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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.5 - SETTEMBRE 2014

                     18/10/2014 - CASA DELLA SALUTE

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Casa della Salute di Pontassieve

Il 21 marzo scorso è stato siglato nella sede della direzione dell'Azienda sanitaria di Firenze all'interno dell'ospedale di Santa Maria Nuova, dai Sindaci dei Comuni di Pontassieve Marco Mairaghi, Rufina, Mauro Pinzani e Pelago Renzo Zucchini e dal Direttore Generale della ASL Paolo Morello, il protocollo per la realizzazione della Casa delle Salute che nascerà a Pontassieve nell’area Ferroviaria.
La Casa della Salute sorgerà nella porzione di proprietà del Comune di Pontassieve, dopo la divisione – sancita dalla variante al Regolamento Urbanistico votata in consiglio Comunale - che ha separato in 3 lotti l’Area Ferroviaria: una di proprietà del Comune - denominata Borgo Verde e che va dalla Stazione fino alla Ruffino - e le due restanti delle Ferrovie.
Questa struttura è già stata individuata come uno dei progetti che riqualificheranno questa parte di queste aree ferroviarie dismesse.
La Casa della Salute, che sarà realizzata dalla ASL grazie anche ad un finanziamento del Ministero della Salute, riunirà tutte le attività socio-sanitarie della Valdisieve. Preservando e valorizzando tutti i servizi sanitari ed evitando il rischio di chiusura degli ambulatori. Come riporta la deliberazione del direttore generale della ASL dell’estate 2013, la sede di Pontassieve è stata individuata come presidio completo che garantirà tutte le prestazioni che devono essere presenti al livello territoriale.
L’intero intervento è stimato sui 6 milioni di euro e con questo protocollo la ASL chiederà di adottare il piano attuativo in tempi stretti per non perdere la possibilità di accedere al finanziamento ministeriale che potrebbe coprire gran parte delle spese di realizzazione.
All’interno dell’accordo sottoscritto vengono indicate le caratteristiche tipologiche, tecniche, di volumetria e di superficie (circa 3.000 mq di superficie utile) che avrà il nuovo fabbricato. Insieme a questo l’Amministrazione Comunale si impegna a garantire la presenza di tutte le opere di urbanizzazione a servizio del lotto destinato alla ASL, assicurandone la disponibilità nei tempi che saranno concordati nell’ambito della Convenzione che seguirà al protocollo di intesa. Sempre dentro l’accordo le Amministrazioni chiedono la realizzazione di un tavolo di concertazione territoriale per definire le modalità per il mantenimento dei servizi di base (prelievi, infermieristica, vaccinazioni) nei territorio dei Comuni di Pelago e Rufina. I Comuni chiedono inoltre che per i cittadini residenti in Valdisieve sia possibile effettuare le cure riabilitative e di lunga degenza nelle strutture pubbliche e private accreditate presenti nel territorio.
Questo accordo porta spunti per alcune considerazioni e riflessioni:
Queste strutture vengono realizzate con l’intento di diminuire gli accessi al Pronto Soccorso ospedaliero, garantendo la reperibilità di un medico di base e di un infermiere durante l’intera giornata o quasi.
Per farlo, vi vengono concentrati i medici generici e le guardie mediche (medici di continuità assistenziale) attualmente operanti sul territorio.
Questo problema è più acuto nelle zone periferiche, come Rufina, Pelago e le frazioni che attualmente godono di un servizio capillare, offerto dai Medici di Famiglia, che non si può perdere.
Proprio per limitare le ospedalizzazioni, nella Casa della Salute si possono prevedere (e la cosa sarebbe molto auspicabile per il nostro territorio) alcuni posti letto come OSPEDALE DI COMUNITA’, per interventi che richiedono Sorveglianza Sanitaria e Attività Infermieristica in modo continuativo.
Per queste sue caratteristiche, la Casa della Salute dovrebbe ospitare anche alcuni servizi di Diagnostica, come i Prelievi, la Radiologia, l’Ecografia, ecc.., che oggi sono stati esternalizzati (Croce Azzurra, Misericordia, Casa di Cura). Senza questi servizi la nuova struttura nascerebbe depotenziata nella sua funzionalità.
Ma soprattutto, questa nuova struttura rappresenti realmente un passo in avanti per la nostra zona per quanto riguarda la sanità. Mentre va ricordato che le necessità sanitarie più impellenti per la zona attualmente riguardano la carenza di alcuni Servizi di diagnostica e la relativa lontananza o comunque l’accesso difficoltoso agli Ospedali di riferimento (Ponte a Niccheri – Careggi).
Per certe patologie particolarmente invalidanti (infarto, ictus, ecc..) occorrerebbero servizi efficaci in zona. Si ricorda che, per questo tipo di necessità, il tempo ideale di intervento è di 30 minuti dall’evento.
Comunque va rimarcata l’insufficienza del Punto di Primo Soccorso oggi presente a San Francesco, per il quale si sono già spesi di recente circa 500.000 €, senza Radiologia, dove in effetti c’è l’Auto Medica che, proprio per il suo servizio, se si sposta, lascia sguarnito il Punto, che quindi va potenziato, soprattutto nel personale e certamente compreso nella Casa della Salute
Dal confronto con realtà già presenti e funzionanti, si evidenzia la necessità di integrare il progetto con altri Servizi Specialistici, come: DIABETOLOGIA, ONCOLOGIA, GINECOLOGIA, IGIENE PUBBLICA.
Politicamente, per la nostra Zona, questa potrebbe essere l’occasione per qualificare la struttura stessa e l’area che la ospita.
Quindi dare concretezza a questa realizzazione così indispensabile al nostro territorio in tempi molto rapidi, tenendo conto delle osservazioni sopra indicate.
G.C.