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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - OTTOBRE 2013

                     26/10/2013 - INCENERITORE DI SELVAPIANA

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ovvero IL BRUTTO, IL BELLO E IL SUDICIO


Il nuovo Piano Regionale di gestione dei Rifiuti e Bonifica dei siti inquinati (PRB costituisce lo strumento di programmazione unitaria attraverso il quale la Regione Toscana definisce in maniera integrata le politiche in materia di prevenzione, riciclo, recupero e smaltimento dei rifiuti, nonché di gestione dei siti inquinati da bonificare. Così recita l’introduzione al PRB che la Giunta Regionale ha approvato nel mese di settembre e che passa ora all’esame del Consiglio Regionale.
Sono state disattese le aspettative degli ambientalisti e in primo luogo di Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Environmental Prize, che avevano portato notevoli contributi di idee e di proposte operative alternative alle discariche e all’incenerimento e che avevano fatto affermare al Presidente Rossi che la scelta della raccolta differenziata porta a porta, già attiva in alcuni Comuni della nostra Regione, era la soluzione da adottare al più presto. E invece il piano prevede ancora una quota molto alta dei rifiuti da avviare agli inceneritori (circa 475.000 tonnellate/anno!), confermando 7 impianti su 9 previsti ora dai Piani Provinciali, con non solo il mega impianto di Case Passerini ma anche il rifacimento del dismesso inceneritore di Selvapiana (Rufina). Impianto che, nonostante la capacità di trattamento settuplicata (da 10.000 a 68.000 t/a) e nonostante che per questa tipologia di impianti sia considerato di ridotte dimensioni, non è considerato un impianto di RECUPERO, ma solo di SMALTIMENTO come le DISCARICHE (cioè all'ultimo posto delle PRIORITA' dettate dall'UE).
Ed ecco così come il nostro Presidente si prenda subito la parte del BRUTTO perché mette la firma sotto a un Piano che considera ancora i RIFIUTI come un problema e non una RISORSA.
E le Associazioni e i Comitati che sul territorio della Provincia fiorentina da anni si battono per far si che si concretizzino le politiche atte a indirizzare le soluzioni da adottare VERSO RIFIUTI ZERO hanno criticato duramente il Piano in quanto, per un Governo Regionale che si auto-dichiara AMBIENTALISTA, si aspettavano scelte diverse e non in linea con i piani di incenerimento previsti nel passato. Nella nostra zona ove l’impianto di Selvapiana - il SUDICIO - è confermato, la RETE AMBIENTALE VALDISIEVE ha emesso il seguente comunicato stampa:


Da un punto di vista mediatico il Presidente Rossi mostra il volto del buon ecologista facendo credere che il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti avrebbe seguito le buone pratiche virtuose e innovative già esistenti in Toscana. Con la recente presentazione della bozza di Piano, invece, si scopre che continua ad essere prettamente INCENERITORISTA.
Questo atteggiamento ambiguo si ritrova automaticamente anche nei nostri Sindaci che da una parte celebrano i successi delle alte percentuali raggiunte con la Raccolta Differenziata e dall’altra insistono nel riconfermare, nel nostro caso, il Nuovo Inceneritore della Valdisieve. Sarebbe necessaria un po’ più di chiarezza sull’argomento senza rimpalli di responsabilità dai comuni alla Provincia o alla Regione.
Come sarebbe importante che alle dichiarazioni (più o meno personali) di alcuni amministratori, che si dicono convinti che questo impianto non si farà perché non è economicamente sostenibile, seguissero al più presto ATTI UFFICIALI che lo escludano da ogni piano, poiché attualmente, avendo tutte le autorizzazioni, potrebbe
esser costruito in qualsiasi momento.
I cittadini non vogliono gli inceneritori, pericolosi per la salute, di tecnologia sorpassata, antieconomici e che scoraggiano le buone pratiche VERSO RIFIUTI ZERO.
I Sindaci della Valdisieve, facendo parte della società AER Impianti srl con l’ 88%, hanno la potenzialità per ripensare un nuovo modello di gestione dei rifiuti imponendo alla società e a loro stessi di stracciare il progetto e le autorizzazioni.
Oltretutto oggi stiamo assistendo ad una adesione sempre più ampia alla STRATEGIA RIFIUTI ZERO proprio da parte di quei Comuni che oggi fanno parte sia di AER Spa sia di Aer Impianti srl (hanno già aderito Rignano e Figline, e a Reggello hanno presentato la mozione). Questo significa “svuotare” piano piano il bacino di utenza che produrrebbe rifiuti da conferire al Nuovo Inceneritore che era stato calibrato proprio per le esigenze territoriali della Valdisieve e del Valdarno.


INVITIAMO I SINDACI DELLA VALDISIEVE
A SEGUIRE L’ESEMPIO DEL SINDACO DI GREVE BENCISTA’
A FAR ADERIRE I NOSTRI COMUNI ALLA STRATEGIA
RIFIUTI ZERO
A CANCELLARE DEFINITIVAMENTE IL NUOVO IMPIANTO
E A BONIFICARE IL SITO

RETE AMBIENTALE VALDISIEVE
Comitato Valdisieve – Associazione Valdisieve –
Associazione Vivere in Valdisieve


E ora viene il BELLO!
Dopo anni di delibere determinate, senza avere o porsi alcun dubbio, nonostante le assemblee roventi e le indicazioni dei cittadini consapevoli dell’errore che si stava commettendo, i nostri Amministratori Comunali hanno mantenuto imperterriti la rotta e hanno portato la popolazione di fronte al fatto compiuto di deliberare l’atto finale che può portare alla costruzione dell’Inceneritore, nonostante il costo sia balzato a 90 milioni di euro (Assessore: è solo un aggiornamento dei costi!) e la dichiarazione di un Sindaco nella riunione decisiva (è un disastro sul piano gestionale economico ma non possiamo tirarci indietro ora). E ora viene il BELLO!
Il capogruppo PD al Comune di Rufina, sig. Barducci, che continua a chiamarlo termovalorizzatore (un termine inventato dalle lobby dietro al business e una funzione che l’impianto di Selvapiana NON avrebbe!) dichiara solennemente, che per l’inceneritore di Selvapiana: "Non ci sono più le condizioni per farlo". "Le scelte fatte in passato sono da rivedere perché i flussi sui rifiuti sono variati, la differenziata ha raggiunto valori alti e la Regione Toscana ha rivisto la propria programmazione regionale, ipotizzando una riduzione degli impianti di termovalorizzazione in Toscana. Dobbiamo tutelare gli interessi dei nostri cittadini e quindi è necessario che questa decisione maturi velocemente, per prima nel partito di Rufina, e che poi coinvolga tutti i livelli del nostro partito".
E sulla stessa linea anche altre prese di posizione CONTRO l’impianto, ma più sfumate, da parte di personaggi che rivestono cariche importanti sempre in area PD (se sia di quella d’alemiana o bersaniana o renziana, non ci interessa punto).
Ma cosa è cambiato in dieci mesi da convincerli a ribaltare la decisione dei loro Gruppi Comunali che, con maggioranze bulgare, hanno votato compatti a dicembre 2012 per la sua costruzione? Hanno in mano dati più aggiornati (“i flussi dei rifiuti sono diminuiti”) di quelli che ha usato il Presidente Rossi per il suo Piano dei Rifiuti? Problemi di comunicazione nel PD?
Oppure è solo “profumo” del vento che è cambiato, vento di partecipazione popolare, che pur non spazzando via l’inversione termica della Val di Sieve, ha però aperto così una buona visuale sulle prossime Elezioni Amministrative della primavera del 2014?
Ai cittadini consapevoli interessa solo che l’impianto venga cancellato e si attivino finalmente nuovi approcci alla gestione dei Rifiuti. Vi sono gli spazi fisici, le tecniche per farlo, controllo dei costi di trattamento e oltretutto porterebbero nuovi posti di lavoro stabili e a tempo indeterminato che, in sintesi, significa: VERSO RIFIUTI ZERO
Fernando Romussi