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Circolo Fratelli ROSSELLI VALDISIEVE
Periodico Laburista NOTIZIE

A cura della Redazione  |  E-Mail: rosselli.valdisieve@alice.it

 

      LABURISTA NOTIZIE - N.4 - GIUGNO 2015

                     5/7/2015 - VOTO E RIFLESSIONI

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Gli Italiani hanno votato, costringendo Renzi a riflettere... speriamo bene !
di Rino Capezzuoli


1) Sulla Astensione di oltre il 50% degli aventi diritto al voto, tutto ampiamente prevedibile e voluto, gli Italiani hanno dato indicazioni precise: Abbiamo una classe politica indecente impresentabile ed incapace nel suo complesso.
2) La Lega è avanzata più del previsto perché volutamente la si è favorita. In Toscana ha preso i voti del sottoproletariato che votava PCI e si rifiuta di votare il PD che non affronta i problemi veri d’Italia a cominciare dall’immigrazione, su cui Renzi non ha detto e fatto nulla, scaricando tutto sulle associazioni di volontariato, senza un indirizzo ed una legge nazionale. La sinistra non ha capito che non basta un po’ di buonismo nei confronti dell’immigrazione e non ha un indirizzo culturale in merito ed il suo elettorato più impreparato, quindi, vota Lega.
3) Il voto regionale ha messo in luce i limiti di Renzi che credeva di governare da solo, senza necessità di confrontarsi con nessuno, nemmeno con il suo partito che si è visto ancora una volta non esistere nei territori e che ha preso direzioni diverse a secondo della regione dove si è votato. Clamorosa la sconfitta della Moretti in Veneto e significativo quanto è successo in Liguria. In Veneto la Moretti non ha preso neppure i voti del vecchio PCI, segno che il proletariato che votava PCI anche qui è andato alla lega, forse è una tendenza che si consolida su questi territori.
Ma il ballottaggio di Felice Casson a Venezia dice anche un’altra cosa. La scomparsa di ecologia e libertà dovunque, dice che non c’è speranza per una sinistra estremista, ovunque in Italia si presenti.
La destra italiana non è più Forza Italia ma quella estremista della lega razzista ed antieuropea che non potrà mai essere maggioranza, il che andava bene a Renzi, che prendeva i voti dei moderati sfondando al centro. Ora ci sarà un tentativo di far risuscitare Alfano ed una destra affiliata al partito popolare europeo e quindi si chiude il rubinetto di voti al centro per Renzi. La partita ora si gioca all’interno del PD dove Renzi ha due strade:
a) continuare come prima, rinnovando il patto del Nazareno, in modo esplicito o in modo nascosto, con i residui di Forza Italia e cacciando la minoranza PD. E’ un’ipotesi possibile ma che alla lunga logorerà Renzi e farà nascere a sinistra una nuova formazione politica.
b) Oppure spostare l’asse politico del PD, cercando di farlo nascere e diventare un partito socialdemocratico serio che sposi le battaglie politiche della sinistra politica, più o meno sul modello dell’Ulivo. Cioè coprendo in modo serio e non strumentale lo spazio di una sinistra riformista, non facendo nascere alla sua sinistra una nuova formazione politica. Ci saranno tra breve segnali inequivocabili di come si muoverà Renzi. Le pensioni, il lavoro, la legge elettorale sono i banchi di prova su cui avremo gli indirizzi per il futuro. Quello cioè che non riuscimmo a fare come socialisti ai tempi del primo centrosinistra, cioè 50 anni fa !
Ai Cinque stelle si ripresenta un’altra opportunità, se sapranno coglierla questa volta!
I socialisti hanno perso un’altra occasione, neppure apparentandosi con il vincitore avranno una loro rappresentanza in consiglio regionale. Come speravano gli inciucisti di casa nostra. Ai cosiddetti dirigenti provinciali e superiori non resterebbe che dimettersi se avessero un po’ di dignità politica. A coloro che ancora sono sui territori e nonostante tutto non sono pochi, continuiamo a dire di rialzare le bandiere del garofano tenendo fede alla loro coerenza ed alle loro idee socialiste.
In ultimo ma non per importanza, sarà necessario mandare qualche messaggio anche ai dirigenti del PSE, entità indefinibile che è la fedele copia del PD nostrano, cioè non esiste come partito socialista europeo.