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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2013

                     19/9/2013 - L'ULTIMO ECCIDIO

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La Guerra a Firenze: l’ultimo eccidio….
di Mauro Messeri


Quest’anno non avevo idea di indugiare ancora sulla Liberazione di Firenze ma mi sono ricreduto dopo una rilettura più approfondita sull’ultima strage di civili avvenuta nella nostra città proprio il 17 Luglio 1944 e, ricorrendone in questi giorni il triste anniversario, ho sentito ancora il bisogno di dedicarvi due righe di memoria e riflessione; mi riferisco alle tante sofferenze che hanno investito inizialmente i quartieri fiorentini di San Frediano e Porta Romana – tra la fine di Luglio ed i primi di Agosto - fino alla liberazione di quello di San Gervasio, avvenuta alla fine dello stesso mese.
Il grande sacrificio di civili inermi non è mai nuovo al grande male della guerra ma in particolare, forse perché questa è la città dove sono nato cresciuto ed invecchiato o perché lo sfondo di ogni via o piazza dove il sacrificio stesso si è consumato mi è ben noto, avverto tutto in modo se possibile più vivo e crudele, proprio perché lo interiorizzo ‘da fiorentino’.
La cronaca di quel maledetto giorno è per me quasi ‘senza storia’ mancano soltanto gli ‘assassini in divisa’…. Ancora una volta han trovato la morte mitragliati inermi civili che stavano in piazza Tasso a godersi un po’ di fresco per la calura estiva; si trattava in gran parte di donne, anziani e bambini dato che i giovani e gli uomini validi erano quasi tutti nascosti per evitare i rastrellamenti e ciò avveniva in quegli stessi momenti in cui si avvertivano chiaramente le batterie della VIII Armata britannica scesa coi canadesi ed i neozelandesi al passaggio del fiume Arno.
La strage nazifascista di piazza Tasso con l'eccidio dei cinque civili (Arditi, Bercigli, Frittelli, Peri e il piccolo Ivo Politi di soli otto anni) nell'omonima piazza dell'Oltrarno ad opera dalle milizie filonaziste della cosiddetta "Banda Carità" (dal nome del famigerato comandante delle SS Italiane Mario Carità), segna l’ultimo grosso doloroso ‘colpo di coda’ nel periodo dell'occupazione di Firenze durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli anziani del quartiere di San Frediano racconteranno poi di aver sentito provenire dal camion della morte delle brigate nere voci toscane e addirittura fiorentine …… L'ipotesi più probabile per spiegare l'efferato atto (i repubblichini non erano stati molestati o fatti segno di atti ostili ….) fu quella di una sanguinosa ritorsione contro un quartiere come quello di San Frediano, di solide tradizioni antifasciste e sostenitore della Resistenza.
Poi, dopo pochi giorni, tra il tripudio della folla, sarebbe entrata in Firenze la poderosa V Armata americana del generale Clark: gli alti ufficiali alleati che furono accolti dal sindaco Pieraccini e dai membri del C.T.L.N. scrissero nei loro rapporti ufficiali che l'aver trovato sulla via della loro avanzata una città che si era liberata da sola ed era già in grado di governarsi era da considerarsi ‘un fatto nuovo’, mai riscontrato durante tutta la campagna d'Italia.
I fiorentini hanno comunque assorbito il grande valore della libertà e della pace, sufficienti ad evitare micidiali vendette che non servirebbero a niente.
‘Torneremo‘ scrissero i militanti repubblichini in fuga per il nord ed invece non mai sarebbero tornati perché la grande maggioranza del popolo italiano fu fermo tenacemente nello spirito della Resistenza.
Il CTLN l’11 Agosto lanciò questo messaggio diretto a tutti:’colpita al cuore ma non doma Firenze saluta negli uomini dell’esercito alleato tutti coloro che hanno costituito col loro valore la necessaria premessa al suo ritorno alla vita civile’.
La battaglia di Firenze era dunque finita e vinta.
Questo articolo della rivista è dedicato a tutti i fiorentini e mi sia concesso in particolare gli abitanti dell’Oltrarno, a coloro in particolare che hanno pagato l’amaro prezzo della guerra col più grosso sacrificio, quello della propria vita….

Luglio 2013