adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2014

                     21/2/2014 - LEGGE TRUFFA E ITALICUM

<<<

Legge Elettorale “Truffa” del 1953 e ITALICUM


Correva il mese di maggio dell’anno 1953 e guardando quei muri di Susa tappezzati di manifesti colorati, il ragazzo di 14 anni si era fatta l’idea che la “truffa” costì denunciata fosse di una gravità enorme e quindi bene facevano quei due partiti della Sinistra a opporsi chiedendo il voto alla loro alleanza contro l’alleanza della DC con i “moderati”.
1953 Legge “Truffa”: con 50,01% dei Voti = 64,5% dei Seggi
Si facevano anche riferimenti e paragoni alla legge fascista del 1923, veramente antidemocratica e pensata per eliminare, come avvenne, l’opposizione al regime.
1923 Legge Acerbo: con 25% dei Voti = 66% dei Seggi
La Dc per far passare una legge che, nel contesto di allora, era difficile da digerire, inventa l’escamotage di farla votare alla Camera la Domenica delle Palme, avvisando per tempo i propri parlamentari. Mancando molti deputati oppositori, la legge viene approvata. Campagna elettorale del 1953 caldissima e episodi di bassa propaganda tipo la lettera che due settimane prima del voto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giulio Andreotti, invia a casa di molti italiani con un assegno di Lit 2.000! L’Unità del 13 febbraio denuncia la “Vergognosa figura del relatore di maggioranza:: sostiene la legge ma ammette che è un MOSTRO” (déjà vu?).
Il voto vide DC e alleati sfiorare il colpo ma fermarsi al 49,8% dei voti! Risultato: la coalizione PCI/PSI si rafforzò e l’Estrema Destra con fascisti e monarchici rialzò la testa. Nel complesso uscirono quindi sconfitte le forze di centro/centrodestra e vinsero le estreme, sia di sinistra che di destra. A luglio 1954 la Legge fu abrogata.
La cosiddetta Legge Truffa del 1953, all’analisi odierna era sì un tentativo di avere una maggioranza solida in Parlamento e quindi di garantire la governabilità senza le imboscate o il ricatto continuo dei piccoli Partiti, ma se la si paragona all’attuale proposta di Legge Elettorale in discussione, può essere giudicata serenamente come la più corretta della storia italiana.
2014 Legge “Italicum”: con 37% dei Voti un premio del 15% = 53% dei Seggi
A prima vista parrebbe molto migliorativa se paragonata al Porcellum, che dava il 55% dei seggi al partito o coalizione che superava gli altri anche per un solo voto.
In effetti l’Italicum non risponde ai due punti sollevati dalla Corte Costituzionale nel bocciare il Porcellum:
- scelta libera dei propri rappresentanti e qui le liste sono invece predisposte e bloccate
- non conforme a una rappresentanza democratica della volontà dei cittadini per il grande divario tra l’espressione di voto e il numero dei parlamentari ottenuti.
Inoltre nelle coalizioni il meccanismo dello sbarramento al 4,5 prevede che chi lo supera prende anche i voti di chi non lo supera. Così se un Grande Partito ottiene il 28%, e altri in coalizione insieme il 6 (senza che nessuno arrivi al 4,5%), il Partito col 28 arriva al 53% cioè prende 327 deputati. Si stabilisce che il 28% governa il paese e il 72% si oppone.
E dunque i Grandi Partiti hanno tutto l’interesse alla presenza in coalizione anche di liste che non otterranno lo sbarramento. Le quali saranno ad un tempo escluse dal Parlamento anche se decisive. Una scelta corretta sarebbe che il DOPPIO TURNO scatta SOLO se nessuno dei contendenti supera al primo turno il 50%! Ora poiché il Centrodestra ha storicamente una maggiore capacità di presentare più liste di coalizione del Centrosinistra e vista la presenza del terzo incomodo, il M5S, c’è il rischio che, anche se per pochissimi voti, il Centrodestra vinca sul filo di lana al primo turno. Solo nel caso, molto probabile, che si vada invece al ballottaggio tra le prime due coalizioni, le sorprese verranno dal M5S. Che presentandosi da solo difficilmente potrebbe avere un exploit da essere ammesso al ballottaggio (ma non è detto.), ma sarebbero i voti dei suoi elettori a diventare l’ago della bilancia e a decidere chi far vincere. L’attuale proposta di legge elettorale, decisa anche nelle stanze riservate tra due privati cittadini e con la fretta di approvarla in pochi giorni, rischia di scatenare ancora di più la disaffezione verso i Partiti “tradizionali”, di far aumentare l’astensionismo o la scelta di protesta dei giovani e scegliere chi questa legge non ha voluto neanche vederla e quindi, come nel 1953, favorire quello che oggi è già definito frettolosamente “estremismo non democratico” ovvero il M5S. Intanto alle Elezioni Europee di maggio è probabile proprio una forte affermazione del M5S e una caduta verticale (non molto dall’alto per la verità) delle adesioni alle alternative di sinistra, tipo SEL, che in bilico sulla scelta tra Partito Socialista Europeo (PSE) e Partito della Sinistra Europea (SE), nel frattempo fa accordi con il PD a livello locale per le elezioni Amministrative, ma contesta vivacemente e giustamente l’impianto di questa legge, annunciando un’opposizione dura in Parlamento. Vendola usa il nome Martin per Schultz e il cognome per Tsipras (Alexis), dimostrando involontariamente per chi propende, pur se il Congresso SEL, obtorto collo, ha scelto per il greco quale candidato a Commissario Europeo, ma senza opporsi a Schultz (!!?!!). A qualcuno di noi sta preoccupando intanto il frastuono del lungo silenzio di Forza Italia su tale legge.
NOTA: Per il bene del nostro Paese, già così denigrato all’estero e con molte ragioni, cambiate per favore, subito, il nome ITALICUM con qualsiasi altro termine: il rischio è che diventi, dal mondo anglosassone, un tormentone sulla Rete con sarcastici commenti sulle abitudini sessuali dei soliti italiani ovvero della serie Italians do it better. A ogni lettore scoprirne il perché.
Fernando Romussi