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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2013

                     19/9/2013 - ELEZIONI

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EUROPEE E AMMINISTRATIVE: IL 2014 ULTIMA CHIAMATA VERSO IL CAMBIAMENTO
Di Carlo Boni

Con l'estate alle spalle entra nel vivo una fase politica molto intensa e importante. Il 2014 infatti sarà marcato dalle elezioni europee, da quelle amministrative e molto probabilmente, se il governo Berluschino lo deciderà, anche dalle politiche.
Se, per quanto riguarda le politiche, ancora la matassa è veramente complicata da districare non sapendo quale sarà la sorte di Berlusconi, né se andremo a votare con un'altra legge elettorale, non sapendo se il PD farà un congresso e avrà un segretario e neppure se quel segretario sarà il candidato di un'eventuale coalizione di centro sinistra, gli altri due appuntamenti elettorali però di sicuro rappresentano un crocevia fondamentale per la sinistra.
Alle porte del semestre di reggenza europea, la nostra nazione e chi la rappresenta si prepara alle elezioni europee unita e compatta sull'idea che l'Italia deve e dovrà avere un ruolo fondamentale e trascinante nell' Europa di domani. L'affermazione è indiscutibile, peccato che a farla siano le stesse persone che la destra europea, quella delle banche e non dei bolscevichi, ha spedito a casa, commissariando il nostro paese nelle mani del governo Monti, mero esecutore della più grande carneficina sociale del dopoguerra. Ma la cosa che più preoccupa è che nello scenario nazionale non c'è forza politica che, all'interno del proprio dibattito, stia dando il giusto peso all'appuntamento europeo. Infatti abbiamo un partito, il PD, che parla solo di date e di regole e non propone più niente da anni e al proprio interno ha un' anomala mescolanza di militanti che fanno parte sia del partito socialista europeo che del partito popolare europeo; un altro, il PDL che ormai è totalmente sceso in trincea per difendere” il grande capo” che poveretto è perseguitato da una flotta di “compagni dell'est europeo” chiamati magistrati, un altro ancora, Il M5S, che nel delirio più completo pensa possibile l'uscita dall'Europa e il ritorno alla lira.
In questo quadro potrebbe risultare di fondamentale importanza l'adesione di Sinistra Ecologia e Libertà al PSE, in quanto forza parlamentare. L'Italia e l'Europa hanno un estremo bisogno di un PSE rinnovato e forte che raccolga le esperienze positive maturate nei vari stati all'interno dei partiti e, unito, sviluppi e consegni ai cittadini una visione del continente diversa, rimettendo al primo posto i così detti beni comuni, i diritti, il lavoro e la giustizia sociale. Soltanto riconsegnando in mano alla buona politica il compito di scegliere e decidere potremo essere traghettati fuori dal capitalismo finanziario che sta sempre più creando un mondo per soli ricchi, non certo continuando ad adottare ricette e manovre imposte dall'Europa della Merkel e dell'Euro.
L'importanza di avere un grande contenitore politico e di idee a livello europeo non è così lontana dalla necessità di costruire giunte e consigli comunali in grado di offrire, nel loro piccolo, forti testimonianze di buone pratiche da riproporre su larga scala. Nel 2014 il locale diverrà il luogo principe di pratica politica dove davvero si potrà cercare di ricreare un tessuto di sinistra includendo associazioni, comitati e movimenti nella discussione che ci porterà alla costruzione dei programmi elettorali. Ci aspetta una bella sfida che dovrà porsi come primo obiettivo quello di creare partecipazione e condivisione continua e combattere l'individualismo e la competizione del tutti contro tutti, due piaghe che la società dei consumi ci ha portato in dote. In questo modo saremo in grado di colmare l'assenza della politica degli ultimi anni che a mio avviso ha rappresentato il principale limite per chi si è trovato ad amministrare i nostri territori. Se riusciremo a far ciò cercando di aprirsi all'ascolto e al dialogo emergerà in modo naturale una futura classe dirigente locale finalmente all'altezza e preparata in grado di virare a sinistra verso il cambiamento.
Carlo Boni