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SIEVE NEWS - NOTIZIE ED EVENTI IN VALDISIEVE E MUGELLO

Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2003

                     28/7/2003 - LAVORO ANCORA FLESSIBILITA'

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LAVORO, NUOVE REGOLE:
PIU’ FLESSIBILITA’ (br)

Il Consiglio dei Ministri dei primi di giugno scorso, ha dato via libera al Decreto Legislativo ai sensi della “legge n° 30/2003 recante delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro” che diventerà applicativo da settembre prossimo dopo aver sentito le parti sociali. Si riportano le principali novità:
Lavoro a chiamata: Il lavoratore dà la sua disponibilità a prestare lavoro nell’arco di un tempo predefinito, ma l’azienda può limitarsi a utilizzarlo soltanto per un numero limitato di giorni a secondo delle necessità, avvertendolo con preavviso di sole 48 ore. Il lavoratore riceve un'indennità mensile di disponibilità.
Lavoro in affitto. I lavoratori dipendono da un’agenzia e possono avere dei contratti a termine o a tempo indeterminato. La somministrazione di lavoro a tempo indeterminato è ammessa esclusivamente a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo per 15 tipologie di lavori: come facchinaggio, vigilanza, informatica, ecc..
Lavoro a progetto. Subentra ai contratti di lavoro parasubordinato nei confronti degli ex co.co.co. La collaborazione riguarda esclusivamente un progetto definito con una precisa scadenza temporale.
Lavoro tripartito. Due o più lavoratori assumono in solido l’adempimento di un’unica e identica obbligazione lavorativa. Il lavoratore dimezzato comporta ovviamente il dimezzamento del salario.
Lavoro occasionale e accessorio. I lavoratori (soprattutto baby-sitter e assistenti agli anziani) saranno pagati
dalle famiglie con dei voucher acquistati dalle agenzie per i lavori cosiddetti accessori.
Collocamento. Viene liberalizzato. Società private potranno fare incontrare liberamente domanda ed offerta di lavoro attraverso le “Agenzie per il lavoro”. (In pratica un enorme regalo fatto alle agenzie interinali). Anche i comuni potranno fare collocamento con particolare attenzione ai soggetti svantaggiati, così come le università. Gli enti bilaterali sindacati-imprenditori potranno svolgere servizi al lavoro.
Il decreto, inoltre prevede nuove norme per il Part time e per l’apprendistato, e non è prevista l’applicazione per le pubbliche amministrazioni e per il loro personale.
Come si vede il decreto introduce una serie di nuovi lavori, aumenta la flessibilità, la precarietà del lavoro e siamo all’assurdo di aver inventato il lavoro “usa è getta”, quello sicuramente indicato come il lavoro a chiamata, oppure quello in affitto a tempo indeterminato. Il lavoratore fa parte di una struttura organizzativa, ma non sarà mai dipendente diretto di questa, con stipendi diversi, e sapere di essere sempre in perenne precarietà e soggetto a frustrazioni continue.
Questa ossessione della flessibilità - legata al lavoro - è di per sé ambigua e va innanzi tutto meglio definita.
La flessibilità è vista normalmente come funzionale agli interessi dell’impresa e più in generale al datore di lavoro, al fine cioè di meglio adeguare la produzione all’andamento della domanda. Quindi “flessibilità” è sinonimo di precarietà, visto che non vi è un quadro preciso di regole e di adeguati ammortizzatori sociali in presenza di un mercato del lavoro di questo tipo.
Perciò siamo di fronte non ad una riforma, “ma ad una controriforma del mercato del lavoro”, tanto che manomette ampiamente il sistema di norme e tutele che accompagnano il diritto al lavoro, ed è un pesante arretramento dei diritti individuali e collettivi delle persone che lavorano e che cercano lavoro. Quando ci si dimentica che “la persona”, viene scambiata come una qualsiasi merce, o materia prima, allora veramente si sta toccando il fondo, in barba a tutti i discorsi della dignità umana. Invece no! Questo è il tipo di società dichiaratamente liberista in materia economica, che questa maggioranza vuole realizzare nel nostro Paese. (BR)

di G.C.