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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2015

                     5/7/2015 - CARLO E NELLO ROSSELLI

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9 giugno 2015
Per conto del “SIM” (Servizio di Spionaggio Militare italiano) il 9 giugno 1937 Carlo e Nello Rosselli vengono assassinati, per volontà di BENITO MUSSOLINI e di GALEAZZO CIANO, nei pressi della stazione termale di Bagnoles De l’Orne in Normandia, pugnalati dai fascisti francesi appartenenti all’associazione terroristica “La Cagoule”, che in cambio ottenne armi.
Non fu un tragico caso il coinvolgimento di Nello nell’assassinio del fratello (Nello si era recato a trovare Carlo che si curava in quella stazione termale per il riacutizzarsi di una flebite che si era aggravata in Spagna, dove era stato anche ferito), giacché Nello fu sempre un antifascista intransigente.
“Il misterioso destino storico (scrive NICOLA TERRACCIANO) li ha congiunti nel martirio, stringendoli eternamente ancora di più in quella fraternità che seppero vivere con commovente, quotidiano scambio di affetti, di idee e di riflessioni, come emerge dallo straordinario, indimenticabile epistolario familiare”.
I fratelli Carlo e Nello Rosselli, furono sepolti nel cimitero monumentale parigino di Père Lachaise ma, nel 1951, i familiari ne traslarono le salme nel cimitero di Trespiano, a Firenze.

Sulla loro lapide Piero Calamandrei fece scrivere: “CARLO E NELLO ROSSELLI: GIUSTIZIA E LIBERTA’. PER QUESTO MORIRONO, PER QUESTO VIVONO.”


Vogliamo inoltre ricordare riportando un passo di un intervista concessa da Carlo Rosselli il 30 settembre del 29 a “L’Italia del Popolo”, quindicinale della “Federazione dei Repubblicani italiani residenti in Europa”.
“Dunque io sostengo che il socialismo è in primo luogo rivoluzione morale e in secondo luogo trasformazione materiale. Che come tale può attuarsi sin da oggi nella coscienza dei migliori, senza bisogno di attendere il sole dell’avvenire. Che tra socialismo e marxismo non v’è parentela necessaria, e anzi, ai giorni nostri, la filosofia marxista minaccia di compromettere la marcia socialista. Che il socialismo senza democrazia è negazione dei fini primi del socialismo. Che il socialismo in quanto alfiere dinamico della classe più numerosa, misera ed oppressa, è l’erede del liberalismo. Che la libertà, presupposto della vita morale così del singolo come della collettività , è il più efficace mezzo e l’ultimo fine del socialismo. Che la socializzazione è un mezzo, sia pure importantissimo. Che il socialismo non si decreta dall’alto , ma si conquista e si costruisce dal basso, nelle coscienze, nei sindacati, nella coltura, attraverso le innumeri, libere, autonome esperienze del moto operaio. Che il nuovo movimento socialista italiano non sarà probabilmente il frutto di appiccicature di vecchi partiti, ma organismo nuovo, sintesi federativa di tutte le forze che si battono per la causa della libertà e del lavoro”.