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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2013

                     25/4/2013 - GIAGUARI E CAMALEONTI

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Pontassieve : Pd, giaguari e camaleonti.
di Giuseppe Masi


Non era necessario aver frequentato la Frattocchie, storica “scuola-quadri” del glorioso Pci, per capire che il Pd avrebbe perso le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio; bastava, questo sì, frequentare i bus ed i treni ed anche i luoghi di lavoro o qualche sala d’aspetto per capire l’antifona. Questi sono i veri sondaggi, quelli fatti con le vicissitudini e le quotidianità dei Cittadini oramai de ideologizzati, dove destra e sinistra “non esistono più” e sovente si dicono “uguali” e d’altronde io li capisco, prendi i trentenni: sono cresciuti in un Paese dove la destra era Fini e la sinistra D’Alema. Come volete che sia la loro idea di differenza? Poi ci metti anche la questione morale, quella berlingueriana che ci pretendeva, noi di sinistra, sempre diversi dagli altri, esempio di rettitudine. E’ che da troppo tempo il malaffare è diventato giustificato, quando non praticato come a latere della politica moderna ed i Lusi, Penati, Tedesco, Frisullo, la buffa vicenda di Delbono, sindaco di Bologna, e della sua segretaria-amante, l’ultima vicenda degli “impresentabili” come Crisafulli in Sicilia dove il Pd governava con Lombardo; la peggio gente quella, non questa di Crocetta delle alleanze con il M5S; per non parlare della vicenda vergognosa del Monte di Paschi che farà sicuramente un’altra Siena dopo aver già fatto un altro Pd. E’ quello che io chiamo berlusconismo , che combatto da acerrimo nemico, e che è oramai davvero omologazione perchè di destra e di sinistra.
Le elezioni che dovevano smacchiare il giaguaro si sono rivelate “non vinte“ e qualche dirigente del Pd nonché amministratore locale rilascia un’intervista a La Nazione dell’indomani lo spoglio rivendicando le percentuali, senza spiegarci dove sono i quasi 2000 voti del Pd che il Viminale dava mancanti a Pontassieve e perché, in controtendenza con il trend nazionale, quasi redarguendo la Direzione Nazionale del Pd, che il modello del successo fosse qui a Pontassieve, ma non dicendo che sia alle primarie di ottobre che alle parlamentarie di dicembre questi sciocchi arrogantelli hanno inanellato un filotto di bocciature da vergognarsi e meditare in monastero; “anda & rianda“ con percentuali da far arrossire i bulgari anni ’70 a Pontassieve dove i Cittadini che hanno sottoscritto le regole del Pd hanno detto forte chi non vogliono e chi sì, preferendo Renzi a Bersani, così come quando sono stati determinanti per bocciare lo sponsorizzatissimo Becattini e promuovere un renziano come Nardella per la corsa al Parlamento, che in quel tempo sembrava feudo del Pd, e lo hanno detto aggiungendo che a Pontassieve si vuole la Sinistra, si vuole il Pd ma non questa Sinistra e men che mai questo Pd. Erano segnali ? Si dovevano avvertire i prodomi ? Probabilmente. Certo che fa uno strano effetto vedere le sezioni del Pd la sera dello spoglio e dei risultati chiuse; quelle stesse stanze che ostentavano dai balconcini le bandiere di tutti i Pci-Pds-Ds e Pd ad ogni incremento di 0,3%. Ho perfino sperato che non si passasse dalla tragedia all’operetta ma tant’è ! Certo che dopo 15 giorni esatti sono stato alle Sieci dove si faceva l’analisi del voto e, hai visto mai che come al solito non abbia capito niente, mi sono permesso di intervenire all’ Assemblea pubblica comunque davvero partecipata e l’ho fatto “da sinistra” portando non le sensazioni di questo o quell’intellettuale ma le tensioni e le delusioni della gente di sinistra che riempie i bus ed i treni, che lavora e fa la fila e con gli altri discute con la serietà di chi vive quotidianamente un’altra vita rispetto a quella di questi pseudodirigenti e criptopolitici all’amatriciana talvolta ambiziosi che spesso raggiungono il socialismo solo nelle mura di casa sua soddisfando il loro ego, quindi i bisogni di tutto il casato.
Vi posso raccontare che a quell’assemblea si citavano le analisi di Ilvo Diamanti o teorie di Anthony Giddens direttamente dalle colonne di Repubblica, la medesima che il Fondatore posizionò su Monti e la sua politica salvo poi ridicolamente dissociarsene, eppoi grafici di flussi del voto con un competitor fisso: Grillo ed il M5S. Come se il Pdl fosse un’Udc qualsiasi, quell’Udc dell’1,7% che gli strateghi del Pd preferirono agli elettori dell’Idv del 10% del dopo foto di Vasto, che sospetto siano passati al M5S visto il saldo di Rivoluzione Civile. Ho ricordato a quell’assemblea che la mia gente, quelli come me, hanno detto, prima e dopo il voto, che non avrebbero votato per chi gli aveva modificato la vita con la riforma cattiva delle pensioni della Fornero, dello svuotamento dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori, del demansionamento e delle telecamere sul posto di lavoro. Che mai avrebbero votato chi ha sostenuto tenacemente il governo Napolitano-Monti e toglie l’assistenza ai malati di Sla che manifestarono per la prima volta dal dopoguerra davanti a Palazzo Chigi. Che non ha il coraggio di fare una patrimoniale ma per contro fa con spavalderia l’anagrafe tributaria per vedere lo stato dei comuni Cittadini, mentre non possono o vogliono verificare se gli aventi diritto alle case popolari o servizi pubblici hanno ancora i requisiti necessari e legali oppure no. La mia gente, quella comune come me e di sinistra, voti sempre sicuri, non ha scelto il Pd che ha votato tutte le 52 fiducie al governo Napolitano-Monti che in quasi un anno ha dimesso un paio di ministri e qualche sottosegretario per connivenze e pratiche illegali o immorali. Case al Colosseo a prezzi delle baracche di Torrespaccata e affini. Questa gente, la mia gente, che paga sempre più quei bus e treni che fungono anche da sezione di partito dove ognuno si racconta e dove ognuno spera che qualcuno lo ascolti, così come capita nelle sale d’aspetto delle Usl, dove tra una fila ed un ticket sempre più esoso, di destra. Se far cadere il governo Napolitano-Monti sulle pensioni era troppo di sinistra perché non hanno colto, quelli del Pd, la circostanza per denunciare, minacciare e far cadere, al limite, questo bruttissimo governo sulla Legge Elettorale? Forse perché i tattici e gli strateghi del Pd sapevano dei sondaggi che li vedevano analoghi al precedente Pdl che contava oltre cento deputati di scarto e le liste le facevano nelle stanze di partito che sono soliti frequentare. Sappiate che non mi stupirò se tra qualche giorno dirigenti ed amministratori locali del Pd locale, che mi fermavano in paese sapendomi di sinistra per farmi preferire Bersani, visto che avevo scelto Vendola all’”anda”, saranno tutti con Renzi, di certo renziani che riconoscono le impronte poiché il giaguaro sarà loro alleato di governo, come con Monti. Loro del Pd conoscono il giaguaro mentre i camaleonti li conosco tutti io, uno ad uno.