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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2013

                     25/4/2013 - ELEZIONI 2013

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Elezioni politiche del 24 – 25 febbraio 2013

Queste elezioni hanno provocato un terremoto politico e hanno dato un Parlamento diviso un tre Blocchi, il primo, quello di Centrosinistra guidato dal PD, con il 29,55%, quello di Centrodestra con il 29,18% e il Movimento 5stelle con il 25,55%; per i risultati complessivi vedi tabelle 1-2.
Il dato rilevante è che se alla Camera dei Deputati per l’attuale sistema elettorale il centrosinistra ha la maggioranza assoluta, al Senato invece nessuna forza politica ha la maggioranza.
Ma torniamo ai risultati elettorali. E’ successo che il Centrodestra, rispetto alle elezioni politiche del 2008 ha perso per strada circa 7 milioni di voti, mentre il Centrosinistra ne ha persi circa 3,7 milioni che diventano 4,2 se si tiene conto del saldo negativo del confronto tra il voto a Rifondazione comunista e quello andato alla lista capeggiata da Ingroia, ma la maggioranza dei voti in fuoriuscita è andata al Movimento 5 Stelle (circa 8,7 milioni), il resto si è disperso tra la Scelta Civica di Mario Monti e liste minori.
Insomma, la più grande migrazione di voti della storia delle elezioni repubblicane. Il Pd ha messo in campo ancora una volta una alternativa non ritenuta credibile dagli elettori. Nel Pd ci sono ancora molti che pensano che si possa arrivare al governo con una legge elettorale truffa che da' la maggioranza avendo il 30% dei voti e che poi si governi con gli accordi con i centristi,
con gli editori che hanno meno lettori che negli anni sessanta, con i poteri deboli che si credono forti e che credono che sia ancora eludibile un serio discorso di rapporto con i partiti ed i popoli dell'Europa, coprendosi dietro un qualche accordo con grand commis come Monti o Draghi, che sono membri di una comunità e di una cultura diversa, già internazionalizzata. Questa oligarchia apparentemente "light" che governa il Pd, che controlla il finanziamento pubblico di quasi 300 milioni di euro, che nomina parlamentari, che stabilisce carriere, non è adeguata a guidare una politica di governo di centrosinistra perché antepone la propria sopravvivenza alla bontà ed alla liceità delle scelte. La politica del Pd è legata alla riproposizione di modalità e logiche bocciate ripetutamente dall’elettorato ma risiede soprattutto nell’assoluta e continua mancanza di chiarezza della proposta politica a tutti i livelli. Nel programma sciorinato da Bersani “c’era tutto tranne l’essenziale.
Quale era la proposta del centro sinistra in materia economica, la trovavamo nelle parole di Fassina o in quelle di Letta ?
Quale è la politica europea e quali sono i riferimenti proposti, la richiesta di maggiore democrazia e l’adesione al Pse di Hollande e Schultz, come Bersani ha detto solo fuori dai confini italiani.
Ancora una volta, la volontà di non scegliere e non rischiare politicamente, il non volere nemici a sinistra, come da tradizione, ma non crearseli nemmeno a destra è la causa profonda del fallimento elettorale e politico.
Alcune brevi considerazioni ed in particolare sul non successo del PD.
L'errore, grave, di Bersani e del PD è stato l'eccessivo appiattimento sull'austerità, il parlare troppo e inutilmente di accordi post elettorali con il centro di Monti (centro si fa per dire, in realtà seconda destra accanto a quella berlusconiana), l'eccessiva preoccupazione di rassicurare Frau Merkel, la City e la troika europea.
Poi si deve rilevare che in queste elezioni i potenziali elettori di sinistra (i lavoratori) hanno ormai fatto altre scelte, il 40% ha votato Grillo, il 23% Berlusconi, il PD è solo terzo, SEL e PSI sono irrilevanti, dobbiamo chiederci perché non esiste più un blocco sociale su cui la sinistra possa contare.
Peggio ancora è andata con il voto giovanile che il 55% ha votato Grillo e il 25% Monti, per un totale dell’80%. Questo è un dato molto preoccupante che dovrebbe far riflettere i dirigenti del centrosinistra.
In sostanza, si deve ripartire con un breve elenco di poche cose fattibili da sottoporre al giudizio degli elettori e lavorare per una maggiore giustizia sociale, la solidarietà, il lavoro e per questo, una nuova sinistra italiana, che si rifaccia al socialismo europeo.
G.C