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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2013

                     4/7/2013 - TEATRO PER PONTASSIEVE

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“Pontassieve merita un teatro”
La redazione di Laburista Notizie intervista il musicista Franco Baggiani


Fondatore dell’Associazione Sound scuole di musica e direttore della scuola di musica intercomunale di Pontassieve, Franco Baggiani è un musicista noto. Lo scorso 27 gennaio ha pubblicato su Youtube un’accorata denuncia sulla mancata realizzazione di un teatro a Pontassieve (visibile all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=XqdtFQh2xe0). Gli chiediamo, in questa intervista, di riassumere i termini della questione.
Redazione: Pontassieve è probabilmente il comune più grande della Provincia di Firenze a non disporre di un teatro o almeno di un spazio pubblico al coperto da usare come auditorium. Come lo spieghi?
Franco Baggiani: Direi che probabilmente è l'unica cittadina del centro Italia a non avere uno spazio idoneo per la musica ed il teatro, e questo, a scanso di equivoci, lo dico da trent'anni. Certo questo non cambia la situazione, e neanche mi rende felice l'idea di essere probabilmente l'unico che da tanto tempo cerca di dare visibilità al problema: non ho mai amato le "testimonianze". Il motivo fondamentalmente è la scarsa attenzione al problema degli spazi culturali, derivata dalla scarsa sensibilità culturale dei nostri amministratori in questi 70 anni di storia post bellica. I Pontassievesi culturalmente non hanno certo brillato di luce propria, se e' vero che solo da qualche anno qualcosa si è mosso dal lato della domanda culturale, ma quello che preoccupa è che le risposte pubbliche sembrano sempre condizionate da machiavellismi politici, assai distanti dal problema culturale che a me interessa.
Red.: Il costo da sostenere per realizzare un teatro è davvero l’unico elemento che ha impedito fino ad oggi l’esistenza di un teatro pubblico a Pontassieve? Pensi che un’Amministrazione comunale che volesse investire in cultura potrebbe comunque realizzarlo?
F.B.: Sinceramente il problema economico mi sembra risibile e dunque l’affermazione poco credibile. In 70 anni Pontassieve e' stata girata da capo ai piedi in tutto e per tutto. Sono scomparse due grandi fabbriche, come la Melini e la Del Vivo, e sono apparsi centri commerciali, tre nuovi quartieri, stadi, circonvallazioni, rotonde, piazze, centri espositivi, grandi ascensori, parchi pubblici e chi più ne ha più ne metta. Non e' che io sia o sia stato contrario alla crescita di Pontassieve, ma in tutta questa crescita secondo voi non era possibile programmare un teatro o almeno un auditorium? Ma per favore, non prendiamoci in giro.
Red.: Quali potrebbero essere le potenzialità di un teatro da 300 posti a Pontassieve? Ci sarebbero attività capaci di valorizzare un simile spazio?
F.B.: A mio avviso 200 posti sarebbero bastevoli, poi lo spazio non deve essere solo valorizzato dalle attività locali, un spazio cosi non può diventare il luogo della lottizzazione dei piccoli produttori locali di musica e teatro, sarebbe riduttivo. Certo, si deve muovere la macchina dando priorità alle attività locali di qualità ma integrandole con cose di più ampio respiro. Un giusto mix. Il teatro Giotto di Vicchio, del quale sono stato consigliere di amministrazione, ne e' un esempio, ma anche Barberino, Campi, Scandicci. Occorre, per far funzionare uno spazio così, un management intelligente, legato al territorio ma con un occhio rivolto al mondo.
Red.: Concludiamo con una nota positiva. Il tuo lavoro come musicista sta incontrando un crescente apprezzamento. Quali sono i tuoi prossimi impegni?
F.B.: Sarò di nuovo in Israele a fine luglio dove, a Tel Aviv, presenterò il mio nuovo album "Dead city" grazie al mio amico e manager Ronen Khoali. A Firenze ci sarò l'11 luglio, unica data toscana di quest'estate, al teatro di villa Strozzi, da dove partiranno un serie di concerti proprio per presentare il nuovo album. Poi tanti altri interventi di vario tipo e in formazioni diverse, e da settembre sarò di nuovo alla testa di una grande orchestra jazz con musicisti di valore assoluto.
Red.: Grazie, Franco, e speriamo che per Pontassieve sia finalmente tornato il momento di ridiscutere di cultura.
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