersela con le pensioni che sono frutto di contributi versati sarebbe stata più logica una patrimoniale che tenesse conto della complessiva situazione economica e quindi della “capacità contributiva”. Alcune forze politiche e sociali l’avevano proposta ma non se ne è fatto di niente.
Condivido invece l’impostazione data dal Presidente della Regione Toscana che per l’aumento dei tickets e delle tariffe ferroviarie ha usato l’ISEE che nel valutare i redditi “fotografa” anche la complessiva situazione patrimoniale, perché ricchezza e povertà non si misurano solo con la busta paga.
Insomma ritengo che le prossime elezioni dovranno mettere fine alla parentesi del governo tecnico e ripristinare le scelte politiche di fondo attraverso il confronto tra centro-sinistra e centro-destra anche perché è noto che in queste materie non c’è neutralismo.
Ma oltre all’equità fiscale è la complessiva politica economica del governo tecnico che mi lascia perplesso: tassare i ceti medio-bassi porta automaticamente a deprimere i consumi; ciò determina un rallentamento della produzione e quindi nuovi problemi per l’occupazione ma anche a minori entrate tributarie… innestando un circolo vizioso da cui è difficile uscire perché le minori entrate porteranno a nuove tasse e via dicendo.
Eppure si è scelta questa strada invece della patrimoniale che, non gravando sui redditi medio-bassi, non avrebbe inciso sui consumi e di un massiccio contenimento delle spese della macchina pubblica. Perché i veri costi della politica non sono tanto quelli degli stipendi dei parlamentari ma i costi di Enti e apparati burocratici che comportano spese complementari (a cominciare dalle sedi.)
Si è fatto molto clamore sul riordino delle Province ma si potrebbe operare con molta più efficacia rispetto ad altri Enti, tutti utili, per carità, ma non tutti indispensabili (si potrebbe accorpare, razionalizzare… perché il decentramento ad oltranza è una bella cosa…quando ce lo possiamo permettere). Quando c’è da stringere la cinghia bisogna farlo tutti, specie sulle spese che non incidono sui livelli d’occupazione, perché in genere quando si parla di tagli e di riduzioni, la prima voce presa in, esame è quella del personale mentre bisognerebbe considerarla... l’ultima.
Perché è paradossale che dovunque -quindi anche nel sistema pubblico- si risparmi sul fattore umano, sull’occupazione e poi ci si dolga per l’alto tasso di disoccupazione.
Gabriele Parenti