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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2013

                     18/2/2013 - Pd: voto…a perdere !

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di Giuseppe Masi

Assisto quotidianamente a prove di strategie politiche dei Democrat nazionali, regionali e locali degne del migliore teatro di Ionesco, quello dell’assurdo ma tant’è. Certo che anche la non linea politica del Pd in tutte le istanze è humus perché ciò accada e l’assenza di autorevolezza ne sia testimonianza. Oddio, la mia tribuna è quella che è, quella che ci offre Rainews24, rassegne della stampa che immancabilmente ascolto a Radiorai, GrParlamento e Radio Radicale e lettura di quotidiani come “il manifesto” ed “il Fatto Quotidiano”, nonché di informazione dal web, ma nonostante questo mi ritengo non abbastanza informato, talvolta distante dagli eventi in rapido susseguirsi. Necessiterei di un numero monografico del Laburista per elencare il rosario di nefandezze del Pd ai Cittadini ed ai Lavoratori poi Pensionati e talvolta ammalati, specialmente nel sostegno al governo tecnico di Napolitano-Monti, mentre penso che l’occasione delle primarie di novembre sia stata una pagina bella da non dimenticare perché ha detto cose, con la chiarezza dei numeri, che i Cittadini da tempo sostengono quando invocano il ricambio del personale politico e della politica personale che dai tempi di Dc e Pci, con tutte le rispettive evoluzioni, si trascinano defilippianamente con i suoi intrallazzi. A Pontassieve le primarie del centrosinistra, dove ho preferito convintamente Vendola, e le “parlamentari“ del Pd di fine anno, dove ho scelto con rabbia e speranza Nardella e Simoni, hanno detto chiarissimamente che l’ancien regime deve essere rottamato, che ci vuole un radicale cambio di rotta quindi di personale politico e di linea politica. Queste straordinarie giornate di Politica hanno messo in mano la penna ai Cittadini, giornate … ”a salve“ nel senso che non si votava “contro“ Berlusconi ma “per“ dire qualcosa al Pd che si nega sempre al confronto pubblico convinto della sua onnipotenza ed inviolabilità quindi; in quella penna dove si è concentrata nella punta che si è espressa sul nome del candidato/a alla rabbia ed il ragionamento, la speranza e l’adesione di Cittadini che almeno qui votano, spesso con stanco automatismo, Pd e quelle belle giornate di Politica ci hanno detto “chi non vogliono“ gli Amici e Compagni del Pd. Si diano pace gli spocchiosi arrogantelli che ostentano, con parole ed opere, la sensazione di essere impermeabili “uni e trini“, poiché alle prossime elezioni comunali, questi autoreferenziali egocentrici, i Cittadini di Sinistra e del Pd non li vogliono più! Sono i numeri, bellezza. E’ vero, a Pontassieve i Cittadini vogliono la Sinistra, vivaddio, certo il Pd ma non questo Pd che è riuscito a dilapidare una rendita elettorale granitica ereditata dal passato facendo restare a casa alle ultime amministrative 5000 elettori su 15000 aventi diritto, il 33%; il secondo partito a Pontassieve; mai una riflessione invece di bearsi delle percentuali record che neanche Porta a Porta osò mettere in discussione in questo senso. Berlusconi, che ha coalizzato per quasi un ventennio gli “anti“, i “contro“ come me, non c’è più e, salvo aiuti che neanche il Violante o i D’Alema dei bei tempi, dovrebbe perdere ovunque malgrado sia epidemico il rimasto berlusconismo di destra e di sinistra; quindi a partire da Pontassieve i Cittadini vogliono ancora la Sinistra e lo hanno detto in neretto sulle schede elettorali senza forconi e moti di piazza ma con lo strumento che il Pd ha sempre invocato, quello delle primarie, quelle che non si sono mai fatte a Pontassieve per scegliere e scegliersi chi deve amministrare. Lo hanno detto forte i Cittadini di Sinistra: questi se ne devono tornare al proprio lavoro, peraltro ingiustificatamente migliorato nelle mansioni, come se essere assenti dal mestiere per servire la politica dia meriti ed inquadramenti che ad altri, in altre aziende, sono preclusi, penso a chi fa il delegato sindacale o chi è segretario di sezione aziendale del Pd nelle realtà produttive dove, per contro, sovente si viene bollati come inaffidabili e sospettosamente intesi come “nemici“ ed ostacolo di una filosofia lavorativa “riformista“ e si paga con inspiegabili esoneri da miglioramenti economici e professionali. Quei numeri hanno detto che a Pontassieve si preferisce il renzismo e lo hanno detto “anda & rianda“ con numeri bulgari nonostante i mezzucci, legali ma mezzucci …di sistema, di chi chiedeva bersanismo (peraltro va detto che Bersani è una persona davvero perbene) mentre la conferma della mia strampalata tesi sull’autoreferenzialità e la distanza tra Palazzo e Popolo, mai ce ne fosse stato bisogno ulteriore, si è avuta bocciando Becattini alle parlamentarie di fine anno su cui il Pd di Pontassieve aveva puntato, quello che era sindaco di Reggello e Segretario del Pds post via Alamanni poi Presidente della Fiorentinagas-Toscana Energie ora Eni (però, alla faccia delle privatizzazioni ed esternalizzazioni da loro fatte e dai Lavoratori subite!). Non sono servite a niente le passeggiate in piazza Cairoli sottobraccio al Parlamentare in pectore e sicuramente non per colpa del candidato che nessuno conosceva, neanche quando imprechiamo contro le cifre della bolletta del gas, ma probabilmente da ascrivere ai suoi devoti, e ci mancherebbe, supporters locali, che da tempo, per molti non attirano consenso personale; un’esclusione che in altri tempi avrebbe fatto discutere almeno fino in via Alamanni, il Cremlino fiorentino, quindi qualcosa vorrà pur dire? Ditemelo voi se non vuol dire che questi mandarini la devono finire qui e lasciare le chiavi di Palazzo Sansoni a coloro che hanno numeri, cifre e speriamo politici, che i Cittadini di centrosinistra gli hanno conferito con le primarie! La democrazia ed il buon senso parlano questo linguaggio.