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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2014

                     15/12/2014 - ASSOCIAZIONI AMBIENTALI VALDISIEVE

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Riceviamo dalle Associazioni Ambientali della ValdiSieve questo Comunicato Stampa emesso il 7 novembre scorso.

Il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” proposto dal Governo, è stato approvato al Senato con 157 voti favorevoli e 110 contrari (molti senatori sono usciti….). Secondo l’attuale art. 35, entro il 13 dicembre 2014, il Presidente del Consiglio con proprio decreto individuerà gli "impianti di recupero di energia e di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali, esistenti o da realizzare, " definendoli un sistema integrato e “moderno” di gestione dei rifiuti e addirittura “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell'ambiente” (cioè: aree di possibile militarizzazione).
In realtà le soluzioni delineate nel decreto Sblocca “Italia” sono obsolete e contrarie alla gerarchia stabilita dalla normativa italiana ed europea in materia di rifiuti, per i seguenti motivi:
• Non si prende in considerazione il fatto che in Italia, già oggi, disponiamo di tecnologie in grado di trattare ogni tipologia di rifiuti, compresi quelli indifferenziati.
• Tali impianti – a freddo - consentono di chiudere il ciclo senza discariche e inceneritori, conseguentemente senza la produzione di scorie e ceneri pericolose da dover collocare in discariche speciali (oggi inesistenti).
• Per rispettare la richiamata gerarchia, non si dovrebbero realizzare nuovi inceneritori, bensì un’impiantistica innovativa per la selezione, il recupero e il riciclo delle “materie seconde” contenute nei rifiuti, con la quale si creeranno nuovi posti di lavoro: esperti ne stimano fino a 190 mila posti adottando le opportune tecnologie.
Al contrario il decreto “Sblocca Italia”si preoccupa unicamente di soddisfare gli interessi delle lobby favorevoli al business degli inceneritori e non prende minimamente in considerazione, per trattare i rifiuti indifferenziati, le tecnologie che sono molto più sostenibili sotto il profilo ambientale e molto più produttive sotto il profilo economico.
Inoltre prevede che “tutti gli impianti devono essere autorizzati a saturazione del carico termico”, consentendo così di bruciare rifiuti urbani e speciali provenienti da tutta l’Italia, con la conseguenza di disincentivare la raccolta differenziata locale.
Questo significa che la Valdisieve, che ha raggiunto buoni livelli di raccolta differenziata e che per la mancanza di rifiuti da bruciare ha visto i Sindaci locali cancellare in linea teorica l’impianto dei Cipressi a Selvapiana – Rufina, (perché non più sostenibile economicamente), potrebbe vedere riemergere il progetto con l'importazione dei rifiuti da altre aree toscane e non.
Con queste premesse, riusciranno i nostri Sindaci a mantenere la loro posizione contraria all’impianto e ad attivarsi per la realizzazione di impianti di trattamento “a freddo” che permettono di chiudere il ciclo dei rifiuti recuperando materia ed avviare il percorso di Riciclo Totale sul nostro territorio o a livello di ATO, scongiurando così il pericolo dell’ulteriore inquinamento ambientale che si avrebbe dal trasporto dei rifiuti da tutta l’Italia.
IL SENATO, APPROVANDO IL DECRETO, NON HA AVALLATO SOLO L’ART. 35, MA ANCHE TUTTI GLI ALTRI CHE, IN SINTESI, FAVORISCONO LE SOLITE LOBBY DEL CEMENTO, DEL PETROLIO, DEGLI INCENERITORI, DELLE AUTOSTRADE, ECC……. E SICCOME QUESTO NON BASTAVA, SI DIMINUIRANNO I CONTROLLI, LE MISURE AMBIENTALI E I TEMPI PER LE APPROVAZIONI DI PROGETTI e delle Valutazioni Impatto Ambientale VIA e Valutazione Ambientale Strategica VAS.
PIÚ CHE “SBLOCCA ITALIA” CI SEMBRA UNO SFASCIA ITALIA!

NOTA Redazionale – Perché AER SpA ha ricorso al TAR contro la decisione di ATO Centrale Toscana di ridurre i flussi dei rifiuti verso l’inceneritore di Selvapiana e ha citato i suoi “datori di lavoro” (cioè i Comuni della Val di Sieve) con richiesta di risarcimento danni? E perché tre Comuni (Pontassieve, Rufina e Rignano) hanno appoggiato uguale richiesta di AER Impianti SRL (figlia di AER SpA) che, se accolta, potrebbe far rivivere l’incubo di bruciare i rifiuti in Val di Sieve? La decisione del TAR forse a inizio 2015. E ora indovinate: chi pagherà gli 8 (otto!) avvocati presenti all’ultima Udienza Pubblica al TAR per appoggiare o contrastare tali ricorsi e controricorsi?
f.r.