adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - GIUGNO 2013

                     4/7/2013 - VENDETTA DEL SOCIALISMO

<<<

PD: I nodi irrisolti e la vendetta del socialismo
Di Rino Capezzuoli

Non ci ha mai convinto la fusione a freddo tra popolari ed ex pci. Il Pd era un partito nato senza identità e rimasto senza identità. Hanno sempre rifiutato ed evitato di confrontarsi con l’idea di socialismo e questo li ha portati ai guai attuali, emersi con l’elezione di Napolitano al secondo mandato di Presidente della Repubblica dopo aver bruciato candidature importanti e fatto harakiri del gruppo dirigente del partito.Dalemiani e Renziani sono stati i mattatori di questo harakiri. Sicuramente più i primi dei secondi. Quello che è inaccettabile è il gioco sporco tutto sottinteso per motivi di potere inconfessabili che non hanno avuto neppure il buonsenso di mascherare e motivare alla luce del sole con idee politiche. Di questa situazione è rimasto vittima P.L. Bersani, forse il miglior segretario che il PD abbia avuto. Il vero vincitore a sinistra di questa battaglia che avrà un seguito immediato nella scelta di voto per il prossimo governo è il socialismo (non il partito socialista) con cui il Pd non ha mai fatto i conti e per questo oggi è nudo disastrato e senza identità.
L’irresponsabilità di Grillo ha fatto si che l’Italia oggi abbia una destra che gongola, passata da avere il proprio leader quasi in galera ad una vittoria politica insperata ed inattesa. Un minimo di flessibilità di Grillo avrebbe permesso di cambiar l’Italia davvero, di voltare pagina e per questo anche Grillo pagherà il suo atteggiamento e la sua inesperienza. Perché gli italiani sono ormai maturi, non per la rivoluzione, ma per il cambiamento, da qualunque parte venga. Un cambiamento imposto dagli avvenimenti. Un cambiamento che Grillo non è in grado di gestire e di trasformare in cultura di governo. Le quirinarie sono state un enorme inganno, il Web è utile ma non può sostituire la politica, l’essere dei buoni comunicatori, bucando il video, non significa buona capacità di gestire un paese. Ed adesso governo di larghe intese PD-PDL-Monti, fuori Vendola, fuori Grillo, fuori Fratelli d’Italia, guidato da chi e con quali ministri? Sarà un governo di scopo o di servizio e riuscirà a fare le cose essenziali necessarie al paese o si impantanerà subito nelle contraddizioni dei partiti? Penso alla restituzione dell’IMU promessa dal PDL, ma con quali soldi?
Alla vera lotta alla evasione fiscale sempre osteggiata dai soliti noti. Penso alla riforma elettorale ed istituzionale che dopo trent’anni di trattative non ha visto l’accordo tra le forze politiche.
Auguriamoci che la frusta di “Re Giorgio” cominci a funzionare e venga usata senza risparmio sulle forze politiche. Quanto al PD, ormai non esiste più, andrà al congresso per diventare un’altra cosa, abbandonando l’idea (vecchia?) di sinistra, diventando un partito generalista più o meno progressista e forse tornando a vincere sotto questa forma anche le elezioni, quando il paese, l’Italia, sarà anch’esso cambiato. La strada resta tutta in salita e tutto il sistema politico si dovrà trasformare da sinistra a destra e lo dovrà fare sotto l’impeto dell’emergenza, anche se mai, come dopo queste elezioni, c’erano state tante facce nuove e giovani in parlamento.
Ed i socialisti ed il socialismo? Non vi è dubbio che in Italia vi sia necessità di cultura politica. E qui un grande ruolo potrebbero avere i circoli e le fondazioni ancora in piedi, quelli delle grandi tradizioni ideali socialista (Rosselli), repubblicana, liberale, cattolica che hanno in Toscana radici profonde, dimenticate, residuali ma ancora autenticamente vive in sparute minoranze politiche sociali culturali. La ritrovata unità di queste radici potrebbe portare a quel rinnovamento che la politica attuale non è capace di costruire. Circoli di cultura politica, di libero dibattito, non sezioni di partito sotto l’egida dei capi, possono portare l’Italia e l’Europa fuori dai deserti attuali, e sotto la cenere dei residui socialisti c’è ancora quel calore tale da provocare la scintilla per nuove speranze.
Rino Capezzuoli