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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2013

                     18/2/2013 - DIFENDERE LA SANITA’ PUBBLICA

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di Forte-braccio


La sanità Pubblica Italiana e Toscana sono da tempo sottoposte ad una cura di tagli che rischiano di compromettere il suo stato di salute.
Siamo un Paese che investe meno degli altri a livello europeo rispetto al PIL. Nonostante questo, la nostra sanità pubblica gestita dalle Regioni italiane è di buon livello, anche se molte Regioni non si comportano in maniera corretta compromettendo i bilanci, facendo pagare ai cittadini errori e ruberie di vario tipo. Anche la Sanità Toscana è entrata in questa “allegra compagnia”, di Regione non virtuosa.
Alcune ASL hanno prodotto debiti di centinaia di milioni di Euro, il tutto sta ricadendo sui Toscani con i Ticket sulla diagnostica, con i ticket sui medicinali, con una diminuzione notevole di posti letto ospedalieri a livello Regionale.
A questo quadro molto fosco, si aggiungono i tagli fatti dal governo Berlusconi che rappresentano per la Toscana 600 milioni di Euro in meno di 3 anni. I tagli di Monti con l’altisonante nome di “spending review” che portano ad un ulteriore taglio del 10% dell’intero budget. Viene da pensare che i passati governi di Berlusconi e di Monti, facendo leva sul malumore popolare per gli sprechi il malaffare che esiste nella sanità, abbiano deciso di dare un colpo mortale al Servizio Sanitario Pubblico che esiste con alti e bassi da 30 anni.
In Toscana il bilancio per il 2012 prevede un recupero di circa 200 milioni di Euro, se non viene raggiunto si entra in una logica che può portare al Commissariamento. Questo va assolutamente evitato. Il Commissariamento significa l’abrogazione immediata di tutte le prestazioni aggiuntive che la Regione offre, come il Fondo per la non Autosufficienza, che, nel caso fosse annullato, avrebbe una ricaduta pesantissima per i ricoverati nelle R.S.A. e per i loro familiari.
Per fare risparmi mirati facciamoci guidare dalla letteratura in modo da effettuare risparmi veri e duraturi, senza incidere sui servizi. Un tema prioritario e di grande risparmio è il sistema di architettura delle ASL, dato che la programmazione sanitaria avviene per tre “Aree Vaste” a livello Regionale, appare anacronistico e non economico non procedere anche all’accorpamento delle ASL in Tre strutture, come previsto dalla Programmazione Regionale. Si riduce la spesa improduttiva senza compromettere il Servizio, inoltre è stato stimato che un terzo degli esami prescritti sono inappropriati, rispondono più ad un bisogno psicologico di rassicurazione che ad un bisogno medico. Qui bisogna intervenire rafforzando il territorio con le “Case della Salute”, che facciano da filtro anche ai ricoveri ospedalieri. Non possiamo accettare i tagli dei posti letto senza un adeguato funzionamento di strutture territoriali efficienti, con la partecipazione come protagonisti dei medici di famiglia.
Operare su un nuovo sistema di orari per tenere aperti almeno 18 ore al giorno in 6 grandi centri di diagnostica per immagini (Tac, R. Magnetica, ecc.) a livello Regionale per alleggerire i tempi di attesa dei cittadini.
Dare una forma Regionale all’intreccio fra sanitario e sociale, abolendo le “Società della Salute”, fallimento
conclamato della programmazione Regionale, dando maggiore responsabilità ai comuni, obbligando gli stessi ad associarsi per avere, nel contesto delle decisioni, più forza programmatica, evitando strutture sovra comunali, che altro non sono che un cimitero di politici in pensione o trombati.
Evitare che la Diagnostica diventi un affare esclusivamente privato, ma lavorare per attuare quanto affermato per quanto riguarda l’apertura almeno 18 ore al giorno dei Centri di Servizio Pubblico.
Sempre sulla Diagnostica nella Val Di Sieve è stato chiuso l’Ambulatorio di Via Piero Palagi a Pontassieve, ed è stata fatta la convenzione con la Casa di Cura Val Di Sieve di San Francesco di Pelago.
Da questo giornale abbiamo denunciato da 10 anni che la strumentazione esistente in Via Palagi era vetusta e non rispondente alle necessità attuali. Purtroppo nel silenzio assordante delle tre Amministrazioni Comunali, di Pelago, Pontassieve e Rufina, siamo arrivati alla decisione di perdere un Servizio Pubblico, per non aver voluto acquistare una strumentazione di Radiologia moderna, alla barba di tutti i discorsi fatti in questi anni.
Meditate gente, meditate.
Forte-braccio