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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - AGOSTO 2013

                     19/9/2013 - IL TEMPO E’ FINITO

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Di Alviero Fibbi

Ora quest’uomo deve andarsene, semplicemente perché questi venti anni di pressoché ininterrotto governo Berlusconiano sono fallimentari dal punto di vista economico, politico, sociale, morale. L’Italia, e gli Italiani, son più poveri, è aumentata la differenza rispetto agli altri popoli Europei, sono aumentate le disuguaglianze economiche fra cittadini , è diminuita l’assistenza (si pensi alla sanità) e la coesione sociale. Le prospettive per i giovani sono andate deluse, il prelievo fiscale è aumentato alla faccia dei velleitari propositi.

Questi vent’anni di guerra fredda fra
“Berlusconi ed i Comunisti”
“Berlusconi ed i Magistrati”
“Berlusconi e la Costituzione”
“Berlusconi ed il XXV Aprile”
“Berlusconi ed i Sindacati”
“Berlusconi e l’Europa”
hanno provocato tensioni continue nel Paese, distolto volutamente l’attenzione dai veri problemi ed impedito un naturale e proficuo confronto sui temi economici, politici, sociali
Contemporaneamente le grandi sfide Berlusconiane di questo ventennio:
- il Ponte sullo stretto,
- la ricostruzione dopo il terremoto dell’Aquila,
- i rifiuti di Napoli e della Campania,
sono stati propedeutici a realizzare illeciti guadagni e speculazioni a favore degli amici del Cavaliere.

Poi le grandi promesse:
-un milione di posti di lavoro,
-la riduzione delle tasse,
-la modernizzazione della PA , alla fine si sono rivelati per quello che si temeva e cioè
fumo negli occhi per i creduloni della cabina elettorale.

La verità è che in questi vent’anni non si è fatto niente di serio… mi dimentico qualcosa?
Qualcuno mi suggerisce la patente a punti … giuro non ci avevo pensato.

Berlusconi ha prosperato perché assecondava il qualunquismo sempre latente nei popoli, perché ha fatto l’occhiolino agli evasori, lui in testa a tutti, perchè era la risposta peggiore ai malgoverni e si proponeva come il Salvatore dell’Italia. Ricordate le vignette e le battute in cui si confrontava a DIO?
Ora quest’uomo deve andarsene, semplicemente perché è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a quattro anni di carcere per frode fiscale.

I giudici della Cassazione nelle motivazioni della sentenza depositata scrivono che Berlusconi è ”ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo”.
I giudici scrivono che il sistema organizzato da Berlusconi
“ha permesso di mantenere e alimentare illecitamente disponibilità patrimoniali estere, conti correnti intestati ad altre società che erano a loro volta intestate a fiduciarie di Berlusconi”.
Ancora: “(Berlusconi), conoscendo perfettamente il meccanismo, ha lasciato che tutto proseguisse inalterato – si legge nella sentenza – mantenendo nelle posizione strategiche i soggetti dal lui scelti e che continuavano a occuparsi della gestione in modo da consentire la perdurante lievitazione dei costi di Mediaset a fini di evasione fiscale”.

La sentenza è stata firmata da tutto il collegio dei giudici. Si tratta di Amedeo Franco, Claudio D’Isa, Ercole Aprile, Giuseppe De Marzo, a cui segue la firma del presidente Antonio Esposito.
Ora quest’uomo deve andarsene, perché il tempo è finito, si è consumato tutto sul piano politico e sul piano giuridico.

C’è chi parla del fatto che l’uscita di Berlusconi metterebbe in pericolo la democrazia nel nostro Paese in quanto milioni di elettori lo hanno voluto. Ma questo vorrebbe dire che la Costituzione e le leggi sono un orpello per i farlocchi, perché quello che conta è il giudizio popolare anche in tema di giustizia (siamo al “chi volete libero Gesù o Barabba?” Sappiamo come è finita).

Per concludere credo utile una riflessione su questo Governo che sotto molti aspetti può ritenersi antidemocratico in quanto ha eliminato l’opposizione, peggio, vi si è messo insieme. Ma dopo le elezioni inconcludenti, il grillismo populista e velleitario, gli errori della sinistra, il porcellum in vigore ed i costringimenti di Napolitano, di meglio forse non si poteva pretendere. Aver messo insieme destra e sinistra però non è pacificazione né garanzia di alcunché, semmai è una anomalia dovuta all’emergenza politica ed economica. Superare questa anomalia è fondamentale e quindi questa maggioranza di Governo, questa pur anomala maggioranza, deve operare per tornare quanto prima ad una situazione di sana normalità democratica, dove maggioranza ed opposizione possano confrontarsi in modo costruttivo. Basta con i ricatti, le false promesse ed i personalismi egocentrici e dittatoriali.
Anche per questo, per consentire una politica fondata sulla ragione, sulla concretezza e sulla giustizia sociale.
Quest’uomo, Ora, deve andarsene.
Alviero Fibbi