adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2013

                     25/4/2013 - GERMANIA DEMOCRATICA

<<<

Gennaio 1943 - nasce la Germania democratica.
Di Mauro Messeri


Senza entrare nel merito del delicato e complesso rapporto internazionale tra Italia e Germania, a nessuno è passato inosservato quando a Bruxelles l’onorevole Berlusconi apostrofò la premier tedesca Angela Merkel con attributi volgari e inappropriati e neppure che lo stesso atteggiamento fu riservato al deputato socialista Schulz. Entrambi gli atteggiamenti, ancor più deplorevoli per la fonte Istituzionale da cui provenivano, sono risultati ai piu’ privi di qualsivoglia tipo di giustificazione morale e politica.
La Merkel, dal canto suo e dimostrando una palese signorilità, ha replicato accennando alla sua famiglia e a quella di Schulz in quegli anni molto difficili, quando loro come tanti altri clandestinamente cominciarono a prendere confidenza tra gruppi tentando di coordinarsi tra loro per l’eliminazione fisica di Adolf Hitler. Credo che unanime sia infatti la condanna della barbarie -spintasi spesso alla più cruenta eliminazione fisica- per coloro che si sono opposti al sanguinario meccanismo impiantato dal Nazismo.
In tale ambito ho avuto occasione di leggere il piccolo volume della Contessa Marion Donhoff “Per l’onore: aristocratici tedeschi contro Hitler” ed. Il Minotauro.
La Contessa Donhoff, appartenente all’alta aristocrazia prussiana, aveva costituito, a rischio della vita, una grossa fetta di oppositori al regime nazista. L’autrice ricorda nel suo libro quei suoi amici che coraggiosamente non hanno avuto paura di sacrificare la loro “tranquillità”, la loro carriera, il benessere economico e la loro stessa vita per amore dell’Uomo e dei valori della vita in cui credevano. I tedeschi che il 20 luglio del 1944 sfidarono Hitler furono, infatti e innanzitutto, degli aristocratici, appartenenti ad un ceto che prima di essere nobiltà di sangue era nobiltà ‘reale’. Tale rivolta, maturata dopo anni di repressione, nacque infatti prima che a livello ideologico/politico, a livello morale: alla rete appartennero, con programmi ed orientamenti diversi e talora contraddittori, esponenti monarchici, liberalconservatori e cristiano-sociali.
L’autrice, partendo dagli avvenimenti successivi al 20 luglio che segnarono la sua vita e di molti di coloro che facevano parte del suo entourage come amici, ci narra l’eroismo di alcuni di loro, testimoniando la grandezza d’animo di questi uomini, che vissero da uomini veri, accettando il loro destino senza scendere a compromessi ai quali non volevano sacrificare i valori in cui credevano. Purtroppo il sacrificio in termini di giovani vite fu grande e oltre ai gruppi di aristocratici cui facevo riferimento, grande fu il sacrificio anche in altre e diversissime categorie sociali in particolare quella degli studenti universitari, primi fra tutti i fratelli Hans e Sophie School, impiccati in prigione a Monaco insieme ad altri colleghi e rimasti emblemi dell’antifascismo tedesco nonché simboli della ribellione non violenta al Reich.
Nel frattempo veniva costituito il primo Lager dove, dal 1940, ben ottomila cittadini tedeschi persero la vita con atroci modalità ormai fin troppo note agli occhi di tutti. Quando le truppe americane liberarono il campo rimasero scioccate per le condizioni in cui trovarono i prigionieri, tra questi c’erano socialcomunisti, cattolici ebrei e liberali, personaggi comunque già strettamente controllati dalla Gestapo ma che erano stati pronti a morire in nome di un obiettivo comune: riportare la democrazia e la libertà nel loro Paese.
Effettivamente fa un certo effetto vedere foto dell’epoca con un gruppo di ufficiali superiori della Wehrmacht pochi giorni prima della loro fucilazione: si trattava del gruppo del Generale Olbricht e del Colonnello Stauffenberg, tutti implicati nel fallito attentato contro il Fhurer.
Li seguirono nella sorte estrema quasi diecimila militari e funzionari dello Stato.
Sarà necessario aspettare pochi mesi e cioè l’arrivo delle divisioni americane del generale Omar Bradley per liberare la Germania dal residuo nazista e frenare l’irruenza di violenze dei Mongoli dell’Armata Rossa, la quale va riconosciuto senza ipocrisia, si comportò con la popolazione tedesca come ‘cani affamati’. Qualche milione di cittadini si diresse con ogni mezzo verso occidente dove erano già arrivate le truppe degli Stati Uniti.
Mi pare in conclusione rispettoso e doveroso non riferirsi a ‘fatti’ di questa portata, seppur di settant’ anni orsono, personalizzando o strumentalizzando politicamente vicende gravissime in termini di sacrifici di vite umane legate in nome ideali superiori che invece forse alcuni sembrano aver letto soltanto sui libri di scuola…..