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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2014

                     13/7/2014 - NOTE A MARGINE

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Nota a margine di alcuni atti recentemente compiuti (o annunciati dal Governo Renzi – Alfano.

a) Legge sul lavoro (o, come dicono a Rignano, Jobs Act:
Io pensavo che se si dovesse aiutare chi ha più bisogno, occorra cominciare dai più poveri.
La legge concede il buono di 80 euro lordi mensili (16 dei quali già stanziati dal governo Letta, ma questo non si deve dire!) solo a partire da chi guadagna (!?) più di 8 mila euro anni lordi. E quelli sotto, i cosidetti incapienti? NIENTE! Perché? Non è chiarito.
- 2) Era stato annunciato che alle aziende sarebbero stati rimborsati CREDITI per 17 miliardi. Sono diventati 7. Perché? Non è chiarito.
- 3) Su chi pensate che si rivarranno i Comuni chiamati a concorrere con un contributo al bene comune? Sui cittadini? BINGO!

2) Legge o meglio Disegno di Legge Renzi – Berlusconi sulla Riforma del Senato.
- 1) Ometto la parte su cui sono d’accordo; abolizione del bicameralismo perfetto con quel che consegue. Ma parlare di senatore che prestano il loro servizio GRATUITAMENTE non ha senso se fatto nel modo indicato. Cosa impediva di ridurre il numero dei Deputati da 630 a 315 e dei Senatori da 300 a 150?)
Non è stato chiarito.
Ma che serve fare del Senato una scatola vuota che si occupa di cose delle quali già è competenti la Conferenza Stato – Regioni, se non è riempito di Governatori e Sindaci “amici”, non eletti ma sub- nominati con un grave vulnus per la rappresentatività del popolo ed il rischio “voluto” di lasciare fuori partiti o movimenti che raccolgono magari nel paese il 20% o forse di più di suffragi?
Forse per rafforzare i poteri di un premierato prossimo venturo? Significherebbe far saltare l’intero quadro istituzionale.
Questo non può essere uno spot, come ha detto in TV (8½) il sottosegretario Del Rio, riferendosi al Job Act, va ben oltre il 25 maggio.
Mia nonna soleva dire: La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.
Ma penso che questa parte del ddl chiami di nuovo alla ribalta il buon Calderoli: in effetti, E’ UNA PORCATA!

- Nota a margine di un “comico” genovese.
Premesso che come comico gli preferisco di gran lunga Benigni, Beppe Grillo, proseguendo nella sua cialtronesca battaglia, si è permesso questa volta di prendere a prestito una delle foto simbolo dell’Olocausto e parafrasando “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Il tutto per attaccare il governo ed il Presidente della Repubblica.
Ma cosa aspettarsi da uno che chiamò Rita Levi Montalcini “vecchia puttana”? mi torna in mente il vecchio Linneo e la sua definizione della specie: ANIMALIS HOMO! E non Homo Sapiens!
Agli italiani che lo sognano, mi sento solo di dire: VERGOGNATEVI! Ma sono tanti. Già: Come ai tempi di Mussolini, Berlusconi ecc. ecc.. Nulla di nuovo sotto il sole per lunghe sequele di amici e di radi intervalli.
P.S. L’ex – comico (?) genovese, da buon sciacallo qual è, si è precipitato a Piombino il giorno dopo l’inizio dello spegnimento reale dell’altoforno della Lucchini.
Un vecchio operaio, con la faccia razzata dagli ultimi fuochi dell’acciaio incandescente, gli si è messo di fronte dicendogli: Facile, farsi vedere il giorno del funerale !
Un buon titolo per giornale che volesse pubblicarlo: BEPPE GRILLO – il becchino di Piombino.

- Nota a margine del fondo di oggi – 25 maggio 2014 –di Eugenio Scalfari su “La Repubblica” che dice così: “Non amo Renzi ma oggi lo voterò e vi spiego il perché”.
Mai e poi mai mi sarei aspettato che alla vereconda età di novant’anni, Eugenio Scalfari trasformasse in un Indro Montanelli resuscitato per invitare gli italiani a votare “Turandosi il naso”. Davvero la paura (di Grillo) può tanto? E come dimenticare i nefasti esiti nel tempo di quel voto? Spero in un sussulto di dignitosa memoria.

25.5.2014 = notte fonda =
Con gli occhi piccini di sonno ho assistito in TV al trionfo di Matteo Renzi (41% alle Europee). E mi sono sentito in dovere di chiedere scusa ai miei pochi lettori per avere dimenticato – nel mio scritto precedente - la straordinaria velocità con la quale gli italiani sono sempre stati pronti a salire sul carro del vincitore (o presunto tale). Ma tant’è.
E’ indubbio che queste elezioni certificano la morte del PD così come era stato pensato, e la sua trasformazione in PD di R = Partito Democratico di Renzi. Colgo l’occasione per inviare le mie più sentite condoglianze a Gianni Cuperlo e soprattutto a Pippo Civati. Vorrei chiedergli come si sente da “democristiano”, e se ha mai letto “Il Gattopardo”. In quanto a Berlusconi spero, che da milanista quale sono, che venda subito il Milan! Aver un presidente ladro e pregiudicato non è piacevole.
Concludendo, penso sia opportuno ritornare al vecchio saluto: quindi

Good night and good luck.!
E.T.