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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2013

                     19/9/2013 - IL GIAGUARO

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Pd : sbaciucchiamo il giaguaro?
Di Giuseppe Masi

Cosa gli devono fare ancora agli Elettori del Pd?
Quante volte mi soffermo a riflettere sul futuro del Pd e non posso tuttavia che separare almeno in due parti gli uomini e donne che sono il Pd affinché possa io cogliere la risultante tra i Dirigenti a tutti i livelli e funzionari e gli Elettori del medesimo.
Questo mi serve per capire definitivamente l’Iscritto del Pd, vero responsabile nel suo ruolo di cuscinetto delle sbandate del gruppo dirigente nonché sofferenza per i Cittadini che lo votano il Pd: gli Elettori; così per capire, per il nostro futuro che poggia su due capisaldi inscindibili: Salute e Lavoro mentre una Sinistra ha il compito di farsi perfino paladina dei Diritti. Fino ad esserne baluardo. Diciamo che ciò che accade in queste ore ha dell’assurdo. Ci troviamo a passare le giornate ad ascoltare le motivazioni che inducono gli alleati del Pd al governo Napolitano-Bilderberg presieduto prima da Monti ed ora da Letta e ritengo che siano motivi che in ogni altro Stato del Mondo democratico e civile quindi farebbero insorgere il Popolo indignato; dice la signora Carfagna del Pdl “ è impensabile che venga condannato per soli 270 milioni di € uno che è il maggior contribuente dell’erario “, un po’ come dire che lo stupratore è dotatissimo nelle misure sessuali ma ne ha usato soli cinque centimetri. Ancora non era stata chiuso il fascicolo che stava leggendo il dott. Esposito che emetteva la definitiva sentenza che condanna Berlusconi per frode fiscale che i tiggì hanno già le reazioni umoristiche e forsennate dei dipendenti del Capo che cercavano già il quarto grado di giudizio che è il salvacondotto ad personam. Agli amici e compagni del Pd che viaggiano con me nei mezzi pubblici, fanno la fila nelle Asl o alle Poste, non pareva vero: finalmente la Giustizia è riuscita ad emettere una sentenza definitiva nei confronti di un potente. Ai Dirigenti annusato l’andazzo non rimaneva che dismettere il ruolo del “ né - né “ e dichiarare, obtorto collo, che “le sentenze si applicano“ ed altre ovvietà che solo in un Paese come questo trovano humus. E sono costretti a questo comportamento dalla paura che se si adoprasse il metodo-Violante (Pd), che è poi la linea, sarebbe la fine del Pd ed automaticamente la loro fine e probabilmente anche l’insurrezione popolare dei miei compagni di viaggio e di fila. Li chiamavano fino ad ieri “comunisti “ ma questi soffrono la quotidianità sulla loro pelle; pagano la loro crisi quella della finanza e del Capitale che usa da tempo l’economia per ricattare un Popolo, quello italiano, proprio su quei capisaldi che dicevo tre righe prima: Salute e Lavoro. Prendiamo il Lavoro, quello normato e regolato, negli ultimi dieci anni, da Damiano, Treu e Maroni, Sacconi fino alla Fornero ed a Giovannini. Prendiamo il Lavoro che ha oramai stabilito dove l’asticella della dignità debba essere collocata. Quel Lavoro che oramai ha lo stipendio e le modalità d’arruolamento e non d’assunzione come lo avevamo nel dopoguerra, il caporalato con salario a giornata o nelle più evolute cooperative su cui stendo un velo pietoso poiché spesso create dalle esternalizzazioni dei servizi dal Pubblico dove Comuni e Province, Regioni non sono assenti dai C.d.A delle medesime pseudocooperative fatte per sgravare i loro bilanci spesso infettati da derivati e sottopagare quella tipologia di Lavoratore al limite della schiavitù, contratti ad ore come le meretrici più sofisticate che l’alleato del Pd, il delinquente, chiama escort. Laddove non ci sono più i Diritti che hanno reso questo Paese rispettato in Europa, quell’Europa che ha avuto e in Italia che in Gran Bretagna (Liverpool, Manchester) un riferimento decisivo per tutti e sapete perché? Perché cari riformisti e liberali in questi due Paesi c’è stato un forte Socialismo di stampo europeo, Labour e del Pci e fino al 1976 del Psi, che hanno anteposto l’Uomo ed i suoi Diritti al potere ed agli affari. Potere ed affari; sono queste due cose che muovono il Pd in Italia. Potere dell’onnipotenza degli scannocrati in tutte le istanze dalla culla alla bara ed affari come quelli di Penati o Lusi oppure come ci è capitato di sapere sul Monte dei Paschi della rossa Siena. Potere di esercitarlo il potere grazie alla pratica del berlusconismo quando è possibile di destra altrimenti dove si può di sinistra. Ecco cosa è stato quello che D’Alema ha chiamato erroneamente “inciucio” perché forse scandalizzato di chiamarlo “intesa”, “patto” o “accordo”.
Ma gli iscritti del Pd? Questi sono quelli che hanno capito tutto, che hanno capito la riforma delle Pensioni della signora Fornero “ perché così non si può andare avanti “, perché i giovani non troveranno mai un lavoro “, “per non mettere i padri contro i figli” e non si ricordano di quando loro mettevano i figli contro i padri nelle spericolate e modaiole operazioni di borsa degli anni novanta quando redditività voleva dire licenziamento e quante azioni della Telecom venivano pubblicizzate nel giornale di partito e sedi sindacali (ricordo la Cisl voleva fare gli accordi di secondo livello con le azioni dell’azienda). Questi manovali di questi Dirigenti hanno anestetizzato una parte filosofica e politica, la Sinistra permettendo ai vari Chiamparino, che una banca ce l’ha davvero: Intesa Sanpaolo, di fregarsene dell’Operaio del terzo turno della Fiat ma giocando a scopone con Marchionne che lo invitava nel suo ufficio ed il vicesindaco ex Cisl. E’ stata la Sinistra dei Fassino e dei D’Alema (e Bertinotti), dei Veltroni che si è addirittura vergognato di essere comunista, su “ L’Espresso “ per tarare al ribasso un Paese che aveva nei Diritti conquistati anche con il sangue dei Lavoratori una dignità che ogni Uomo poteva respirare ed andarne fiero. Stanno soffrendo questa situazione del “…io vorrei, non vorrei ma se vuoi…” di battistianmogoliana memoria. Stanno nel vestito vecchio del duro e sanno che stavolta l’Iscritto non può andare a cloroformizzare gli Elettori, almeno fino a febbraio del 2013, dopo le perle dell’elezione del Presidente della Repubblica dove 101 Deputati Pd hanno irriso il padre dell’Ulivo vincente Romano Prodi per poi dare il meglio di sé con il prof. Stefano Rodotà. Certo, altro che giaguaro:
c’era da smacchiare le impronte dalla peggiore politica fatta da sedicenti arricchiti dalla Sinistra ed il Popolo forse ha capito.
Peccato che gli Iscritti al Pd non possano più fare da cuscinetto tra la “gente” ed i mandarini che saranno resistenti ad ogni rottamazione. E questi vogliono mettere le mani sulla Costituzione più bella del Mondo, come disse poche ore fa il Premier per un giorno Bersani; vogliono stracciare insieme allo Statuto dei Lavoratori la Costituzione della Repubblica Italiana nell’indifferenza totale che grazie solamente all’iniziativa di un quotidiano, “il Fatto Quotidiano”, porterà 500 mila firme sul tavolo del Presidente Napolitano, quello dei moniti, delle larghe intese, della responsabilità; colui che plaudiva all’invasione dell’Ungheria nel 1956 e quella della Cecoslovacchia del 1968 visto che non uscì da quel Pci, dove non importava aspettare le gesta di Grillo che caccia i suoi deputati dal M5s perché non in linea con lui ma ricordarsi della cacciata del gruppo de “ il manifesto”, che avevano ragione. Oggi


questo signore si fa intervistare da Scalfari confessandogli che “oggi non possiamo non dirci liberali”. Eppoi, per dirla con Totò, si dice che uno….si butta a Sinistra! Giuseppe Masi