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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2014

                     3/5/2014 - CAMBIARE: “VERSO” …..

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RIFIUTI ZERO !

PONTASSIEVE, PONTASSIEVE: SI CAMBIA!! Sono passati 10 anni da quando l’attuale Amministrazione Comunale si è insediata e rimasta quindi in carica praticamente con le stesse persone al comando. Dieci anni nei quali sono emerse contraddizioni nell’approccio alle cose pubbliche rispetto a quanto atteso da almeno una grande parte dei cittadini di Pontassieve che l’avevano votata per due volte. Sugli impegni presi da Amministratori precedenti e non mantenuti citiamo solo un caso vissuto, nel quale le risorse finanziarie appartenenti di diritto a una comunità periferica di una frazione (derivanti da oneri di urbanizzazioni per una pesante speculazione edilizia in collina), sono state utilizzate in questi 10 anni per opere in altre zone del paese, salvo poi riemergere ora sotto elezioni a fatica nel Bilancio come cifra destinata ad altri usi (metano). I cittadini in questione, avranno forse l’agognato metano, ma hanno perso l’opportunità di un intervento sul territorio, promesso quale diritto di compensazione, e destinato a interventi sul sociale al fine di fornire occasioni per sviluppare il senso di una nascente nuova comunità. Confermato il dato di fatto delle difficoltà pratiche di una gestione economica complicata per le precedenti scelte di indebitamento tali da precludere nuove opportunità di investimenti e poi della attuale tagliola della legge di stabilità, occorre affermare una scelta che è andata, in caparbia sintonia politica con i Comuni vicini, contro gli interessi ambientali ed economici degli abitanti di questa porzione della Val di Sieve. Ci si riferisce alla scelta di continuare a bruciare i rifiuti ai Cipressi di Selvapiana, Rufina, demolendo l’inceneritore del 1975 (fermo dal 2010) e costruendone uno molto più grande. Anziché accusare le manifestazioni di molti cittadini contro tale scelta perché sarebbero malati della sindrome NIMBY (Non nel mio cortile), occorrerebbe invece prendere atto che, oltre alla difesa decisa della salute e dell’ambiente, sempre con più convinzione è emersa in loro la coscienza che si stava combattendo anche contro l’uso improprio del denaro pubblico. Quell’uso spregiudicato che favorisce il gioco delle “scatole cinesi” di imprese che sono dietro a tali business e pronte a investire milioni di euro, che frutteranno loro utili certi per i 30 anni della concessione che otterranno in cambio dell’investimento, imponendo anche condizioni di contratto del tipo “o ci fornite i rifiuti da bruciare che garantiscano il nostro utile o ci pagate i costi in loro assenza”. Ed esporrà gli Amministratori futuri all’onere di giustificare ai propri cittadini tariffe di smaltimento rifiuti sempre più alte (TARES o TARI), anche in caso di diminuzione drastica dei rifiuti da bruciare per le auspicabili pratiche virtuose che avessero messo in atto. Perché l’inceneritore, che pare ora in predicato, avrebbe visto la tariffa di smaltimento salire da € 155/ton. per la discarica a € 200/ton., oltre ai costi per il 30% di scorie prodotte e in discarica (- record in Italia per la sua diseconomia -). E così, nella Società ad hoc costituita, si sono già spesi sinora circa € 300.000 in stipendi e gettoni di presenza per gli amministratori impegnati e altri € 900.000 dei Comuni sono fermi nella sua capitalizzazione. Il messaggio che si vuole dare ai prossimi Amministratori del nostro e dei Comuni limitrofi è che, tali cittadini non sono affatto malati della sindrome NIMBY, ma che sono sicuramente affetti da una sindrome nuova il cui acronimo è: BANANA (Build absolutely nothing anywhere near anything) ovvero “Non costruite assolutamente nessun impianto da nessuna parte vicino a nulla”. In pratica vi stanno chiedendo di dirottare le vostre energie politico/manageriali e le risorse pubbliche verso scelte che portino a investire subito nelle nuove pratiche disponibili (RIFIUTI ZERO), sulla base di esigenze di economicità, efficienza e qualità del servizio e garantendo una trasparenza nella gestione dei costi, anche attraverso l’esplicitazione delle diverse voci in tariffa, in modo da consentire al cittadino di valutare e giudicare l’operato della propria Amministrazione e fornendogli così, nelle opportune sedi (le Elezioni Comunali), di manifestare il proprio consenso o dissenso rispetto a tali scelte. Fondamentale poi trovare presto le soluzioni tecniche per la definizione di una tariffazione puntuale: CHI INQUINA PAGA E IN BASE A QUANTO e non in base ai metri quadrati della casa e al numero degli abitanti. Porterebbe subito a una maggiore “sensibilità” di quei cittadini che ora ritengono che i Rifiuti siano un problema di qualcun altro e, certamente a un loro improvviso forte interesse verso la raccolta differenziata, per un riciclo e un recupero delle materie “seconde” presenti nei rifiuti.
Fernando Romussi