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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2013

                     25/4/2013 - FORTEBRACCIO

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“PER CHI SUONA LA CAMPANA”


Lungi da me l’intenzione di spaventare i lettori del “Laburista”, con un titolo che richiama alla mente un vecchio libro dello scrittore americano Ernest Hemingway, ma il titolo, così famoso anche per il film che lo seguì, è entrato nel lessico comune e mi serve per mettere a fuoco la situazione della sanità pubblica a livello dei territori, con una particolare attenzione al nostro.
Da recenti notizie sui siti internet e sulla stampa, è in atto una riorganizzazione delle strutture periferiche (Poliambulatori) che al momento prevedono: un incremento dei servizi con uomini e mezzi nelle strutture dei 5 Quartieri fiorentini, con un peggioramento delle strutture periferiche (vedi Grassina con gli utenti sul piede di guerra), compreso il nostro Poliambulatorio di San Francesco di Pelago.
Nella logica perversa di non farsi mancare mai nulla. La nostra struttura dall’inizio dell’anno ha subito il seguente drenaggio di personale e di servizi:
Dal 1 gennaio 2013 è stato chiuso il servizio del Centro Diabetico che serviva circa 800 pazienti dei tre comuni Pelago, Pontassieve e Rufina.
I medici sono stati tolti, è rimasto un infermiere per 2 ore la settimana. Il tutto è stato sostituito con un termine inglese che in Pontassievese si può tradurre: Arrangiatevi!
Il metodo che è stato al momento concordato tra l’ASL, gli Assessori alla sanità dei tre Comuni e le Associazioni dei pazienti, prevede: I pazienti del 1 livello che rappresentano i malati più leggeri vengono assistiti in loco dal Servizio infermieristico e con la speranza che i medici di famiglia accettino il protocollo che gli vede impegnati in questa patologia per i loro pazienti. Al momento in pochi hanno accettato.
Ai livelli 2 e 3, i malati si devono recare agli Ospedali di Ponte a Niccheri e Borgo San Lorenzo, perché, sempre il protocollo recita, le patologie più gravi richiedono l’assistenza in una struttura con più mezzi a disposizione (ospedali).
I problemi al momento sono due, che nessuno ha preso in considerazione:
1) Per i malati di 1 Livello che subiscono nel tempo un peggioramento della loro patologia diabetica, che sono al momento assistiti da un infermiere, chi decide di inviare gli stessi verso l’Ospedale?
2) L’altro aspetto è che i pazienti di 2 e 3 Livello hanno bisogno di un servizio di trasporto tramite Misericordia o Croce Azzurra per recarsi verso gli Ospedali di riferimento dove si dovranno curare.
Per questo grosso disagio creato ai pazienti, non ci rimane che sperare che l’intervento delle Associazioni dei Pazienti e l’impegno di alcuni Assessori faccia recedere l’ASL da questa posizione cervellotica.
Una riflessione molto personale, basata su esperienza nel settore, mi porta ad affermare che per il Centro Diabetico di San Francesco di Pelago “sia già suonata la campana”. L’altra perla, con data 1 marzo 2013, il non rinnovo della convenzione da parte dell’ASL ai medici che effettuavano l’Ecografia per donne in gravidanza, Ecografie Addominali, Ecografie per la Prostata, ecc.
Dal 1 di marzo scorso questi esami importanti per la nostra popolazione non ci sono più.
Assistiamo al paradosso di uno strumento completo di “Sonda” che serviva al medico per gli esami di Gravidanza, fermo in una stanza con la prospettiva di essere portato in un’altra struttura.
A questo punto siamo in dovere come redazione del “Laburista” di far presente ai “Burocrati” dell’ASL di Firenze, che la “Sonda”, dal costo di circa 6 mila Euro, venne acquistata dalla Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve su richiesta delle Organizzazioni Sindacali di Zona. Il Consiglio di Amministrazione della Banca fece la “Donazione” con la precisa richiesta, formulata anche nel Convegno sulla Sanità che seguì la donazione, ”che la stessa attrezzatura dovesse servire per gli abitanti della Val di Sieve”. A buon intenditor poche parole.
Se lo strumento con relativa Sonda verrà portato verso altri lidi, sarà nostra intenzione far rispettare questa volontà espressa dalla BCC di Pontassieve nelle sedi deputate, contro la ASL di Firenze.
“Anche in questo caso è suonata ancora la campana”.
Per terminare in bellezza questo quadro di malefatte ai danni della gente più bisognosa, siamo venuti a sapere di un altro fatto. L’attuale medico neuropsichiatra infantile dell’ASL è uscita dal servizio per andare a riposo, essendo la stessa in gravidanza. Al momento gli appelli per sostituirla degli Assessori alla sanità e degli Assistenti sociali sono rimasti inascoltati.
Questa figura riveste, assieme alle Assistenti sociali, un ruolo importante per l’inserimento dei ragazzi diversamente abili dalla scuola dell’infanzia alle primarie, e da queste alle secondarie, con percorsi individuali, concordati fra: neuropsichiatra, Assistenti Sociali, insegnati. Mancando questa figura, il lavoro di inserimento e la verifica dei Protocolli concordati tra queste figure, viene a mancare.
Questo giornale, da anni, segue le vicende della sanità della zona con attenzione, denunciando sempre le mancanze che si ripercuotono sulla popolazione.
Abbiamo sempre chiamato le Amministrazioni Comunali a fare un dibattito su questi problemi, non abbiamo mai avuto nessuna risposta dai Sindaci dei tre Comuni. Quest’ultime autorità ricordino che il Partito da loro rappresentato ha perso in Toscana 300 mila voti. Non vorremmo essere costretti dopo anni di denunce inascoltate a prendere per buono il grido di Grillo: “Arrendetevi! Siete circondati dalla vostra superbia”.
Pertanto ci rivolgiamo ai nostri lettori che, tramite i mezzi internet, indirizzino ai Sindaci dei tre Comuni almeno la richiesta di parlare con l’ASL e la gente della Val di Sieve della nostra salute, anche con l’intervento delle forze politiche. O forse chiediamo troppo?
Meditate gente meditate! Forte-braccio