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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.1 - FEBBRAIO 2014

                     21/2/2014 - CONFRONTO FRA SISTEMI ELETTORALI

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La constatazione che ogni Paese ha un proprio e diverso sistema elettorale è già un indice delle difficoltà che ci sono nel trovare una giusta soluzione fra rappresentare la pluralità delle posizioni dei cittadini ed assicurare contemporaneamente un livello di governabilità accettabile.
) In Italia, dalla costituzione della Repubblica, abbiamo avuto diversi sistemi elettorali, ultimo il cosiddetto Porcellum, nome che indica tutta la considerazione di cui gode. Siamo adesso all’approvazione di un nuovo sistema che si propone di migliorare la situazione.
Partiamo allora da una stringata sintesi dei sistemi elettorali che abbiamo avuto con un accenno anche a quelli in vigore nei paesi Europei a noi più vicini, per tentare alla fine di trarre alcune brevi considerazioni.
I diversi sistemi sono identificati con il nome comune con cui sono meglio conosciuti, invece di usare numeri e data della relativa legge elettorale .
PROPORZIONALE PURO: (Prima Repubblica fino al 1993.)
Come dice il nome, i seggi sono attribuiti in modo proporzionale ai consensi ottenuti.
MATTARELLUM : (elezioni 1994 – 1996 – 2001) La legge prevede l'assegnazione dei seggi per il 75% mediante l'elezione di candidati in collegi uninominali secondo un meccanismo maggioritario a turno unico. Quindi in ciascun collegio viene eletto parlamentare il candidato che ha riportato la maggioranza relativa delle preferenze espresse dagli elettori di quel collegio. Il restante 25% dei seggi viene assegnato con metodo proporzionale. Accedono alla suddivisione dei seggi le liste che hanno raggiunto la soglia di sbarramento del 4%.
PORCELLUM: (elezioni 2006 – 2008 – 2013) Si tratta di un sistema proporzionale con liste bloccate. L'elettore cioè non può esprimere preferenze e i candidati vengono eletti secondo l'ordine di presentazione in base ai seggi ottenuti dalla singola lista.
Sono previste soglie di sbarramento su base nazionale: il 10% del totale dei voti validi per le coalizioni e il 2% per le liste che ne fanno parte; il 4% per le liste che si presentano al di fuori di una coalizione. All'interno della coalizione partecipa alla ripartizione dei seggi anche la lista che abbia conquistato più voti tra quelle che non hanno conseguito il 2% dei voti.
Alla coalizione di liste (o alla lista non coalizzata) più votata, qualora non abbia già conseguito almeno 340 seggi, è attribuito un premio di maggioranza tale da farle raggiungere il numero di seggi in questione.
La Consulta ha bocciato la costituzionalità del Porcellum, cancellando sia il premio di maggioranza, che l'esistenza delle liste bloccate.
ITALICUM (in corso dibattito in Parlamento su proposta accordo Renzi-Berlusconi) Sistema elettorale proporzionale su base nazionale (ovvero il numero di seggi verrà assegnato in proporzione al numero di voti ricevuti) Sono presenti soglie di sbarramento, il 4.5% per i partiti in coalizione, l' 8% per i partiti non coalizzati, il 12% per le coalizioni. I partiti che raggiungono l’8% in almeno tre regioni comunque entrano in Parlamento.
Nel caso in cui un partito interno alla coalizione che ottiene il premio di maggioranza, non superasse la soglia di sbarramento, i suoi voti concorrerebbero al raggiungimento del premio ma non otterrebbe seggi, che sarebbero redistribuiti agli altri partiti della coalizione.
I collegi elettorali saranno circa 120 (erano 27 nel Porcellum), corrispondenti mediamente a 500mila elettori e in ogni collegio
verranno presentate mini-liste bloccate di 3, 4, 5 o 6 candidati.
Non sono previste preferenze.
Premio di maggioranza o doppio turno: Se il partito o la coalizione più votata dovesse ottenere almeno il 37% dei voti, otterrà un premio di maggioranza max del 15%: il partito o la coalizione più votata arriverà quindi almeno al 53% (seggi attribuiti min. 327 max 340).
Se invece nessun partito o coalizione arrivasse al 37% scatterebbe un secondo turno elettorale per assegnare il premio di maggioranza. Accederebbero al secondo turno i due partiti o coalizioni più votati al primo turno.
Fra il primo e il secondo turno non sono possibili apparentamenti.
SISTEMA TEDESCO: Il sistema elettorale tedesco è un sistema misto, simile al Mattarellum italiano: la metà dei deputati è eletta in collegi uninominali e l'altra metà sulla base di un sistema proporzionale con sbarramento.
Metà dei membri del Bundestag è eletto direttamente dalle 299 circoscrizioni uninominali in cui è diviso il Paese.
L'altra metà (299 deputati) entra in Parlamento in base alla percentuale di voti ottenuta dal partito, che presenta liste elettorali differenti in ognuno dei Land.
Soglia di sbarramento - Non tutte le forze politiche entrano nel Bundestag. Rimangono fuori i partiti che non superano la soglia di sbarramento del 5% né riescono ad eleggere almeno tre deputati attraverso le circoscrizioni uninominali.
SISTEMA FRANCESE: Si tratta di un sistema maggioritario che viene utilizzato sia per l'elezione dei deputati che per la scelta del presidente della Repubblica. Il territorio è diviso in collegi uninominali (ovvero in ogni collegio viene eletto un solo candidato).
Viene eletto già al primo turno il candidato che ottenga la maggioranza assoluta dei voti, altrimenti accedono al secondo turno i candidati che hanno ottenuto almeno il 12,5% dei voti calcolati sugli aventi diritto. Di fatto, al secondo turno accedono solitamente due candidati. Per essere eletti al secondo turno basta la maggioranza semplice dei voti validi.
Questo sistema ha il pregio di garantire la riconoscibilità del candidato (ogni elettore sa chi è il proprio parlamentare, ovvero quello eletto nel proprio territorio) e favorisce il bipolarismo.
CONSIDERAZIONI sul meccanismo ITALICUM:
Questo nuovo sistema appare sostanzialmente lo stesso del PORCELLUM: resta infatti il premio di maggioranza alla coalizione o partito più votato (con modifiche migliorative essendo stato introdotto il raggiungimento di almeno il 37% per accedere al premio di maggioranza, oppure il doppio turno elettorale nel caso in cui nessuna lista o coalizione abbia raggiunto il 37%).
Siamo ancora in presenza di liste bloccate, per cui l’elettore non può dare preferenze così come era anche per il Porcellum (con modifiche migliorative in quanto il numero dei candidati è molto ridotto e questo consente di “conoscere” il candidato, senza poterlo comunque scegliere). Rimangono le soglie di sbarramento: alzata al 4,5% per chi si presenta insieme ad altri; alzata anche quella per il partito che si presenta da solo (dal 4% del Porcellum all’8%), così come è stata alzata per le coalizioni (dal 10 al 12%).
Da notare che non solo le soglie sono state rialzate, ma non prende alcun rappresentante nemmeno la lista che fa parte della coalizione vincente se non raggiunge il fatidico 4.5% (nel vituperato Porcellum è previsto che all'interno della coalizione partecipa alla ripartizione dei seggi anche la lista che abbia conquistato più voti tra quelle che non hanno conseguito il 2% dei voti).
Questo meccanismo di sbarramento appare maggiorato rispetto all’esistente Porcellum in quanto per eliminare i “ricatti” dei piccoli partiti è stata eliminata la rappresentanza degli stessi in Parlamento. Questa cosa appare fortemente sospetta di incostituzionalità (tenere presente che una percentuale del 4,5% rappresenta circa 2 milioni di elettori che non troverebbero rappresentanza).
Viene da pensare che il Porcellum abbia fatto da cavia per partorire un meccanismo ancora di più penalizzante della rappresentanza dei cittadini. E’ da considerare anche che questa maggiore penalizzazione non era necessaria alla governabilità (già ampiamente assicurata alla Camera con le regole del Porcellum). Sembra invece che le nuove regole, peraltro ancora da approvare, mirino a favorire (obbligare?) un assetto bipartitico piuttosto che uno sbandierato bipolarismo.
Da rilevare anche che quasi nessun Paese utilizzi il premio di maggioranza per assicurare la governabilità: né la Francia, né la Germania, né l’Inghilterra, né la Spagna. In Europa utilizzano questo sistema solo Grecia e Ungheria.
Credo che dobbiamo riflettere bene e chiederci se vale la pena di perdere legittime possibilità di controllo democratico in nome di una governabilità tanto spinta: a volte una medicina troppo energica ammazza il paziente.
Ultima considerazione: legiferare su una materia così seria che sta alla base della vita democratica, dovrebbe rifuggire dalle situazioni politiche momentanee e dai sondaggi elettorali giornalieri. A volte sembra invece che si facciano leggi ad uso del tempo corrente. Una forma di rispetto per i cittadini è anche quella di non cambiare le regole troppo spesso.
A.F.