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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2014

                     21/2/2014 - NOTE A MARGINE

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di ET
- dove si dimostra l’importanza del PRESSING, se fatto da VERI AMICI.

21.12.2013 Questa nota è scritta a margine della presentazione del libro di Riccardo Clementi: “Dio è giovane” – Sala delle Eroine, Comune di Pontassieve.
Ho avuto la fortuna di conoscere Riccardo quando mi sono presentato – da ulivista – prodiano – al Circolo della Margherita di Pontassieve. C’era un bel gruppo di persone, impreziosito dalla frequentazione di un brillante attore giovane e da solerti garzoni di bottega, sopra i quali già cominciavano a ricamare i giornali fiorentini; e poi c’era Riccardo.
Un giorno che uno mi chiese cosa pensavo di lui, gli risposi come a quelli che, quando mi interessavo di calcio mi, chiedevano di Schiaffino: ALTRA CATEGORIA! E siccome le nostre idee spesso si incontravano e Riccardo è un generoso, nacque fra noi un buon feeling ed io cominciai a chiamarlo Mahabba, parola araba udita a Cordoba, che vuol dire “amico fraterno”. Vedevo in lui la speranza di tornare ad una politica più alta, alla buona politica,quella che si interessa soprattutto degli altri, di tutti insieme e di ciascuno in particolare.
Ma Riccardo ha poi preso un’altra strada, che mi dicono procedere benissimo; ha una splendida famiglia,un futuro non precario, combatte buone battaglie. Infatti, oltre che del suo mai cessato impegno per l’Opera La Pira, ho seguito i suoi viaggi a Santiago ed in Polonia: ho cominciato a capire che stava passando (o era già passato) dai “Diari di una motocicletta” ad altri diari, magari vissuti a cavallo di una bici.
Quando, tempo addietro, è venuto a portarmi il libro su La Pira, con le sue annotazioni così semplici e ricche, ho capito che, come Celestino, aveva opposto il suo gran rifiuto a quella politica attiva, per una riflessione questa sì, veramente ALTA. Per questo l’invito alla presentazione di questo libro non mi ha colto impreparato; e poi, che libro! Bello, “settanta volte sette”.
Quindi, il mio rammarico si stempera nell’affetto per il “cammino” che sta facendo Riccardo, che io continuerò a chiamare MAHABBA....


05.01.2014 Questa nota è scritta a margine dell’articolo di Carlo Boni, sul Laburista n° 6 del mese passato, dal titolo: “ Il socialismo europeo: un progetto ambizioso per rilancio della Sinistra in Val di Sieve”.
La mia nota sarà breve perché giudico l’articolo di Carlo completo e quasi esaustivo. Siamo alla vigilia di due appuntamenti esiziali per la Sinistra italiana: le elezioni europee e quelle amministrative (salvo se altre!). Il tempo quindi stringe ed il “quasi” lo accantono volentieri. Quindi, appurato il fallimento del Partito Democratico come Prodi e gli ulivisti lo avevano pensato, con la Sinistra rilegata in un angolo, in attesa di definitiva scomparsa sotto i colpi di un blairismo di provincia, dove la corsa a salire sul carro del vincitore si accompagna al dispregio per quanto professato finora – a proposito, dove è finito il gruppo nutrito di Rosy Bindi di Pontassieve? - è chiaro che la Sinistra deve ritrovarsi altrove, magari con una punta di sano irrinunciabile ideologismo (leggi VALORI). Oggi non c’è il tempo per combattere le battaglie della Sinistra “dall’interno” (poltrone permettendo!); non vi basta il “Fassina: chi?” Carlo Boni ha lanciato una sorta di “Piccolo Manifesto” che porterà avanti, io credo, nelle sedi opportune.
Chi ci crede deve farsi vivo ed appoggiarlo. Senza paura di uscire da conventicole autoreferenziati e METTERCI LA FACCIA!


Nota a margine dell’incontro del 18 gennaio fra il “Contino” Renzi ed il “Caimano” Berlusconi.
Premesso che, per rispetto di tutti i cittadini, l’incontro fra R. ed il pregiudicato B. non avrebbe dovuto svolgersi e non nella sede nazionale del PD.
Premesso che si è trattato del secondo incontro fra i due – il primo si svolse ad Arcore, o ve ne siete già dimenticati, “popolo dalla labile memoria”, direbbe Mario Rigori Stern?
- le cronache ci dicono che fra i due si è registrata una “perfetta (Sic!) sintonia” sui tre temi in discussione: riforma del Senato, riforma (o meglio riscrittura) dell’art. 5 della Costituzione e riforma elettorale. Poiché sui primi due punti esiste da tempo immemorabile – questo sì quasi “storico” - un parere convergente di quasi tutte le forze politiche – focalizzo la mia nota sulla Riforma Elettorale alla quale si sta giungendo per i motivi che tutti dovremmo conoscere: in primis, la sentenza della Corte Costituzionale sul Porcellum.
Dunque:
a) B. ha chiesto un premio di maggioranza molto alto, nella speranza di raggiungere il 51% - solo o con altri partiti collegati – partendo da una base la più bassa possibile. R. gli ha concesso il 18%! (è costituzionale tutto questo?).
b) B. ha chiesto liste bloccate senza preferenze: che siano di cinque o di venti persona è indifferente; quel che importa è di NOMINARE e non fare scegliere i cittadini. La riforma non prevede PRIMARIE obbligatorie per tutti! R. glielo ha concesso! (e questo è palesemente incostituzionale!).
c) B. ha chiesto una soglia di sbarramento molto alta per far fuori i piccoli partiti o costringerli a ritornale all’ovile: R. gli ha concesso il 5% per le coalizioni; l’8% per chi corre in solitario.
d) R. ha chiesto l’inserimento del 2° turno (o ballottaggio) se nessuno raggiunge il quorum previsto: 35%.
Dunque: B. batte R. 3 a 1!
Con quale faccia possono definirla una Riforma di Renzi? Al massimo: di RENZUSCONI!
Questo è quanto è uscito dall’incontro, che ha trascurato alcuni problemini: situazione attuale della Lega NORD, la
posizione dei senatori a vita ecc. ecc..
A me sembra che questa bozza di riforma metta in chiara evidenza TRE aspetti:
- l’ingordigia, l’arroganza, la rozzezza (costituzionale ma non solo) di chi la propone.
Ma sono queste le qualità (o i difetti) che si chiedono al segretario di un grande partito? E di SINISTRA per giunta.
Non ci vuole molto a capire. Ma sembra che molti – anche per un proprio malriposto tornaconto – siano di diverso avviso. Gli altri, come ha detto R. ai piccoli partiti, SI ARRANGINO (che finezza politica!). Come NOI; ma attenzione, anche come VOI. A meno che ...!
Il Parlamento è ancora sovrano? O NO?
E.T.