adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.3 - APRILE 2003

                     29/5/2003 - XXV APRILE

<<<


di Alviero Fibbi
XXV aprile festa
della liberazione

Il XXV aprile è una di quelle date che non piacciono a questo Governo, perché non si riconosce nei valori che il XXV aprile rappresenta.
Sono gli stessi valori fondanti della Costituzione, che coerentemente questo Governo promette di rivedere.
L’attacco portato non è frontale, bensì una concertazione subdola e perbenistica; si dice che i morti sono tutti uguali, che la liberazione è quella degli alleati, si fa il parallelismo con Bagdad.
Di quale liberazione si parla e cosa rappresenta veramente il XXV aprile.
In un momento di voluta grande confusione qualcuno vuole confondere la liberazione con lo sbarco degli americani e la sconfitta delle truppe tedesche, ma la Liberazione, quella del XXV aprile è un’altra cosa.
E’ la liberazione da un regime, quello fascista e quello nazista, che per vent’anni ha fatto dell’Italia, paese profondamente democratico, libertario, socialista, un paese liberticida, colonialista, guerrafondaio.
Un regime quello fascista e nazista che ha disseminato di morti tutta l’Europa, dalla Russia, alla Spagna, all’Italia, alla Grecia, alla Germania, alla Francia all’Inghilterra.
Ebrei, donne, bambini, vecchi.
La liberazione era già iniziata assai prima del XXV aprile.
L’avevano iniziata i F.lli Rosselli e Matteotti, Terracini e Pertini e tutti coloro che in quel ventennio erano dovuti fuggire o erano stati uccisi od emarginati perché si erano rifiutati di giurare obbedienza al regime.
La liberazione rappresenta la scelta libertaria di un popolo, questo rappresenta il XXV aprile. Non avremmo titolo a stare nel consesso dei popoli liberi se fossimo solo stati liberati dagli americani e dagli inglesi, se il popolo non si fosse ribellato, se non ci fosse stato chi con le armi, con le idee, con la volontà e con la forza ha contribuito a battere il mostro del fascismo che era stato cullato nell’errore e nell’orrore di ciò che avrebbe rappresentato.
Dopo sessant’anni si parla di riconciliazione. Quale riconciliazione?
Non certo fra i protagonisti di allora che non ci sono più ma che certamente non sarebbero riconciliabili.
Non c’è più nessuno con cui dobbiamo riconciliarci – non ci sono più i fascisti d’allora e non ci sono neanche più i partigiani.
Argomento chiuso?
Nemmeno per sogno – c’è un presidente del Consiglio che non partecipa al XXV aprile , perché deve curarsi i tendini e ci sono tanti, troppi esponenti politici, e troppi servi e voltagabbana che sono pronti, per il XXV aprile a commemorare tutti i morti, di tutte le guerre e per qualsiasi causa. Questo il XXV aprile – ma li commemorino in un’altra occasione, in silenzio come si fa per le persone care, non il XXV aprile nel giorno della ricorrenza della liberazione; è per questo che si pongono le corone.

Pontassieve ha vissuto questa giornata della Liberazione con grande consapevolezza e partecipazione. Molti cittadini al seguito della manifestazione cui hanno partecipato i Comuni di Pontassieve, Pelago e Rufina, con i gonfaloni, insieme all’ANPI, insieme alle bandiere delle altre Associazioni antifasciste.
Al termine del corteo, è stata inaugurata la nuova “Via Bruno Fanciullacci”, medaglia d’oro alla memoria, martire
della resistenza.
C’erano state nei giorni precedenti tante velenose polemiche su Bruno Fanciullacci e sull’uccisione di Giovanni Gentile, ministro di Mussolini e maggiore filosofo del regime.
Sull’argomento vorrei citare quello che ha detto uno storico importante, il professor Giorgio Spini:
“Primo, non è provato che l’abbia ucciso. Secondo, mentre i giovani della mia età venivano orribilmente decimati dalla guerra, che cosa faceva Gentile? Batteva le mani. Alla fine hanno ammazzato anche lui. Io sono contro ogni uccisione, però non posso negare che se la sia cercata. Meglio se non gli avessero sparato ma le attenuanti c’erano.”