adv

AZIENDE, SERVIZI, NOTIZIE E INFORMAZIONE DAL MUGELLO E DALLA VALDISIEVE. NEWS MUGELLO E VALDISIEVE, NOTIZIE DALLA VAL DI SIEVE E NOTIZIE DAL MUGELLO. AZIENDE DI PRODUZIONE, COMMERCIO, SERVIZI, NEWS E INFORMAZIONI DALLA VALDISIEVE E IL MUGELLO. NOTIZIE, TERRITORIO, CULTURA, MODA, SPORT, AGRITURISMO, VINO, PRODOTTI TIPICI TOSCANI. AZIENDE DI PRODUZIONE E VENDITA. PUBBLICITÀ E MARKETING TERRITORIALE.

Home  |  WebMail

SIEVE NEWS

AZIENDE E SERVIZI

PER SAPERNE DI PIÙ

FOTOGALLERY

SIEVE WEB TV

CHE TEMPO FA?

ORARIO TRENITALIA

COMMUNITY

LINKS E UTILITA'

ABOUT US

SERVIZI E MARCHI

HOME PAGE

SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2015

                     7/5/2015 - "RIBELLE PER AMORE"

<<<

Mons. Pio Carlo Poggi ‘ribelle per amore’.
di Mauro Messeri

All’indomani del 70esimo Anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo lo scorso 25 Aprile, mi è venuto il desiderio di ricordare con due righe la figura di Mons. Pio Carlo Poggi, uno dei tanti ‘ribelli per amore’ che, per la predisposizione alla pace e per quel forte ideale di Libertà che lo contraddistinse sempre e ne caratterizzò l’animo, cercò in ogni modo di salvare tante vite umane durante il Conflitto Mondiale in Toscana nel 1943-44’disprezzando il pericolo con serena semplicità’. Parroco dal 1937 al 1970 della Chiesa di San Gervasio a Firenze (della quale sono parrocchiano tuttora da molti anni…) fu insignito di medaglia al V.M. per l'aiuto prestato ai parrocchiani durante la guerra.
Proprio nell’estate di quell’anno Mons. Poggi, si adoperò con grande coraggio durante la furia e la devastazione della guerra in Toscana, per la salvezza di molti ebrei e non solo, nascosti nella stessa sacrestia della Parrocchia, trasportandoli su carretti di fortuna nelle zone già liberate della città in mezzo a corpi anche di finti malati e feriti su due ‘barrocci’ sormontati da croci per tentare di sfuggire al controllo nemico che, se fosse stato in quei casi solo un po’ più approfondito, lo avrebbe certamente condotto alla fucilazione immediata.
Don Poggi non ha mai ricordato volentieri quel triste periodo, pur nella consapevolezza di aver contribuito a salvare migliaia di vite… Dovevo io insistere per fargli dire che, in effetti, alcune armi, paracadutate dagli Alleati fatti prigionieri, erano arrivate pure in canonica e che molti giovani di allora le avevano imbracciate dandosi poi alla macchia per parteggiare nelle file dalle Resistenza e delle squadre partigiane, Don Poggi si dichiarava si di averle solo trasportate sui carretti nascoste sotto i corpi ma di non averle mai usate, di non aver mai ‘sparato un colpo’ …;’ le sue armi erano state sempre e solo le parole…’ amava ripetere.
In effetti, le parole spesso lo aiutarono, lui stesso ricordava di esser riuscito perfino a scendere a patti col comandante tedesco della zona per far uscire velocemente donne e bambini dai rifugi per farli approvvigionare di acqua… La sua figura, come quella di tanti sacerdoti fiorentini, come ad esempio don Bruno Panerai nel quartiere di porta Romana, parroco di San Felice che offrì lunga ospitalità al sottocomitato di liberazione d'Oltrarno, fu davvero, come ricorda ancora una lapide in memoria posta proprio a San Gervasio, sincero ‘…esempio di ardimento e figura luminosa di apostolo di amor di Patria e della carità cristiana’.