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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2013

                     19/9/2013 - FIRENZE

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L’ACQUA PIU’ CARA D’ITALIA E’ A FIRENZE


E’ da molto tempo che da queste colonne denunciamo la particolare situazione delle tariffe praticate da Publiacqua con aumenti che in dieci anni hanno portato praticamente al loro raddoppio con aggravio notevole per le famiglie della Provincia di Firenze.
Riportiamo qui sotto una denuncia del Consigliere del Comune di Firenze, Ornella De Zordo, che ribatte a quanto affermato tempo fa dal Presidente di Publiacqua, E. De Angelis, (ora Sottosegretario a Infrastrutture e Trasporti): “Sfido chiunque a dimostrare che le nostre tariffe sono tra le più alte d’Italia e poi non è Publiacqua a decidere le tariffe: sono i Sindaci negli ATO”.

“Firenze ha l'acqua più cara d'Italia: 509 euro l'anno per una famiglia media di tre persone quando la media nazionale è di 310 euro mentre a Milano, città dove non si è mai privatizzato, mantenendo comunque un servizio pubblico efficiente e di alta qualità, la stessa famiglia spende solo 123 euro l'anno. Inoltre tra i primi 10 capoluoghi di provincia italiani più cari ben 8 sono toscani. É questo il risultato del 'modello toscano', tanto osannato dagli enti locali? Per quanto ancora fiorentini e toscani resteranno sotto il giogo di amministratori incapaci di far valere i diritti dei cittadini stabiliti dal Referendum del 2011? Perché la priorità deve essere sempre e comunque il rispetto della volontà di Federutility, del Cispel e delle società per azioni, le ex municipalizzate, oggi in mano alle multinazionali?"
Sono questi gli interrogativi posti da Ornella De Zordo, Capogruppo di perUnaltracittà a Palazzo Vecchio, dopo che è stata resa nota l'indagine sul Servizio Idrico Integrato curata dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.
"É semplicemente vergognoso che in un momento d i crisi economica come quello che stiamo vivendo a Firenze si debba pagare quattro volte in più che a Milano, città dall'acquedotto eccellente", ha continuato De Zordo. "Ed è inconcepibile che i soldi rastrellati ai fiorentini costituiscano utili per Publiacqua che destina solo il 27% di essi a nuovi investimenti e ben il 73% alle casse dei soci, tra cui la multinazionale Acea".
"L'altro dato eclatante che emerge dalla lettura dell'inchiesta di Cittadinanzattiva - ha concluso la De Zordo - è quello relativo al quadro della dispersione della rete idrica toscana. Negli ultimi cinque anni si è passati dal 34 ad un misero 32%; un dato che smonta una volta per tutte il mito dell'efficienza del privato nel gestire l'acqua, visto che nello stesso periodo solo a Firenze la bolletta è aumentata del 44,6%. Ormai è sotto gli occhi di tutti, a guadagnare dalla mancata applicazione del Referendum sono solo le Società per Azioni, a pagare i soliti noti: i cittadini."

Da parte nostra abbiamo una domanda da porre ai Sindaci della zona: perché non vi siete ribellati alla mancata applicazione dei risultati del Referendum del 2011 che prevedeva la cancellazione della remunerazione del capitale (circa il 7%) ai Privati?, e quindi con la necessità di aumento delle tariffe per garantire un “utile” del quale il 73% è distribuito in parte anche ai Comuni? Perché in modo surrettizio la revisione del piano di sviluppo tariffario tiene conto ancora del fattore di calcolo consistente nella “remunerazione del capitale”.
Perché i nostri Sindaci non perseguono chiaramente la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione del Bene Comune ACQUA?
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