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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2013

                     18/2/2013 - IMU PRIMA CASA:

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Tassazione Giusta…...ma solo secondo la Costituzione

In questa campagna Elettorale per il rinnovo di Parlamento e Senato uno dei leit-motiv di TUTTI i Partiti è la promessa di ridurre il livello insopportabile che i vari tipi di tasse hanno raggiunto in Italia. Una tassa in particolare è in questi giorni sotto attacco e vista come profondamente ingiusta dalla maggioranza dei cittadini. Si tratta della Imposta Municipale Propria detta anche IMU, specie quella porzione che colpisce la PRIMA CASA e che tocca quindi ben l’82% degli Italiani, proprietari della casa nella quale vivono e, nella maggioranza dei casi, conquistata con notevoli rinunzie e sacrifici. E’ vero che l’attuale formulazione dell’IMU colpisce in modo indiscriminato tale patrimonio delle famiglie, fornendo una ridicola deduzione UGUALE per tutti, sia per chi ha Redditi elevati sia addirittura per chi si trova nella situazione di essere incapiente ovvero non ha un Reddito Imponibile sufficiente per pagare l’IRPEF, ma deve pagare l’IMU!
Tutti i Partiti o Movimenti in lizza elettorale si affannano ora a promettere populistici azzeramenti dell’IMU sulla Prima Casa e tra loro spicca di nuovo il vecchio Pifferaio (è troppo bella l’immagine che ha dato il “Professore” per non essere usata), che nel 2006 lanciò lo slogan “Cancellerò l’ICI sulla Prima Casa” e i topolini gli corsero dietro, e nel 2008 gli fu permesso di tornare a sfasciare l’Italia per altri 4 anni e restare fuori dalla galera.
L’art. 53 della Costituzione prevede che:
“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”
Parla di Spese Pubbliche, quindi include anche quelle necessarie al funzionamento delle Amministrazioni Locali ovvero il contributo che i cittadini, in modo proporzionale alle loro capacità, devono sopportare per coprire i Costi sostenuti dal loro Comune per fornire i Servizi essenziali (gestione amministrativa, trasporto pubblico, assistenza sanitaria, servizi scolastici, supporto al sociale, ecc, ecc). Altra cosa è poi definire QUANTO i Comuni devono spendere per erogare tali servizi e quali strumenti i cittadini debbano avere per controllare che non siano effettuate spese clientelari o altre per incapacità manageriale degli Amministratori Locali. Ma questo aprirebbe un altro capitolo sulla gestione autoreferenziale tanto deleteria attuata in questi anni dalla cosiddetta sinistra nei governi locali che ha di fatto annullato la partecipazione dal basso alle decisioni comunitarie.
La prassi di tassare la proprietà immobiliare viene perseguita anche nella maggioranza dei Paesi Europei o nella più liberale America del Nord (USA e Canada) e le aliquote sono elevate e rapportate al valore di mercato dell’immobile. La differenza tra noi e loro è che i Comuni che ricevono i contributi della locale IMU, NON hanno altre forme di tassazione diretta come le nostre famigerate Addizionali IRPEF Regionali e Comunali.
Questa prassi è da perseguire anche nel nostro Paese ove l’evasione e l’elusione fiscale toccano livelli indecenti e da anni non si è voluto porre in essere alcun strumento di recupero capace di scovare le sacche di attività e transazioni economiche in nero, la mancanza di trasparenza negli appalti pubblici (e nei loro subappalti proibiti per legge) e in quelle ampie attività della malavita organizzata.
E porrebbe termine anche alla sventurata azione di recupero di risorse che i Comuni praticano con le concessioni edilizie, a volte selvagge e inquinanti, solo per incamerare gli oneri di urbanizzazione che, con la Legge Bassanini (D.P.R. 380/2001 art. 136) non sono più vincolati alla realizzazione di opere di urbanizzazione, cioè strade, luce, gas, fognature, ecc., ma possono essere usati dal Comune (e dal 2007 sino al 75%) per qualsiasi altra spesa. Ed ecco che i permessi di costruzione vengono concessi con grande generosità, a volte con un utilizzo indiscriminato del terreno agricolo e anche con la creazione di ”mostri” disabitati o non portati a termine, vista la crisi immobiliare in atto.
L’unica certezza concreta e visibile sul territorio è la proprietà immobiliare ovvero le case di proprio uso e/o a disposizione (seconde case). Tassare la proprietà immobiliare è quindi un approccio corretto che riesce a far contribuire anche coloro che riescono ad evadere parzialmente o totalmente il fisco, purchè esista nei Comuni l’anagrafe COMPLETA di case e terreni insistenti sul territorio e che permetta loro la gestione diretta della tassazione con l’invio al cittadino della parcella che lo riguarda.
Anni fa una copia del 740 veniva fornita anche ai Comuni: sarebbe troppo chiedere che i Comuni abbiano l’accesso ai dati elaborati e accertati dall’Agenzia delle Entrate?
Certamente l’IMU è una tassazione di tipo patrimoniale e va quindi rispettato il dettato costituzionale che parla in modo esemplare di progressivita’ e di capacita’ contributiva di ogni cittadino. La stessa Europa ha detto che l’IMU di Monti non è risponde a tali requisiti.
In conclusione: l’approccio corretto e’ una forte riduzione dell’imposta sulla Prima Casa mediante meccanismi di aggancio al reddito imponibile di ognuno (scaglioni progressivi di detrazioni) e destinazione al 100% ai Comuni del gettito derivante, fornendo loro nuova capacità di programmazione della spesa, specie per il ripristino di contributi verso il sociale incluse il supporto alle ONLUS di Volontari che operano sul territorio.
Fernando Romussi