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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.2 - APRILE 2015

                     30/4/2015 - ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

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25 Aprile 1945, 25 Aprile 2015:
70° della Liberazione

La ricorrenza del 25 aprile di quest’anno ha un particolare significato, perché ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione dell’Italia dai nazifascisti. Questa data non può passare come una festa rituale, ma rappresenta una data fondamentale per la nostra Repubblica, per la nostra Italia, per i valori che da essa sono scaturiti, che sono il fondamento della nostra Costituzione.
Infatti il 25 aprile 1945 è il giorno in cui, alle 8 del mattino, via radio, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia - il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani - proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia, facenti parte del Corpo Volontari per la Libertà, di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi, assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti (tra cui Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo).
Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo, durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.
La Resistenza fu un fatto di popolo, complessivamente i partigiani ufficialmente riconosciuti furono più di 300.000, oltre 30.000 di essi caddero combattendo o furono fucilati dai nazifascisti. Come resistenti si deve aggiungere oltre 600.000 militari internati in Germania che preferirono rimanere nel lager piuttosto di servire agli ordini dei tedeschi, oltre a quei militari della divisione Acqui, trucidati a Cefalonia dopo un’eroica resistenza, ma anche altre migliaia di eroici nostri soldati che in Italia o nei territori dove la guerra li aveva portati, che morirono combattendo contro i tedeschi.
Altro capitolo riguarda il prezzo pagato dalle popolazioni civili con le feroci rappresaglie, le maggiori: Boves, Ardeatine, Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema ecc, ma come non dimenticare gli eccidi a noi vicini, di Berceto, Consuma, Podernovo, Pievecchia, Castagno d’Andrea ecc..
La festa del 25 aprile di quest’anno ha un valore maggiore, oltre per la ricorrenza sopra citata, anche per contrastare con forza e mobilitare tutte le forze antifasciste e costituzionali contro la campagna di revisionismo in corso. Revisionismo che attraverso certa stampa, certi libri e certa politica si tende a screditare i valori della Resistenza, che sono il pregio della nostra Costituzione, valori che sono da trasmettere ai nostri giovani.
Con forza, quindi, dobbiamo contrastare questo disegno e il 25 aprile di quest’anno che è il 70° della Liberazione, è un’occasione in più per dimostrarlo, da parte di tutte le forze politiche che si rifanno ai valori della Resistenza, dalle associazioni sindacali e di categoria, come pure dalle istituzioni democratiche. Giovanni Casalini