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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2015

                     5/7/2015 - INCENERITORE SELVAPIANA

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Selvapiana: non sarà realizzato l'impianto di termovalorizzazione. Accordo per un progetto di riconversione.
di Gabriele Parenti

Finalmente una bella notizia: un comunicato della Regione (riportato in Toscana notizie) ha annunciato che è stato trovata la soluzione per Selvapiana, dove “non sarà realizzato l'impianto di termovalorizzazione – osserva il comunicato - ma verrà studiato un progetto di riconversione”. Lo stabilisce il protocollo d'intesa firmato la Regione Toscana, i Comuni di Dicomano, Figline e Incisa, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano, Rufina e San Godenzo, l'Ato Toscana Centro e le due società Aer Spa e Aer Impianti.
L’accordo prendendo atto della volontà dei Comuni, stabilisce che gli enti si impegnano a procedere “per cancellare l'impianto dalla pianificazione e individuare una soluzione che ne escluda la realizzazione” .
Su precisa, poi, che questo avviene in considerazione dell'andamento della produzione dei rifiuti urbani, dello sviluppo e del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata che al momento è a quota 59% (il dato regionale si riferisce alla raccolta del 2013), con Comuni come Rufina dove il valore è vicino al 70% e Pontassieve che si attesta al 65%. A ciò si aggiungono le valutazioni riguardo la sostenibilità dei costi di smaltimento: valutazioni che tengono conto dei risparmi tariffari connessi alla mancata realizzazione dell'impianto.
Si afferma anche che l'impianto di Selvapiana, “una volta riconvertito grazie a investimenti di valorizzazione coerenti con la strategia europea di gestione dei rifiuti e anche in un'ottica di green economy”, dovrà restare al servizio della gestione dei rifiuti. E si prevede che, entro il 31 dicembre 2015, la Regione Toscana dovrà realizzare le sue valutazioni in accordo con Ato Toscana Centro. I Comuni e le aziende firmatarie si impegnano a risolvere consensualmente la concessione Selvapiana e ad assumere gli atti necessari a formalizzare l'estinzione anticipata del rapporto concessorio a suo tempo siglato, così come sarà anticipatamente risolta la convenzione siglata tra Aer Impianti e Ato Centro.
Per quanto riguarda i costi di progettazione ed i costi sostenuti per la realizzazione dell'impianto il protocollo prevede che i Comuni si impegnano a richiedere ad Ato di individuare soluzioni che consentano di provvedere, attraverso la tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, alla copertura dei costi sostenuti che saranno comunque ripartiti tra i 68 Comuni dell'Ato entro il 30 giugno 2017. Rimodulando i costi - osserva ancora il comunicato - “l'aumento in bolletta sarà quasi impercettibile” a fronte del vantaggio in termini di sostenibilità ambientale e razionalizzazione del servizio.
Secondo la Regione Toscana, la valutazione di rimettere in discussione l'impianto di Selvapiana è nata da una serie di considerazioni, alla luce di un flusso di rifiuti che in Toscana è in calo dal 2008 e la sostenibilità di un impianto di termovalorizzazione diventava quindi difficilmente giustificabile, sia per la programmazione pubblica sia per i riflessi che poteva avere sulle tariffe a carico dei cittadini. La Regione si è presa l'impegno di rivalutare l'utilità di questo impianto nel Piano regionale, perché con la nuova legge regionale il prossimo Piano, a differenze di quello in vigore, sarà un Piano che localizza e dice quali e quanti impianti servono alla Toscana. L'area di Selvapiana d'altra parte sarà mantenuta vincolata ad ospitare impianti legati ai rifiuti, in particolare prevedendo una riconversione che destini l'area a un centro di raccolta o, meglio, a un centro di riciclo per le frazioni che si riescono a differenziare, sapendo che il nuovo Piano regionale da qui al 2020 fissa obiettivi ambiziosi sia per la differenziazione che per il riciclo.
Devo dare atto all’Associazione Vivere in Valdisieve di aver condotto una lunga e talvolta solitaria battaglia per quando sembrava granitico il consenso per l’inceneritore.
Io non mi intendo di smaltimento di rifiuti e di problematiche ambientali ma girando la Toscana per lavoro, constatavo, da anni, che ovunque c’erano impianti chiusi, progetti di riconversione. Non capivo perché noi dovessimo divenire un’eccezione. Adesso, finalmente, siamo in linea con le dinamiche regionali, grazie ad una sensibilità nuova che si è affermata anche dalle nostre parti.
Cosa che, quando negli anni 80 combattevo una solitaria battaglia, non osavo sperare.
Quindi la mia gratitudine va a quanti, nella società civile e nelle istituzioni, hanno introdotto una cultura ambientalista. Appena in tempo…