adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.6 - DICEMBRE 2014

                     15/12/2014 - NUOVA LEGGE ELETTORALE IN TOSCANA

<<<

LA TOSCANA HA UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE

Nel settembre scorso il Consiglio Regionale Toscano ha approvato la nuova legge elettorale nata da un accordo tra Pd, Forza Italia e parte della maggioranza di centrosinistra. La nuova legge è stata approvata con 33 voti a favore e 12 contrari. Otto consiglieri Pd però non hanno partecipato al voto per protesta: avevano presentato emendamenti, che sono stati poi bocciati.
Ecco le novità:
Listino Regionale: è composto da tre persone con l’alternanza Uomo- donna – uomo oppure donna – uomo – donna.
Questi hanno anche la possibilità di candidati nel listino regionale che siano anche candidati in liste circoscrizionali (una per provincia, salvo la provincia di Firenze che è divisa in quattro circoscrizioni). In caso di candidato che passi sia nel listino regionale che in una circoscrizione provinciale scatta come candidato di circoscrizione provinciale.
Preferenze – Se ne possono esprimere una o due (se due devono essere un uomo e una donna). Si è detto preferenze agevolate: nel senso che sulla scheda ci saranno scritti i nomi dei candidati di ogni lista e quindi l’elettore non deve scrivere il nome (o i due nomi), ma fare la croce sul (sui) nome (nomi) già presenti sulla scheda.
Ballottaggio: se nessun candidato alla carica di presidente della Regione raggiunge il 40% più un voto si va al ballottaggio.
Premio di maggioranza: chi vince prende il 60% dei seggi se raggiunge il 45% dei voti al primo turno, oppure prende il 57,7% dei seggi se raggiunge il 40% dei voti validi nel primo turno di votazione.
Sbarramenti: 10% per le coalizioni di partito, 5% per le liste non coalizzate e 3% per le liste all'interno di coalizioni.
Inoltre l’Assemblea Regionale, sarà composta soltanto di 40 consiglieri (non più 55 come ora o 65 come nel 2004).
Il ritorno delle preferenze, e questo è forse l’aspetto più positivo.
In sostanza si è ripetuto, a Firenze, anche se con sfumature diverse, quello che è successo a Roma per la riforma del Senato: Pd e Forza Italia si sono uniti per cambiare, naturalmente nel senso che è per loro più conveniente. Penalizzando fortemente i piccoli partiti, con soglie di sbarramento capaci di bloccare, appunto dalla legislatura 2015-2020, l’ingresso in Consiglio regionale a chi non raggiunge il 5% se si presenta da solo o il 3% se partecipa alla corsa elettorale in coalizione. Le coalizioni non passano se non arrivano almeno al 10%. Come si vede, sono soglie non facilissime da raggiungere ormai anche per forze politiche storiche.
La Toscana, del resto, ha sempre visto l’intesa fra Pd (che prima si chiamava Ds) e Forza Italia. Fu un laboratorio anche per il Porcellum nazionale. Nel 2004 i Ds e Forza Italia aumentarono i seggi e abolirono le preferenze.
Certo questa nuova legge è un ulteriore contributo ad allontanare i cittadini dalla vita democratica, perché la democrazia è stata mortificata aumentando a dismisura il premio di maggioranza, quando i votanti del maggiore partito non ha la maggioranza degli elettori. Una riflessione va fatta inoltre per gli sbarramenti che sono previsti molto alti, penalizzando così le piccole formazioni politiche per cancellare le minoranze, tutto questo su un preciso disegno politico, calato in Regione, ma pensato anche per il Paese, quello del bipolarismo.
G.C.